Autore: Il Fatto Quotidiano

Sveglia di buon’ora dopo la prima notte da Pontefice trascorsa a Santa Marta. Poi, come annunciato già ieri sera ai fedeli in Piazza San Pietro, alle otto in punto Papa Francesco è arrivato nella basilica di Santa Maria Maggiore. Mezz’ora di preghiera nella cappella Paolina, dove c’è l’immagine della Salus Populi Romani che dà il nome a Santa Maria Maggiore. Al suo fianco il prefetto della Casa pontificia George Gaenswein e il viceprefetto padre Leonardo Sapienza. ”Siate misericordiosi, le anime hanno bisogno della vostra misericordia”, ha detto ai confessori Jose Mario Bergoglio, che ieri sera ha prontamente chiamato Benedetto XVI. Poi ha cantato il Salve Regina, quindi si è spostato nella Cappella Sistina della stessa Basilica e ha nuovamente pregato. Infine ha fatto una breve sosta davanti alla tomba di San Pio V. A riferire come il Papa ha trascorso i 30 minuti all’interno di S. Maria Maggiore è stato padre Ludovico Melo, confessore della Basilica. 

LA CRONACA ORA PER ORA DELLA GIORNATA

Ore 17.00 – Parte la processione dei cardinali per la messa alla Cappella Sistina
I cardinali stanno entrando in processione nella Cappella Sistina dove Papa Francesco celebrerà la sua prima Messa da Pontefice. Il Papa ha rifiutato il testo in latino e parlerà a braccio.

Ore 16.50 – Totti: “Il Papa ha un volto da buono, il fatto che mi si chiami Francesco mi fa arrossire”
“Il nuovo Papa ha il volto da buono e il fatto che si chiami Francesco mi fa semplicemente arrossire”. Al nuovo vescovo di Roma ha reso omaggio con commozione evidente anche Francesco Totti. “Il suo volto – ha detto il capitano della Roma – mi ha colpito per la semplicità, il viso fa trasparire serenità e bontà. I giovani hanno bisogno di questo, la sua presenza rassicurante sarà una certezza per tutti noi. La scelta di chiamarsi Francesco? Mi fa arrossire…”.

Ore 16.29 – Il Papa al rabbino capo di Roma: “Spero di contribuire al progresso delle relazioni tra ebrei e cattolici
“Spero vivamente di potere contribuire al progresso che le relazioni tra ebrei e cattolici hanno conosciuto a partire dal Concilio vaticano II, in uno spirito di rinnovata collaborazione”. Così Papa Francesco in un messaggio inviato al rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni, in cui lo invita all’inaugurazione del Pontificato.

Ore 16.02 – Assad: “Spero che il nuovo Papa contribuisca a portare la pace nel mondo”
Bashar al Assad ha auspicato che il nuovo Papa, Francesco, “contribuisca a portare la pace nel mondo”. Il presidente siriano si è congratulato con il pontefice per l’elezione, sottolineando “l’importante compito del Vaticano e del Papa nel diffondere l’amore e la cooperazione tra i popoli”. Assad, alle prese con un sanguinoso conflitto interno che va avanti da due anni, ha auspicato che Francesco possa sostenere “il peso delle sue responsabilità supreme”. In Siria i cristiani sono il 10% della popolazione e sono in gran parte neutrali al conflitto tra lealisti e ribelli, mentre in minima parte appoggiano Assad, che appartiene alla minoranza alauita. Un atteggiamento legato al timore di una islamizzazione forzata del Paese.  

Ore 15.55 – Dolan: “Non aspettatevi aperture su nozze gay o aborto”
“Abbiamo un nuovo Papa e ne abbiamo uno dannatamente buono”: in un’intervista alla Nbc, l’arcivescovo di New York, Timothy Dolan, commenta l’elezione del nuovo pontefice. Sottolineando però come sbagli chi si aspetta “grandi cambiamenti nella dottrina della Chiesa su questioni delicate come l’aborto o le nozze gay”. “Mi aspetto – aggiunge il cardinale newyorkese – che Bergoglio riesca a dare alla Chiesa un aspetto più attraente e accogliente”. “Però – prosegue rispondendo alla forte richiesta di cambiamento di molti cattolici americani – Papa Francesco non può cambiare la sostanza, le certezze della Chiesa, ma può sempre cambiare il modo in cui vengono presentate”. “Io – afferma ancora Dolan – penso che sia una persona abbastanza avveduta da dire: ‘Va bene gli insegnamenti tradizionali della Chiesa, ma bisogna anche riconoscere che molti di questi non riescono più a passare. E siccome non posso e non voglio cambiarli perché vengono dal Signore, posso però lavorare per renderli più allettanti, convincenti’. Penso che Papa Francesco farà proprio questo”.

Ore 15.15 – Abu Mazen invita il Papa a visitare Betlemme
Un invito a papa Francesco a visitare i luoghi della Terra santa è stato fatto dal presidente palestinese Abu Mazen, oggi in visita a Mosca. Lo ha reso noto il suo ufficio a Ramallah, Cisgiordania. Abu Mazen, afferma un comunicato, si è congratulato con il nuovo Pontefice, ha espresso la speranza che egli si impegni per la pace nella Terra santa e lo ha invitato in particolare a visitare Betlemme, il luogo di nascita di Gesù.  

Ore 15.10 – Anche Angela Merkel parteciperà alla messa di inaugurazione
Angela Merkel sarà a Roma martedì prossimo per prendere parte alla messa inaugurale di Papa Francesco. A Roma si recherà anche il presidente del Bundestag Norbert Lammert. La delegazione francese a Roma, invece, sarà guidata dal primo ministro, Jean Marc Ayrault.

Ora 14.50 – La Guida suprema dei Fratelli Musulmani si congratula con Francesco
La Guida suprema dei Fratelli Musulmani Mohammed Badie ha espresso le sue congratulazione a Papa Francesco per la nomina a guida della Chiesa Cattolica. Le congratulazioni sono state espresse dalla guida islamica su Twitter.

Ore 14.40 – Padre Lombardi: “Il Papa presto andrà nella sua in Argentina”
Papa Bergoglio andrà nella sua terra d’origine l’Argentina? Ci andrà ha assicurato Padre Federico Lombardi. “Tutti i Papi – ha detto il direttore della sala stampa vaticana – sono andati nel loro paese d’origine. Comprendo l’attesa del popolo argentino. Ovviamente il quando e il come lo deciderà il Papa”.

Ore 14.30 – Dalai Lama: “Commosso dalla scelta del nome Francesco”
“Mi sono commosso quando ho saputo che ha scelto il nome di Francesco per il suo Pontificato”. Così il Dalai Lama si è felicitato per l’elezione del nuovo Papa ed ha lodato la decisione di essere il primo ad aver scelto questo nome. “Sebbene io non conosca bene molti santi cattolici, conosco San Francesco, sono stato ad Assisi dove ho partecipato ad incontri interreligiosi – ha detto il leader spiritale tibetano – La sua disciplina, la semplicità del suo stile di vita e il suo amore per tutte le creature sono qualità che trovo di profonda ispirazione”. 

Ore 14.28 – A Santa Maria Maggiore anche il cardinale Law, ex arcivescovo di Boston dimessosi dopo casi di pedofilia
C’era anche il cardinale Bernard Law stamattina nella visita che il Papa ha fatto a Santa Maria Maggiore. Lo ha evidenziato Padre Federico Lombardi spiegando che il porporato è “arciprete emerito”. Il cardinale Law dopo i casi di pedofilia si era dimesso da arcivescovo di Boston.  ”Il cardinale Law – ha detto Lombardi – era presente in Santa Maria Maggiore in quanto arciprete emerito della Basilica. Il porporato ha visto arrivare Papa Francesco, poi è stato una presenza discreta: ha salutato il Papa, quindi è tornato a camminare per la sua strada”.

Ore 14.15 – Saviano: “Sarebbe bello che come primo gesto il Papa invitasse a Roma le madri di Plaza de Mayo”
Roberto Saviano su twitter lancia una sfida al nuovo papa: “Sarebbe bellissimo se il primo gesto del Papa argentino fosse invitare a Roma le madri di Plaza de Mayo”. 

Ore 14.00 – Padre Lombardi: “Il polmone operato non è un handicap per il suo ministero”
Padre Lombardi ha ribadito che Papa Francesco “in gioventù è stato operato ad un polmone, ma chi lo conosce da 30-40 anni sa che questo non costituisce un handicap per la sua vita e la sua attività”.

Ore 13.45 – Wwf: “Scelta del nome Francesco un sogno che si realizza”
La scelta del nome del nuovo pontefice ha fatto felice anche il Wwf: secondo il presidente onorario e fondatore di Wwf Italia, Fulco Pratesi, la scelta di Jorge Mario Bergoglio di chiamarsi Francesco “è una cosa bellissima in cui non speravamo, un sogno che non si è mai realizzato e che ora si avvera”. Francesco, continua Pratesi, è la scelta del nome di “un santo perfetto, segnale di nuova attenzione a piante ed animali”. Secondo il fondatore di Wwf Italia, la Chiesa non può più esimersi dall’affrontare le tematiche che riguardano natura, ambiente e clima, “perché significa occuparsi del Creato e perché Dio è in cielo, in terra e in ogni luogo”.

Ore 13.40 – Napolitano: “Papa Francesco porta a Roma la testimonianza di un Cattolicesimo senza confini”
“I saldi legami e rapporti di collaborazione tra la Santa Sede e lo Stato italiano sono rivolti a perseguire il bene comune e a promuovere un ordine internazionale che assicuri i diritti inviolabili, la dignità e la libertà della persona umana, la giustizia sociale e la pace”. E’ uno dei passaggi del messaggio che il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato a Sua Santità Francesco. “Santità, la Sua elezione a Sommo Pontefice della Chiesa Cattolica – dice ancora Napolitano – è motivo di universale e gioiosa emozione : il popolo italiano ne è particolarmente partecipe, e a suo nome, interpretandone il sentimento comune e profondo, Le indirizzo le mie più calorose e sincere felicitazioni”. E a Papa Francesco, Napolitano dice che “Vostra Santità porta a Roma la testimonianza di un Cattolicesimo senza confini, presente nella società con un forte impegno spirituale e pastorale”.

Ore 13.36 – Il cardinale Filoni: “Il Papa ci ha chiesto di andare nelle periferie”
“Il nuovo Papa ci ha detto che l’evangelizzazione suppone zelo apostolico. E che bisogna uscire, andare verso chi ha bisogno, ad annunciare il Vangelo nelle periferie”. Il cardinale Fernando Filoni ha commentato così la scelta del nuovo Papa, in un incontro nella Congregazione di Propaganda Fide.

Ore 13.28 – Monti: “Il nome è una scelta programmatica”
Mario Monti è tornato a parlare del nuovo Papa. La scelta del nome Francesco, ha dichiarato il premier, “credo sia veramente programmatica, sono molto convinto che questo sarà un segnale forte per la Chiesa”. ”Sono rimasto molto colpito – ha aggiunto Monti – dalla prima frase: ‘Buonasera, sono venuti a cercarmi alla fine del mondo’. Pensavamo di aver già visto con Benedetto XVI l’umiltà, la semplicità e l’internazionalità, ma con Papa Francesco io, ma credo tutti, siamo molto colpiti”.

Ore 13.25 – Il cardinale Brady: “Nessuna esitazione alla domanda: ‘Accetti?’”
“Non c’è stata nessuna esitazione da parte del neo Papa Francesco quando, appena eletto nella Cappella Sistina, gli è stata rivolta la domanda d’obbligo: ‘Accetti?’”. Lo ha detto in un briefing con la stampa il cardinale Sean Brady, primate d’Irlanda e membro del Conclave. “Dopo l’accettazione – ha fatto anche sapere il porporato – molto serenamente ha aggiunto che voleva essere chiamato Francesco”.

Ore 13.24 - Padre Lombardi: “Il Papa ha pagato il conto alla Casa del Clero”
Papa Francesco stamattina ha preso le sue valigie alla Casa del Clero, in via della Scrofa, e “ha pagato il conto, per dare il buon esempio”. Lo ha detto il direttore della sala stampa vaticana, Padre Federico Lombardi, nel briefing con i giornalisti.

Ore 13.16 – Padre Lombardi: “Non è stata ancora fissata la visita a Benedetto XVI”
“Ieri Papa Francesco ha telefonato a Benedetto XVI a Castel Gandolfo, dopo aver ringraziato e fatto pregare il popolo per lui, non dobbiamo aspettare che da un momento all’altro vada fisicamente a Castel Gandolfo, non dovete pensare che sia oggi o domani: il contatto, il dialogo, il saluto e ringraziamento ha avuto luogo. Quando andrà ve lo faremo sapere”. Lo ha detto ai giornalisti il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi.

Ore 13.14 – Padre Lombardi: “Dopo l’elezione è tornato a Santa Marta in pulmino con gli altri”
Dopo la elezione e la benedizione dalla Loggia ieri era stata preparata per Papa Francesco “l’auto solenne, targata Scv1 e invece ha voluto andare sul pulmino insieme agli altri cardinali”. Lo ha detto il direttore della sala stampa vaticana, Padre Federico Lombardi, nel briefing con i giornalisti.

Ore 13.09 - P. Lombardi: “Il Papa ha ricevuto in piedi l’omaggio dei cardinali senza sedersi sul seggio”
“Nella Cappella Sistina per l’atto di omaggio dei cardinali” Papa Francesco “lo ha ricevuto stando in piedi davanti all’altare e senza sedersi sul seggio”. Lo ha detto il direttore della sala stampa vaticana, Padre Federico Lombardi, nel briefing con i giornalisti.

Ore 13.08 – Padre Lombardi: “Il Papa si chiama Francesco e basta”
“Si chiama Francesco e non Francesco I. Francesco e basta”. Lo ha detto il direttore della sala stampa vaticana, Padre Federico Lombardi, nel briefing con i giornalisti riferendosi al nome scelto da Papa Bergoglio che è “di evidente sapore evangelico”.

12.03 – Cina auspica un atteggiamento pragmatico e flessibile
La Cina, che non ha relazioni diplomatiche con il Vaticano, si è congratulata con Papa Francesco e ha espresso la speranza che la Santa Sede adotti “un atteggiamento pragmatico e flessibile” per migliorare le relazioni con Pechino. “Ci congratuliamo con il cardinale Bergoglio”, ha detto il portavoce del ministero cinese degli Esteri, Hua Chunying, nel consueto briefing con la stampa.

11.36 – Alla Casa del clero il Papa voleva pagare il conto
Recandosi alla Casa del clero in via della Scrofa, per recuperare le valigie con gli effetti personali, Papa Francesco era intenzionato a saldare il conto, come aveva detto ieri sera ai cardinali. “Certamente – spiega però una fonte vaticana – non c’era nessun conto a suo nome, perché la Casa del clero è della Santa Sede”.

11.26 – Fratelli musulmani: “Sia più tollerante del suo predecessore”
Ci auguriamo che il nuovo Papa sia più tollerante e più lungimirante del suo predecessore”, ha commentato Mahmoud Ghozlan, portavoce dei Fratelli musulmani, la forza al potere in Egitto. Ghozlan ha ricordato poi il controverso discorso di Ratisbona pronunciato da Benedetto XVI nel 2006, che suscitò accese polemiche nel mondo musulmano.

11.15 – Siria, gli oppositori chiedono “un gesto speciale” a Papa Francesco
Il consiglio nazionale siriano ha chiesto di intervenire per la situazione in cui si trova il Paese, “culla di civiltà e crocevia delle religioni”. Il Cns, una delle frange delle opposizioni siriane all’estero, ha rivolto l’appello a Papa Francesco stamane in un comunicato diffuso sul suo profilo Facebook.

11.08 – Il motto episcopale di Bergoglio: “Miserando atque eligendo”
E’ la frase latina del Vangelo di Matteo, che descrive l’atteggiamento di Gesù verso il pubblicano (considerato un pubblico peccatore), che “guardò con misericordia e lo scelse”.

10.58 - Il Pontefice: “Lasciate la basilica aperta: sono un pellegrino, voglio andare tra i pellegrini”
Francesco avrebbe voluto la basilica di Santa Maria Maggiore aperta a tutti i fedeli, come nei giorni normali, e non avrebbe voluto i gendarmi e gli agenti di polizia a scortarlo nella visita. Insofferenza del neo Papa anche per le rigide misure di sicurezza da osservare. “Non sono un indifeso”, ha protestato inutilmente.

10.47 – Probabile visita a Ratzinger nelle prossime ore a Castelgandolfo
Il desiderio di andare a trovare Benedetto XVI, a quanto si apprende, lo ha espresso lo stesso Francesco ieri sera in un brindisi che gli hanno dedicato i cardinali. Bergoglio ha chiesto se fossero dispiaciuti di celebrare la messa nella Cappella Sistina un po’ tardi, alle 17.00, “perché – avrebbe detto come riferiscono – domani ho tre cose da fare”.

10.02 – Papa Francesco chiama una giornalista di Sky Tg 24
Stefania Falasca racconta di avere ricevuto ieri sera una telefonata dal nuovo Pontefice. “Gli ho chiesto come lo devo chiamare e lui si è messo a ridere”, ha raccontato, ricordando la sua “semplicità”. “Mi ha detto che la prima chiamata che voleva fare era per salutarci”, ha aggiunto. Falasca ha detto di avere conosciuto Bergoglio nel 2002, quando suo marito Gianni ha fatto una intervista in Argentina come inviato, “e così è nata l’amicizia, un rapporto molto umano per semplicità e sensibilità”.

09.18 – Il Papa lascia la Basilica da una uscita secondaria
Delusione tra fotografi e operatori televisivi che stazionavano davanti al cancello in attesa di riprendere l’uscita del Pontefice al termine della sua visita privata. L’auto con a bordo Francesco e la vettura di servizio che la seguiva, sono invece andate via attraverso una uscita secondaria, dalla parte opposta a quella dove la folla era assiepata. Probabilmente una decisione presa proprio in virtù del fatto che questa era una visita strettamente privata, come lo stesso Papa Francesco ieri sera aveva annunciato. E in coerenza con questo intento ecco spiegata forse la decisione di evitare per ora l’incontro ravvicinato con fotografi, operatori e giornalisti.

08.45 – Bergoglio esce da Santa Maria Maggiore e saluta alcuni studenti
Il Papa Francesco ha salutato con la mano alcuni studenti della scuola Albertelli, che si trova di fronte alla Basilica, affacciati alle finestre. I giovani lo chiamavano e agitavano le mani per attirare la sua attenzione, a quel punto il Pontefice ha risposto al saluto prima di infilarsi nell’auto e lasciare la basilica.