FV ed eolico, 64% della nuova potenza installata nel 2012 in UE


Autore: QualEnergia.it – Il portale dell’energia sostenibile che analizza mercati e scenari

Ecco come cambia il parco elettrico nell’Unione Europea. La nuova potenza elettrica installata nel 2012: il FV ha il primato con il 37%, al secondo posto l’eolico con il 26,5%, terzi gli impianti a gas (23%). Dal 2000 la nuova potenza di eolico e FV è di 165,7 GW contro 121 GW del gas. Negativo il saldo di carbone, olio e nucleare.

Ecco come cambia il parco elettrico nell’Unione Europea. Un trend in atto da alcuni anni ormai. In termini di nuova potenza elettrica installata nell’Unione Europa nel 2012 il fotovoltaico ha il primato con il 37% (16.750 MW). Al secondo posto in questa speciale classifica c’è l’eolico che ha rappresentato il 26,5% con 11.825 MW, che precede gli impianti a gas (23%), con 10.500 MW.

Molto ridotta la quota di nuove centrali a carbone: appena il 7% con 3 GW (vedi grafico). Insieme, fotovoltaico ed eolico fanno 28,6 GW, cioè il 64% del totale della nuova capacità installata nell’anno. Questi i dati che emergono da recente rapporto EWEA, “Wind in Power. 2012 European Statistics” (pdf).

Nel corso del 2012 si sono registrati nell’Unione Europea nuovi impianti di energia elettrica per una potenza totale di 44,6 GW, circa 1,7 GW in meno rispetto al 2011, che è stato un anno record per nuova capacità installata.

E’ interessante notare come nel 2012, circa 5,5 GW di centrali a gas e 5,4 GW di centrali a carbone, di 3,2 di centrali alimentate a olio e 1,3 GW di centrali nucleare siano state dismesse. Per quanto riguarda le centrali a carbone europee in due anni il saldo è negativo di quasi 2,4 GW.

Allarghiamo ora lo sguardo a più di un decennio per capire il trend nel settore elettrico. Dal 2000 al 2012 la crescita del settore gas è stata di 121 GW, per l’eolico di 96,7 GW, per il fotovoltaico di 69 GW. In calo le centrali alimentate a olio combustibile (-17,4 GW), il nucleare (- 14,7 GW) e il carbone (-12,7 GW). Qui sotto un grafico che sintetizza bene il cambiamento in atto. A breve parleremo anche di produzione effettiva dalle diverse fonti.

One thought on “FV ed eolico, 64% della nuova potenza installata nel 2012 in UE

  1. Come commentate?

    Vertice italo-russo, Berlusconi: «Grande amicizia tra i due Paesi»

    Siglato l’accordo Eni-Gazprom per l’ingresso di Edf nel progetto South Stream

    ROMA – Silvio Berlusconi e Dmitry Medvedev rilanciano la partnership economica tra Italia e Russa. Il premier italiano e il presidente russo hanno partecipato al vertice intergovernativo di Villa Madama assieme ai ministri Tremonti, Frattini, La Russa, Zaia, Gelmini, Scajola e Sacconi. Al centro del bilaterale il nucleare italiano, le relazioni tra Russia e Nato, il tema della sicurezza energetica e l’accordo di partenariato tra Unione europea e Mosca. «Sono stato lieto di accogliere il presidente della Federazione russa con quasi tutto il governo – afferma Berlusconi in conferenza stampa. – L’eccezionalità dell’avvenimento è testimoniato dal fatto che qui ci sono 24 ministri. Questo dimostra anche l’eccezionalità di rapporti che esiste tra i due Paesi». «Abbiamo parlato di energia e esaminato la situazione internazionale – prosegue il premier. – Ci siamo trovati d’accordo su tutto. C’è una grande amicizia tra di noi».

    ENI-GAZPROMO – Tra gli accordi siglati, quello tra Eni e Gazprom per l’ingresso della compagnia francese EdF nel progetto “South Stream”, il sistema di gasdotti, attualmente allo studio, che collegherà la Russia all’Unione Europea attraverso il Mar Nero «contribuendo a migliorare in maniera significativa – comunica l’Eni – la sicurezza di approvvigionamento di energia per l’Europa». A firmare l’intesa sono stati il presidente di Gazprom, Alexey Miller, e l’amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, alla presenza di Medvedev e Berlusconi. «L’accordo, in termini di principio, accoglie con favore l’entrata di EdF nel progetto South Stream a condizioni che saranno concordate nei prossimi mesi», conclude la nota.

    ALITALIA – Alitalia firmerà invece con la compagnia aerea russa Aeroflot un memorandum di intesa per dar vita a un accordo commerciale e industriale che sviluppi tutte le possibili sinergie tra le due società. È quanto ha dichiarato il presidente del vettore italiano, Roberto Colaninno, a margine del vertice. «Questo accordo – ha spiegato – è altamente strategico perchè nel contesto del mercato europeo vuol dire sostanziale concorrenza sia nei confronti delle altre grandi compagnie, sia nei confronti delle low cost».

    FINMECCANICA – Anche il presidente e amministratore delegato di Finmeccanica, Pier Francesco Guarguaglini, ha annunciato la firma di due accordi: «Il primo con una società controllata da Russian Technology sulla sicurezza, il secondo con il governatorato di San Pietroburgo sui trasporti urbani, la metropolitana e i tram».

    Come mai nessuno ne parla ai telegiornali? Ah si giusto la minoranza ops volevo dire l’opposizione è troppo impegnata con il No-berlusconi day……..

    Da qui si capisce la sostanziale differenza tra destra e sinistra, senza l’anti-berlusconismo e bolscevichi non rimane niente!

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