Autore: ByoBlu – Il video blog di Claudio Messora

 Laura Boldrini discorso insediamento Camera

 Il nuovo Presidente della Camera è Laura Boldrini, una lunga carriera in difesa dei rifugiati politici, nella gestione delle crisi umanitarie e nel racconto della tragedia dei migranti. Eletta nelle file di SEL, tra i 23 nominati che non hanno dovuto affrontare le primarie, il suo discorso di insediamento si è ispirato ai valori della trasparenza, della sobrietà, al principio della lotta alla mafia e anche all’integrazione europea, nell’ottica di "un progetto che sappia recuperare per intero la visione e la missione che furono pensate con lungimiranza da Altiero Spinelli", perché "l’Italia fa parte del nucleo dei fondatori del processo di integrazione europea, e dovremo impegnarci ad avvicinare i cittadini italiani a questa sfida", "perché l’Europa torni ad essere un grande sogno, un crocevia di popoli e di culture, un approdo certo per i diritti delle persone", "un luogo della libertà, della paternità e della pace". Se si riferisce a un’Europa diversa da quella che viviamo oggi, sulla nostra pelle, ovviamente non è un’aberrazione immaginarla. Per ora, si tratta appunto solo di "un grande sogno". Più che altro, un incubo democratico.

 Al minuto 7:47, è interessante notare quello che accade. Laura Boldrini dice: "In Parlamento sono stati scritti questi diritti, ma sono stati costruiti fuori da qui, liberando l’Italia e gli italiani dal fascismo" [il riferimento è al "sacrificio di chi è morto per le istituzioni e per la democrazia"]. Tutta l’aula in piedi, a prodursi in un lungo, interminabile applauso, Movimento Cinque Stelle compreso. Una risposta chiara e netta a tutte le polemiche strumentali costruite durante la campagna elettorale. Chi aveva ancora dei dubbi al riguardo, ora può tacitarsi.

Applauso Antifascismo Parlamento italiano

 In realtà, a ben guardare, ci sono due deputati che non si alzano. I due colleghi sul fianco sinistro e su quello destro (si vede osservando attentamente il filmato) si girano a turno, guardandoli, e sembrano quasi dire: "che fate, non vi alzate?". Non saprei dire a quale schieramento appartengano né chi siano: le immagini non hanno una risoluzione sufficiente. Magari potrebbero fare outing e spiegare perché non hanno sentito di doversi unire alla standing ovation dell’assemblea.