Quindici uomini sulla cassa del morto

Quindici uomini sulla cassa del morto

Autore: ByoBlu – Il video blog di Claudio Messora

Quindici uomini sulla cassa del morto M5S+L

 La situazione è semplice. Non c’è qualcosa di giusto o sbagliato a priori. Sul piano razionale, così come su quello etico, il voto secondo coscienza e quello compatto secondo indicazioni prese in via preliminare, collegialmente, pari sono. Oggi 15 senatori del Movimento Cinque Stelle, o giù di lì, hanno ritenuto che scongiurare una possibile riconferma di Renato Schifani – che tutto sommato è stato l’avvocato e il socio di personaggi implicati in vicende mafiose – fosse un’azione meritoria. E hanno votato Pietro Grasso o in ogni caso hanno agevolato la sua elezioni, votando liberamente. Non è un ragionamento sbagliato in sé e per sé. Un presidente del Senato a Cinque Stelle non era possibile: non c’erano i numeri, dunque alternative pratiche (e non meramente stilistiche) non ce n’erano molte. Hanno fatto bene? In senso assoluto, magari sì.

 Ma c’è un "ma". I quindici o-giù-di-lì senatori neo-eletti, così come tutti gli altri 148 parlamentari del Movimento Cinque Stelle, hanno firmato un Codice di Comportamento. Tale codice, che di certo non ha prescritto loro il dottore, dice che le votazioni in aula sono decise "a maggioranza dei parlamentari del M5S". Cosa significa? Che prima di schiacciare il fatidico bottone, i parlamentari si riuniscono, discutono, prendono una decisione univoca per alzata di mano, poi vanno in aula e pigiano compatti. Non si parla di voto secondo coscienza e in ogni caso il voto segreto è un palese controsenso rispetto al castello teorico sul quale si fonda tutto il Movimento Cinque Stelle. Una questione di fine-vita può contemplare, comprensibilmente, il voto secondo coscienza. Ma l’elezione di un Presidente del Senato? Il Codice di Comportamento può essere giudicato giusto, sbagliato, democratico, anti-democratico, ma c’è una cosa che conta più della democrazia, ed è la correttezza, insieme alla responsabilità e alla fiducia. Qualità senza le quali nessuna democrazia è possibile. E poi, non avevano detto che avrebbero votato compattamente il loro candidato, e nessun altro? Perché agevolare titoloni su Repubblica come "I grillini spaccati"?

 Ora, i 15 hanno preso i voti, alle Parlamentarie, da altri attivisti che gliel’hanno concessi sulla base di quelle premesse stabilite nel Codice di Comportamento. E’ stato il primo patto di ferro tra elettori ed eletti, siglato all’interno di un Movimento che è arrivato nelle istituzioni, con un atto rivoluzionario, proprio denunciando l’assenza di qualsiasi vincolo o responsabilità politica tra i cittadini e la casta. Quei 15 uomini hanno guadagnato la loro posizione promettendo di far saltare il banco e di capovolgere i rapporti di forza: non più una élite di incontrollabili ormai slegata da qualsiasi meccanismo di controllo, ma la base della piramide a dettare le regole e i vertici ad eseguire. Questo è il Movimento Cinque Stelle. Questa è la sua filosofia. Questo è il motivo che ha convinto otto milioni e mezzo di persone a votarlo.

 Giusta o sbagliata che fosse, quella promessa i senatori e i deputati a Cinque Stelle l’hanno fatta. E le promesse si mantengono. Altrimenti cade tutto. Invece, alla prima occasione, il patto di ferro ha già cominciato a sfrangiarsi. E’ diventato di bronzo, magari finirà di rame. Non ci sono regole violabili e regole infrangibili. Chi tradisce anche un solo punto di un accordo scritto, potenzialmente può tradirli tutti, e la serie di reazioni a cascata che ne derivano hanno spesso conseguenze imprevedibili. Lo vediamo con l’escalation tra l’Italia e l’India sulla questione dei marò: sono venuti in Italia per gentile concessione, giusta o sbagliata che fosse la loro detenzione, a condizione che sarebbero tornati in India per il processo. Ce li siamo tenuti, e ora l’India si tiene il nostro ambasciatore, contravvenendo ai trattati internazionali sull’inviolabilità dei diplomatici. Possono farlo perché noi, per primi, abbiamo trasgredito alle regole. 

 Quei quindici uomini sulla cassa del morto, come recitava un famoso adagio cantilenato dai pirati nell’Isola del Tesoro, hanno sciolto il sacro nodo della fiducia. Ora sono liberi dal mandato, sono come una chiesa sconsacrata. Ora possono prendersi le proprie responsabilità, venire allo scoperto e permettere agli elettori di capire e trarne le conseguenze. Se non lo faranno, potrebbero portare la "elle" che mancava al M5S, che diventerebbe così il morto nella cassa: il M5S+L.

8 thoughts on “Quindici uomini sulla cassa del morto

  1. Mi spiego, vanno molto di moda i tatuaggi con delle stelle a cinque punte, disengate solo con il loro perimetro (come queste http://www.sw-elements.com/GF/nj/journal2/tattoo.jpg)

    Hanno qualche significato politico/nascosto? Mi sembra strano che siano così frequenti solo per il loro impatto estetico…
    ISRAELE ha una stella a 6 punte.

    Il pentacolo esoterico http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/f/f6/Pentacle_3.svg/200px-Pentacle_3.svg.png e quello delle BR http://www.cineforum.bz.it/pellicola/videodrome/dic07/img/Brigate_Rosse.jpg
    sono decisamente diverse.

    Io intendo quelle fatte in questo modo provate con questo http://www.sw-elements.com/GF/nj/journal2/tattoo.jpg

    Dio è un triangolo, simbolo di perfezione, non una stella…

  2. “I comunisti si distinguono dagli altri partiti proletari solo per il fatto che da una parte essi mettono in rilievo e fanno valere gli interessi comuni, indipendenti dalla nazionalità, dell’intero proletariato, nelle varie lotte nazionali dei proletari; e dall’altra per il fatto che sostengono costantemente l’interesse del movimento complessivo, attraverso i vari stadi di sviluppo della lotta fra proletariato e borghesia”. “Gli operai non hanno patria. Non si può togliere loro quello che non hanno”.
    tratta da Karl Marx
    Colpa mia che ho usato la parola disinteresse… intendevo piuttosto… non so come dire… “non priorità”
    Certo Vecio… ok .. ma la domanda è più teorica. prova a prescintere un momento dalla successiva evoluzione della storia. Marx non sapeva nulla di guerra fredda.. no?
    X Morrison e Clowd:

    come interpretate voi l’ultima frase… Non può essergli tolto quello che non hanno… a cosa si riferisce?
    cioè non c’erano stare ne le guerre mondiali ne la rivoluzione russa. Chi eventualmente poteva minacciare la classe operaia di toglierle l’appartenenza ad uno o all’altro stato? mi sfugge.

  3. Sovietici, cinesi, vietnamiti, partigiani, Brigate Rosse ecc. tutti i movimenti d’ispirazione marxista-leninista hanno utilizzato come simbolo la stella a cinque punte. Perchè proprio quel simbolo?

    ps

    la falce e il martello ha un significato chiarissimo, ma la stella?
    Per Giuseppe: 1) Non ho mai o detto che è ESCLUSIVO dei comunisti, ho invece detto che TUTTI i comunisti la utilizzano. 2) La utilizzarono infatti anche i Bolscevichi, se vuoi la prova copia e incolla questo link e guarda questo manifesto bolscevico: http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/admin/immagine.asp?ID_blog=196&ID_file=612

  4. Leggo con tristezza sui forum , sui blog, sui siti di confronto e recensione , sui siti dei laboratori di test , addirittura sul “forum della Nital” , il sto ufficiale , di “seri problemi” che affliggono le D800 e D800E ( vistosi errori di AF nella zona a sinistra del campo inquadrato , tanto gravi da dover spedire la macchina in Assistenza , ed è una macchina da oltre 3.000 euro , non una compatta-giocattolo ) e da ultimo quelli che affliggono le nuovissime D600 ( grave , molto grave , presenza di *granuli* di grossa anomala polvere che si trova sul sensore di macchine nuove , appena tolte dall’imballo , granuli che non se ne vanno con uina soffiata , occorre una Pulizia *profonda* ed a volte ripetuta. ) . Nital / Nikon cosa dicono al riguardo ? dai rumors che si leggono in rete pare che la polvere si stacchi dall’interno della camera a causa di sfregamenti anomali degli organi in movimento. Ma … il controllo di Qualità (che era una Leggenda, una volta) che fine ha fatto ? Ma l’alta dirigenza Nikon si rende conto che queste defaillance possono compromettere PER SEMPRE quello che a fatica , per anni , i predecessori hanno conquistato ? Praticamente adesso se uno vuole una Nikon *sicura e senza problemi* deve rivolgersi a prodotti teoricamente superati come D90, D300-s, D700, orientarsi sul nuovo diventa una spesa da batticuore ” andrà bene ? avrà difetti ? li manifesterà subito ? … La campagna promozionale fatta da Nikon sulla D600 , è fatta per avvalorare il prodotto o per aumentare le vendite che si sono *improvvisamente fermate* dopo che migliaia di acquirenti hanno segnalato il problema ? Oltretutto si parla di 2200 euro , non noccioline , magari il risparmio non dico di una vita ma di anni di sacrifici ! trovarsi con questi problemi dopo una spesa simile non solo non fa piacere ma getta sconforto e delusione, chi si è ritrovato con il problema difficilmente avrà poi una buona impressione della Casa e magari alla prima seria occasione cambierà tutto, anche Brand. Voi cosa ne pensate ? ( p.s. oggi le macchine sono degli *assemblati* , lo sappiamo bene tutti , diversi pezzi , fatti da diverse ditte , assemblati per una Casa in uno o più posti del Mondo , una volta *ogni pezzo* veniva supercontrollato , ora invece montano e inscatolano solamente ? Cosa porterà tutto questo ? io spero ad un calo dei prezzi e ad un ritorno/aumento della Qualità. ). Ciao.

  5. mi potreste aiutare a fare un tema. la consegna è:
    in questi giorni si è aperto un conflitto tra il governo ed il movimento politico degli insegnanti e studenti della scuola e della universita.la causa è la riforma voluta dal ministro della pubblica istruzione maria stella gelmini,poiche porta in avanti numerosi tagli al sistema scolastico italiano.analizza le posizioni differenti e commentale,sviluppando una propria opinione.
    a……….io sono contro gelmini

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