“Finanziamento pubblico” (rimborsi elettorali): Di cosa ha bisogno una Democrazia efficace?

“Finanziamento pubblico” (rimborsi elettorali): Di cosa ha bisogno una Democrazia efficace?

Nel 1993 fu promosso un referendum abrogativo dai Radicali Italiani. Questo vide il 90,3% dei voti espressi a favore dell’abrogazione del finanziamento pubblico ai partiti, nel clima di sfiducia che succede allo scandalo di Tangentopoli.
Nel 1994, però, furono reintrodotti i cosiddetti “rimborsi elettorali”.
Perché secondo me non è possibile rinunciare a questi rimborsi, o meglio dovrebbe essere rivalutata una seria legge sui finanziamenti pubblici?

Qualcuno dovrebbe spiegarmi come il duo Grillo/Casaleggio avrebbe potuto, almeno in primis, mettere in piedi il famoso MoVimento se non avessero avuto soldi, risorse e popolarità.
Chi ha finanziato chi? Avrebbero finanziato me o chiunque altro?

Chi avrebbe dato retta, ed infine tutto questo consenso, a signori senza popolarità e soldi, senza la possibilità di dare il via ad una qualsiasi organizzazione? Eh no, facciamo politica con i morti di fame senza nessuno dietro, che aspettino invano l’interesse di qualche sponsor (chi ha i soldi è interessato ad investire in chi e perché?), che vadano in piazza a gridare (così li prendono per pazzi), che facciano le collette ai banchetti di cartapesta (e pensare che tanti sono anche onesti, laureati e preparati), che si portino dietro un cartello come quello dei mendicanti con su scritto:”Ho fame, ma voglio fare anche politica, per favore aiutami! io@mioblog.com”.

E così non riuscirebbero neanche a prendere lo 0,1% dei voti!
Quale Democrazia – forse solo una così scarsamente strutturata e troppo conservatrice, più vicina ad un totalitarismo dei ricchi – potrebbe impedire ad una persona qualunque di rappresentare un rinnovamento? Con quali criteri?
Secondo gli impetuosi e coloro i quali ripetono una solfa senza sapere esattamente di cosa parlano, ora con il mio blog potrei diventare Presidente del Governo italiano (perché posso permettermi internet, qui tante risate), quindi mi autofinanzio, mi faccio pure i debiti (e poi li paga Grillo, lui da solo)! Ma questa sarebbe la Democrazia? Bravi, “toglietemi tutto tranne il mio Breil” anziché regolamentare a dovere (che è quel che serve davvero) e ci ritroveremo sempre i padroni abbienti che comandano…è chiaro che noi non siamo affaristi.

Per prima cosa bisogna rifondare la Scuola Pubblica. Una democrazia efficace è fatta da una maggioranza di persone ben istruite e consapevoli, non persone facilmente irretibili, che agiscono d’impeto, non persone che credono ciecamente nel leader di turno, non persone che concentrano in una sola le loro speranze e la risoluzione di tutti i problemi, che con le proprie risorse si vedono perdute. La gerarchia in tema di governo è una prerogativa fascista, qui non si tratta di un’impresa che qualcuno fonda, vuole esserne il capo ed il datore di lavoro, seppur dovendo rispettare i diritti dei lavoratori. Per questo affermo con forza che una Democrazia diretta ora sarebbe pericolosa, anche se fosse il mio obiettivo o un mio desiderio. Anche i “grillini”, con questa arroganza, senza umiltà e voglia di imparare, sono per certi versi pericolosi, e nessuno mi fa cambiare idea. E poi io non penso a questo come unico governo, perché la Democrazia rappresentativa – pur in forma minore e con altre regole d’accesso più meritocratiche – non avrei comunque intenzione di abbandonarla: i cittadini devono essere impegnati in primis nelle loro faccende quotidiane (scuola e lavoro), solo dopo anche in quelle che riguardano la comunità.
Se le cose girassero nel modo giusto, non sarebbe affatto un problema andare a votare 4 volte all’anno (è solo un esempio…).
Non solo dovrebbe essere ripristinato a dovere il finanziamento pubblico, ma la “legge sul conflitto di interessi” dovrebbe essere già roba vecchia e collaudata, non un punto programmatico nel 2013. Ma cerchiamo pure di giustificare, con grande magnanimità, quelli che dicono che un Berlusconi non se l’aspettavano.
Perciò, fatto l’inganno, trovata la legge? Ma QUANDO?!

10 thoughts on ““Finanziamento pubblico” (rimborsi elettorali): Di cosa ha bisogno una Democrazia efficace?

  1. Veramente stiamo rasentando il ridicolo ed il grottesco….il caro Berinotti non ha capito una mazza…..!
    L’antipolitica dei Grillo e A. di Pietro da fastidio e preoccupa, perchè mina la sicurezza, per personaggi come Bertinotti tanto per fare un nome, di beccarsi degli stipendi e delle pensioni da sogno attraverso i nostri soldi sudati con lavori sottopagati.e comprarsi le cravatte da 250 euro.
    Macchè comunismo e socialismo o fascismo…l’importante è magnare alla faccia dei poveri e di chi è in difficoltà!
    Minkia….
    Ma essere comunista non significa necessariamente esprimere un’ideologia di sinistra…comunismo e sinistra non sono la stessa cosa!!!
    Vorrei sapere con più chiarezza quali sono queste caratteristiche di destra di cui parlate….secondo me c’è una certa confusione riguardo al concetto di idea di dx o idea di sinistra
    Fuser: c’hai preso!!!
    Clowd
    Io non ho detto che impedisce….ma di certo con il progetto “parlamento pulito” molti se ne dovrebbero andare a casa….
    E poi dite che Grillo è un comico in senso dispregiativo…che vuol dire? Altro che comico…Grillo ti dice cose che i giornali non ti dicono!! L’informazione di regime è tutta soppesata e pilotata per cercare di mantenere i soliti equilibri di potere…altrimenti sarebbero guai per loro!! Poi se a te piace farti prendere per i fondelli fai pure….dai retta a Emilio Fede, topo gigio Veltroni loro si che sono comici con la dote innata della buffonaggine!!

  2. sto studiando il federalismo regionale, ma non si capisce niente com’è scritto sul mio libro… vi prego spiegatemi!!!!
    grazie mille Daniela!!!

  3. Io sono d’accordo che Berlusconi abbia vinto grazie alla democrazia. Da quel punto in poi pero’ la democrazia ha cessato di esistere. Berlusconi si e’ reso autoimmune ed ha potenziato il suo potere mediatico facendo passare delle leggi contro la libera concorrenza televisiva. Infatti in Italia, oltre a non essere possibile aprire stazioni televisive come Europa 7, non e’ possibile vedere i canali degli altri paesi europei. Inoltre ha proibito le intercettazioni telefoniche per evitare di essere ascoltato mentre continua il suo sporco lavoro.

    La stessa cosa ha fatto Putin. Ha cambiato la costituzione russa per rimanere al potere per un periodo enormemente lungo di 12 anni.

    Vi sembrano dei paesi democratici questi?

  4. L’etimologia ci dice che democrazia vuol dire potere (kratos) del popolo (dhmos).
    MA
    L’86,3% degli italiani è contrario all’immunità per le alte cariche dello Stato, prevista dal cosiddetto Lodo Alfano.
    Si è fatto un referendum che vieta la costruzione di centrali nucleari e questo governo li costruirà.

  5. Saggio breve: Il valore di libertà e di democrazia alla luce delle esperienze totalitarie del xx secolo
    Devo fare un saggio breve seguendo questo schema:
    Aspetto informativo:
    Descrizione di democrazia e concetto di libertà.
    Descrizione del totalitarismo, totalitarismo nella storia.
    Differenza tra totalitarismo e autoritarismo.
    Aspetto argomentativo:
    Perché la libertà e la democrazia sono meglio del totalitarismo?

  6. Io non credo che il concetto di democrazia inizialmente volesse essere questo. In uno Stato di persone intelligenti colte e informate su tutto, la democrazia sarebbe la miglior forma di governo. Ma uno stato del genere non può esistere, quindi la democrazia andrebbe adattata.
    Poi ci si chiede perché una persona intelligente, se ne ha la possibilità, se ne va da questo Paese di capre.
    infatti in Italia, paese di capre, l’elettorato si divide metà a destra metà a sinistra esattamente come vuole il teorema centrale del limite

  7. Pare che Monti si prepari a presentare una lista di ministri inappuntabili, il massimo che l’Italia possa offrire. Gente di ineguagliata esperienza e competenza.
    Tutto questo mentre
    – il Governo precedentemente in carica ha subito l’umiliazione di essere stato messo da parte, sotto le pressioni dei mercati e di alcuni Paesi stranieri che difendono i loro interessi e,
    – l’opposizione è stata umiliata, privandola della possibilità di elezioni nel momento in cui i sondaggi la davano per vincente.

    Invece, governerà Mario Monti, una persona che gode della ammirazione di molti (compresa la mia) e probabilmente i suoi ministri non saranno da meno.
    Alcuni diranno che è un altra vittoria della borghesia, forse ma io penso che è anche nel nostro interesse.
    La cosa che mi chiedo è come mai, in tutti questi anni gli Italiani non siano stati in grado di esprimere l’eccellenza di cui dispongono e per fare questo è stata invece necessaria una azione che potrebbe non essere “limpidamente democratica”?
    Come mai, tutto quello che siamo riusciti a fare è stato solo mandare al governo dei ladri, dei faccendieri, dei buffoni, delle mygnotte, dei corrotti e dei corruttori che hanno provocato gli avvenimenti che viviamo oggi?
    La democrazia non fa per noi?
    Sono curioso di leggere i vostri commenti. Grazie.

  8. La democrazia spesso accontenta la maggioranza ma non tutti. E fra quelli non accontentati a volte ci sono persone che hanno tutte le ragioni di essere non contenti ma che meriterebbero di essere accontentati.

  9. Se è vero, io ho pronta la valigia. Voglio diventare venezuelano. Però deve essere vero, non voglio sorprese. Per questo mi rivolgo a voi esperti. Nel Venezuela di Chavez ci sono forme di democrazia diretta ? Ma sono vere (non apparenti) ?

  10. La questione si propone con forza dopo i rilievi del leader del M5S, che ritiene le manifestazioni di dissenso interno frutto di infiltrati o “troll” prezzolati. Tutto è possibile ma è verosimile che, avendo una base elettorale così ampia, il dissenso sia solo appannaggio delle predette categorie?
    E, volendo dare per buono che una parte del dissenso sia genuino e gratuito, esso è di intralcio alla democrazia interna di un partito, nel senso che ne perturba la linea politica oppure no; nel senso che contribuisce a sviluppare, attraverso la dialettica interna, una linea che tiene conto di una volontà più larga e autentica di quella presunta dal leader?

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


− tre = 3

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>