Autore: nocensura.com

euro-cappio22 marzo – «Se la stessa Commissione europea definisce l’obiettivo del pareggio di bilancio “più ambizioso” rispetto alla soglia di disavanzo annuo del 3%, ovvero i parametri di Maastricht, ritengo che il futuro Governo italiano debba mettere seriamente in discussione il Fiscal Compact che, oltre a violare i Trattati Ue, rischia di paralizzare del tutto la nostra economia». L’eurodeputato Eld Claudio Morganti commenta così la risposta del presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, ad una sua interrogazione parlamentare, in cui chiedeva chiarimenti sulla legittimità del vincolo del pareggio di bilancio del Fiscal Compact.Secondo l’europarlamentare, infatti, questo sarebbe in netto contrasto con i parametri di Maastricht, mai aboliti, nemmeno dopo Lisbona, che invece delimitano il rapporto indebitamento/Pil al 3% e potrebbero essere modificati solo a norma dell’articolo 48 del Trattato sull’Unione Europea (TUE). Morganti aveva interrogato l’Esecutivo Ue alla luce della denuncia delprofessor Giuseppe Guarino, ex ministro delle Finanze e dell’Industria, che in tale veste aveva seguito da vicino l’elaborazione dei due Trattati dell’Atto Unico e di Maastricht.«Il professor Guarino, una volta appresa la risposta dell’Esecutivo Ue -ha dichiarato Morganti- mi ha fornito un’analisi molto dettagliata, sugli errori macroscopici commessi dall’Europa, che invierò subito a Barroso, nella speranza che si torni alle regole imposte dai Trattati, dove si fissa al 3% il limite oltre cui non può andare l’indebitamento di uno Stato membro».Guarino ricorda che: «Il testo dei parametri di Maastricth, compreso il limite del 3% per il disavanzo, era stato redatto personalmente da Otto Pöhl, l’autorevole presidente della Bundesbank, in accordo con il presidente della Commissione Delors.LEGGI TUTTO»»