Nuovo Papa, la nomina di Francesco I in apertura di tutti i siti stranieri


Autore: Il Fatto Quotidiano

La notizia dell’elezione di Jorge Mario Bergoglio a nuovo Papa è l’apertura dei siti d’informazione di tutto il mondo. Titoli spesso ripetitivi, segno che anche la stampa straniera è stata presa alla sprovvista. I principali quotidiani argentini, in particolare, celebrano l’elezione del loro connazionale, non nascondendo gli aspetti più controversi del nuovo pontefice. “L’argentino Jorge Bergoglio è il nuovo Papa – titola La Nacion -. Un gesuita in carriera, da rivale a successore di Ratzinger. Nel 2005 fu secondo a Benedetto XVI. Acerrimo oppositore dei matrimoni gay e contro l’aborto”. El Clarin ricorda le tensioni tra Bergoglio e i Kirchner: ”Il nuovo Papa è l’argentino Jorge Bergoglio e si chiamerà Francesco I. Mentre veniva annunciato come Papa, Cfk (Cristina Fernandez Kirchener) twittava lamentandosi che i giornali non avevano dato risalto al suo lavoro nella provincia di Neuquen”. Solo alle 21, sottolinea il quotidiano, la presidente ha “rimediato” con un cinguettio di congratulazioni molto formali.

I giornali britannici restano per il momento cauti nei giudizi, con titoli molto simili. La Bbc: “L’argentino Bergoglio eletto Papa”; il Times: “Francesco I d’Argentina è Papa”; il Guardian: “Papa Francesco: un cardinale argentino nominato primo Papa dell’America Latina”; l’Indipendent: “Un nuovo Papa è stato scelto: Jorge Mario Bergoglio. E’ il primo gesuita Papa di tutti i tempi. La sua prima priorità: porre fine e prevenire gli abusi sessuali sui minori”. I principali siti statunitensi pongono l’accento sul fatto che Bergoglio sia il primo Papa sudamericano della storia. La Cnn: “Il nuovo Papa: Francesco I. Primo Papa non europeo dell’era moderna”; l’Abc: “‘Pregate per me’: Papa Francesco saluta Roma e il mondo”; il New York Times: “Il nuovo Papa: Bergoglio d’Argentina. Il primo gesuita. Il primo latino americano e il primo Francesco”; il Los Angeles Times: “Bergoglio diventa Papa Francesco I. Il primo pontefice dalle Americhe e il primo non europeo in oltre un millennio”.

La notizia campeggia anche nelle prime pagine dei giornali tedeschi. La Sueddeutsche Zeitung: “Hebemus Papam: è Jorge Bergoglio, Papa Francesco I”; la Frankfurter Algemeine Zeitung: “L’argentino Bergoglio è il nuovo Papa Francesco I… Il gesuita silenzioso da Buenos Aires. Al Conclave del 2005 fu il più forte opponente di Joseph Ratzinger”; il Die Welt: “L’argentino Jorge Mario Bergoglio è Francesco I”. In Francia Le Figaro titola: “L’argentino Bergoglio diventa Papa Francesco… è il primo Papa dal continente americano e ha preso il nome di Francesco”; Le Monde: “L’arcivescovo argentino Bergoglio diventa Papa Francesco I. Il primo Papa dalle Americhe e il primo gesuita ad ottenere l’incarico”. Anche i maggiori media spagnoli sottolineano la provenienza del nuovo pontefice. El Pais: “Un Papa argentino”; El Mundo: “Bergoglio sarà Papa Francesco I: il primo Papa latinoamericano”.

L’elezione del Papa ha avuto grande spazio anche su tutti i principali siti dei quotidiani israeliani, così come in tv, dove l’evento di piazza San Pietro è stato in parte seguito in diretta nei telegiornali. Il sito di Haaretz titola con grande evidenza sulla nomina di Bergoglio e sottolinea che è il primo pontefice in 2000 anni di storia a venire dal Nuovo Mondo. Il Jerusualem Post scrive che il Papa “chiede al mondo di pregare nella sua prima benedizione”, mentre Ynet annuncia semplicemente che “Francesco I diventa il nuovo papa”.

5 thoughts on “Nuovo Papa, la nomina di Francesco I in apertura di tutti i siti stranieri

  1. Mi riferisco alla elezione religiosa di ieri.

    C’è così tanto bisogno di riferimenti di speranze, utopie e carisma , che ci basta sentire la morbidezza di un accento latinoamericano, per andare in brodo di giuggiole ed entusiasmarci per il nuovo idolo, abbiamo bisongo di questo, da soli siamo persi ?

    Scelto APPOSTA argentino perchè? Non tedesco: e dimentichamo più presto Ratz o il “diavolo” Merkel che vuole comandare l’Italia…e l’Europa, non italiano, quindi colpetto di spugna, depistaggio, distrazione da gli intrighi di caste nostrane.

    Completa il quadro un sorriso simpatico da buono…che fa impressine sugli suggestionabili e sui romantici e perciò si riveste di bontà, calore, gentilezza, poi quel nome, Francesco: come non pensare subito a natura, povertà, dialogo con gli umili?

    Poi quando parla, si conferma la semplòicità diquet’uomo, sembra persino naiv (t’immagine,,,,per arrivare a quelle cariche sei tutto meno che naiv) saluta in modo semplice, omune come uno di noi…(«fratelli e sorelle buonasera»); fa ironia sul suo paese d’origine collocandolo alla «fine del mondo»,facile louogo comune per far simpatia ni modo elementare e comprensibile a tutti, non si autodefinisce mai papa ma sempre «vescovo di Roma»; prima di dare la benedizione chiede anzitutto al «popolo» di pregare per il «nostro vescovo emerito Benedetto XVI», di pregare gli uni per gli altri e di pregare per lui («vi chiedo che voi pregate il Signore perché mi benedica»); infine piega la testa in favore di «popolo» e telecamere, unendosi alla preghiera collettiva, e quella testa china per 20 lunghi secondi ci pare simbolo di umiltà, capovolgimento delle gerarchie (noi sopra, lui sotto), attenzione agli altri.

    Insomma ieri sera gli ingredienti per accendere gli entusiasmi c’erano tutti, via via rinforzati dalla biografia di Jorge Mario Bergoglio che i media rimbalzavano: origini umili, contrario agli sprechi e al lusso, amante del tango e persino fidanzato in gioventù. E’ umano, gentile, anticasta e rivoluzionario, ecco come ci appare papa Francesco perché è così che lo vogliamo l’Habemus Papam di ieri è stato un atto di comunicazione splendidamente orchestrato, o no ?
    @ Per Chuck Norris XD

    Purtroppo uno come me che ha fatto per anni scuola di tecniche di manipolazione mentale, plagio, propaganda, psicologia, sociologia, subliminali. Se on conosci queste cose o non ne hai sentito parlare sei adatto solo ai video games…XD e non sei Chuck Norris, ma Topolino o Bip Bip, leggi un po’ e dopo rispondi su…

    http://www.disinformazione.it/neuroschiavi.htm

    http://blog.libero.it/Metropolis0/11579027.html

    http://www.maioproject.org/maio-project/attacco-al-potere_desensibilizzare-le-masse/

    http://it.wikipedia.org/wiki/Spin_doctor
    @ chuck…eheheh sei contento per me? Grazie. Ma nonèche conquesta frae risovi il tuo problema, anzi, lo ammetti,mabbi pazienza, io non voglio litigare, ma sei troppo giovane e senza competenza e cultura specifica per parlare di queste cose,quindi al limite puoi dare la tua libera impressione, certo, m nonpuoi giudicare fatti come queti. Dai, se vendono un dentifricio e ogni secondo è studiato, come facce, parole, sorrisi, espressioni facciali vuoi che nno lo sia a quei livelli di potere ? Dai..XD E vedi che, non avendo abbastanza competenza per capire certe cose, credi che siano invenzionidiomofobi…perchè sei lontano mille migla dal capire queste cose, su questo gente preparata e intgelligente coltissima come i preti fanno leva. E io sono d’accordo su tante cose del cristianesimo, parola di Gesù pr es. sono solo unesperto di comunicazione… non sono cattofobo (con due effeXD) Devi tacere se non sai le cose, mi dispiace, scusa.
    @ TEOLOGO non può farlo, rinnegherebbe la parola di Dio e quindi l’essenza stessa della chiesa cattolica. Per queeto i preti hanno comandato le coscienze per 2000 anni, perchè sono stati capaci di imporre la loro “ideologia” a perone che pr cultura, epoca, tradizioni e plagio accettava tutto, ora le cose cambiano e questo è il dramma della chiesa, non può piùimporre certe way of life e nonpuò nenache conntraddirsi. Però fa quello che può a livello di comunicazione, sono dei grandi da secoli……

  2. Sapete dirmi dove e quando (su internet o su k canale tv) posso rivedere l’apertura di sta notte?? …Purtroppo nn posso rimanere sveglia fino alle 3 (dmn devo andare a scuola -.-) ma voglio ASSOLUTAMENTE vedere l’apertura dei gioki!!!!
    Aiutatemi, answerini!!!!
    Grazie in anticipo e buona serata =)

  3. cosa ne pensate ?

    http://www.donvitaliano.it/?p=145

    http://www.emigrazione-notizie.org/news.asp?id=8107

    DA NOTARE CHE GLI ARTICOLI RISALGONO A MOLTO PRIMA CHE L’ATTUALE PONTEFICE DIVENTASSE PAPA E QUINDI NON SI PUO’ PARLARE DI SCREDITAZIONE IPOCRITA O OPPORTUNISTICA

    Il cardinale Jorge Mario Bergoglio, arcivescovo di Buenos Aires, presidente dei vescovi argentini, nonché tra i più votati, un anno fa, nel conclave Vaticano che ha scelto il successore di Giovanni Paolo II, è accusato di collusione con la dittatura argentina che sterminò novemila persone. Le prove del ruolo giocato da Bergoglio a partire dal 24 marzo 1976, sono racchiuse nel libro L’isola del Silenzio. Il ruolo della Chiesa nella dittatura argentina, del giornalista argentino Horacio Verbitsky, che da anni studia e indaga sul periodo più tragico del Paese sudamericano, lavorando sulla ricostruzione degli eventi attraverso ricerche serie e attente.
    WOW ANCHE TG COM 24
    http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/articoli/1085918/ombre-sul-passato-del-nuovo-papacollaboro-con-la-dittatura-di-videla.shtml

  4. Sacri scontri: al Papa non va giù il martini (notizia tratta da internet).

    Stessa età, 82 anni, entrambi professori. Uno biblista, l’altro teologo. Uno successore di Ambrogio, l’altro seguace di Agostino. Sono Carlo Maria Martini e Benedetto XVI.
    Si sono già affrontati in conclave: 47 voti Ratzinger, 9 Martini alla prima votazione. Poi i suffragi per l’ex arcivescovo di Milano sarebbero confluiti sul suo confratello gesuita, Jorge Mario Bergoglio (35 e 40 voti alla seconda e terza votazione) finché, secondo il “diario di un anonimo cardinale”, ripubblicato in questi giorni dalla rivista Limes, Martini avrebbe dato il via libera a Ratzinger (eletto con 84 suffragi alla quarta votazione).

    Oggi però sono descritti come il Papa e l’antipapa. Ratzinger parla dalla cattedra di San Pietro: difende il ruolo della tradizione, denuncia la dittatura del relativismo, condanna la secolarizzazione, mette al centro del suo magistero la verità della fede e l’annuncio di Dio.
    Gli risponde Martini dalla “cattedra” di via Solferino. Incurante dei problemi fisici (è affetto dal morbo di Parkinson, come Karol Wojtyla), l’ex arcivescovo di Milano ha accettato l’invito di Ferruccio de Bortoli (amico di vecchia data) e una volta al mese sul Corriere della sera risponde a decine di lettere, dispensa consigli, spiega la Bibbia, offre indicazioni teologiche e morali. Scienza e fede? Non sono in contrasto. Il celibato dei preti? Frutto della tradizione.
    I divorziati risposati? Vanno accolti in chiesa. Gli omosessuali? Non vanno giudicati. La pillola? La Chiesa oggi può cambiare atteggiamento. La lotta all’aids? Quando un coniuge è malato, è lecito il preservativo. L’eutanasia? È giusto morire con dignità. “Basterebbe solo una di queste affermazioni a meritare il richiamo della Congregazione per la dottrina della fede, se a pronunciarle non fosse Martini” osserva più d’un prelato nella curia vaticana.
    Autore di best-seller tradotti in tutte le lingue (l’ultimo, Conversazioni notturne a Gerusalemme, Mondadori, ha avuto 10 edizioni e ha venduto 130 mila copie), l’ex arcivescovo di Milano è divenuto l’icona di una Chiesa che contrappone le ragioni del dialogo a quelle dell’identità, l’impegno pastorale all’enunciazione dei dogmi.
    Ma è il Concilio Vaticano II la vera pietra dello scandalo: un concilio incompiuto per Martini, un concilio tradito per Ratzinger.
    Entrambi possono contare su folte schiere di sostenitori e altrettanti detrattori. I cardinali Scola, Caffarra, Ruini e Biffi per Ratzinger, i cardinali Tettamanzi, Lehmann, Marchisano e Hummes per Martini. Ognuno poi ha il suo gruppo di giornalisti di riferimento: Ferrara, Socci, Messori per Ratzinger; Lerner, Mauro, Riotta per Martini.
    Anche i politici si schierano: Pera, Quagliariello, Bondi per Ratzinger; Marino, Bindi, Scalfaro per Martini. Ratzinger e Martini sono divenuti il simbolo di due Chiese contrapposte ma si conoscono da 30 anni e in fondo si stimano molto.
    L’ex arcivescovo di Milano è stato l’unico a criticare il primo volume su Gesù di Nazareth di Ratzinger, lamentando, per esempio, la mancanza della bibliografia. E il Papa lo ha preso alla lettera: il secondo volume, in uscita la prossima primavera, sarà corredato da bibliografia. Martini, a sua volta, conserva gelosamente l’affettuoso telegramma che Ratzinger gli ha inviato per i suoi 80 anni.
    Avversari sì, ma entrambi numeri uno al servizio della Chiesa. (Ignazio Ingrao – Panorama).

    E’ un articolo riguardante la dottrina religiosa cattolica filtrata dalle menti dell’attuale papa e dell’ex arcivescovo di Milano.

    A voi i commenti.

  5. Sacri scontri: al Papa non va giù il martini (notizia tratta da internet).

    Stessa età, 82 anni, entrambi professori. Uno biblista, l’altro teologo. Uno successore di Ambrogio, l’altro seguace di Agostino. Sono Carlo Maria Martini e Benedetto XVI.
    Si sono già affrontati in conclave: 47 voti Ratzinger, 9 Martini alla prima votazione. Poi i suffragi per l’ex arcivescovo di Milano sarebbero confluiti sul suo confratello gesuita, Jorge Mario Bergoglio (35 e 40 voti alla seconda e terza votazione) finché, secondo il “diario di un anonimo cardinale”, ripubblicato in questi giorni dalla rivista Limes, Martini avrebbe dato il via libera a Ratzinger (eletto con 84 suffragi alla quarta votazione).

    Oggi però sono descritti come il Papa e l’antipapa. Ratzinger parla dalla cattedra di San Pietro: difende il ruolo della tradizione, denuncia la dittatura del relativismo, condanna la secolarizzazione, mette al centro del suo magistero la verità della fede e l’annuncio di Dio.
    Gli risponde Martini dalla “cattedra” di via Solferino. Incurante dei problemi fisici (è affetto dal morbo di Parkinson, come Karol Wojtyla), l’ex arcivescovo di Milano ha accettato l’invito di Ferruccio de Bortoli (amico di vecchia data) e una volta al mese sul Corriere della sera risponde a decine di lettere, dispensa consigli, spiega la Bibbia, offre indicazioni teologiche e morali. Scienza e fede? Non sono in contrasto. Il celibato dei preti? Frutto della tradizione.
    I divorziati risposati? Vanno accolti in chiesa. Gli omosessuali? Non vanno giudicati. La pillola? La Chiesa oggi può cambiare atteggiamento. La lotta all’aids? Quando un coniuge è malato, è lecito il preservativo. L’eutanasia? È giusto morire con dignità. “Basterebbe solo una di queste affermazioni a meritare il richiamo della Congregazione per la dottrina della fede, se a pronunciarle non fosse Martini” osserva più d’un prelato nella curia vaticana.
    Autore di best-seller tradotti in tutte le lingue (l’ultimo, Conversazioni notturne a Gerusalemme, Mondadori, ha avuto 10 edizioni e ha venduto 130 mila copie), l’ex arcivescovo di Milano è divenuto l’icona di una Chiesa che contrappone le ragioni del dialogo a quelle dell’identità, l’impegno pastorale all’enunciazione dei dogmi.
    Ma è il Concilio Vaticano II la vera pietra dello scandalo: un concilio incompiuto per Martini, un concilio tradito per Ratzinger.
    Entrambi possono contare su folte schiere di sostenitori e altrettanti detrattori. I cardinali Scola, Caffarra, Ruini e Biffi per Ratzinger, i cardinali Tettamanzi, Lehmann, Marchisano e Hummes per Martini. Ognuno poi ha il suo gruppo di giornalisti di riferimento: Ferrara, Socci, Messori per Ratzinger; Lerner, Mauro, Riotta per Martini.
    Anche i politici si schierano: Pera, Quagliariello, Bondi per Ratzinger; Marino, Bindi, Scalfaro per Martini. Ratzinger e Martini sono divenuti il simbolo di due Chiese contrapposte ma si conoscono da 30 anni e in fondo si stimano molto.
    L’ex arcivescovo di Milano è stato l’unico a criticare il primo volume su Gesù di Nazareth di Ratzinger, lamentando, per esempio, la mancanza della bibliografia. E il Papa lo ha preso alla lettera: il secondo volume, in uscita la prossima primavera, sarà corredato da bibliografia. Martini, a sua volta, conserva gelosamente l’affettuoso telegramma che Ratzinger gli ha inviato per i suoi 80 anni.
    Avversari sì, ma entrambi numeri uno al servizio della Chiesa. (Ignazio Ingrao – Panorama).

    E’ un articolo riguardante la dottrina religiosa cattolica filtrata dalle menti dell’attuale papa e dell’ex arcivescovo di Milano.

    A voi i commenti.

    Riposto, visto che ai criceti non piacciono i link… -.-
    Sì, la precedente domanda è stata bellamente oscurata -.-‘

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


− 3 = uno

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>