I marò, il voltafaccia italiano e le parole di Napolitano


Autore: Il Fatto Quotidiano

Come si sono permessi di gettare alle ortiche la parola d’onore dell’Italia e degli italiani? Con quale diritto? E a quale prezzo visto che oltre agli incalcolabili danni sulla nostra immagine internazionale già malconcia di suo adesso ci va di mezzo l’ambasciatore italiano a New Delhi che risulta praticamente sequestrato dalle autorità indiane? C’erano tanti modi per affrontare la controversia sui due marò accusati dell’assassinio di due pescatori del Kerala: il governo Monti ha scelto la strada peggiore e quella più disonorevole. Che comincia alla vigilia del Natale 2012 quando il governo indiano concede a Girone e Latorre una licenza di due settimane per trascorrere le feste in famiglia. Come garanzia per il ritorno dei militari, il governo italiano offre 800 mila euro di cauzione, più l’impegno esplicito dell’ambasciatore d’Italia e dello stesso ministro degli Esteri Terzi, più una dichiarazione d’onore dei marò, ci mancherebbe altro. Ma l’atto più solenne viene dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che dichiara: “Rispetteremo gli impegni”.

E ciò che avviene la prima volta, ma non la seconda quando, siamo a febbraio, gli ufficiali ottengono dagli indiani un secondo permesso e ritornano in Italia per votare alle elezioni. Poi l’improvviso voltafaccia italiano, il “colpo gobbo” come è stato allegramente definito da alcuni giornali: i militari restano a casa e tanti saluti alla nostra parola d’onore. Solo che a Delhi la prendono malissimo e l’inevitabile ritorsione colpisce l’ambasciatore Mancini che non può più muoversi dalla sede diplomatica, tanto che neppure i familiari riescono a contattarlo. Altro che colpo gobbo, una vera idiozia non considerare che la firma di un impegno scritto avrebbe trasformato l’ambasciatore Mancini in una sorta di ostaggio da tenere sotto chiave per ogni evenienza. Ma è la parola d’onore violata che resta un atto vergognoso perché è anche la parola d’onore di tutti gli italiani. Possibile che il capo dello Stato abbia avallato l’inaccettabile dietrofront del governo Monti? E quella frase: “Rispetteremo gli impegni” è da considerarsi anch’essa una finzione? Sarebbe gravissimo, non possiamo crederlo. Presidente, dica qualcosa per favore.

Il Fatto Quotidiano, 15 marzo 2013

3 thoughts on “I marò, il voltafaccia italiano e le parole di Napolitano

  1. Secondo voi il governo italiano non dovrebbe dare aiuto a famiglie che non possono permetterso di curare , figli o parenti da malattie difficilmente curabili in Italia??

  2. erano tutti a fare il saluto romano e a cantare inni fascisti che roba hanno combinato anche dei casini alla prossima manifestazione li tiro addosso una molotov parola d onore voi che ne pensate? nn li sopporto piu sn stanco perche un conto e avere una fede un conto rompere e fare del male agli altri poi questi sn fascisti e i fascisti nn ha diritto di parlare

  3. Allora sono alto 1.79 pesso 115 Kg facio lote greco romane ho 16 anni e non riesco a dimagrire e ancora non riesco ad andare spesso in bagnio.
    Cosa mi consigliate trane di migliorare la caligrafia?

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