Sintesi della giornata finanziaria: 15 marzo 2013

Autore: EconomicBlog

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Acea S.p.A. (EUR : 4,11): gli analisti dell’agenzia Fitch hanno declassato il rating di lungo termine della multiutility romana da ‘A-’ a ‘BBB+’ con outlook negativo, confermando ulteriormente il giudizio di breve termine F2. Il downgrade della multiutility attiva nel settore idrico e dell’energia riflette la performance operativa più debole del previsto, in particolare per quanto riguarda il deflusso dei capitali da lavoro, la distribuzione di alti dividendi e l’incertezza che avvolge la strategia della società. Acotel Group S.p.A. (EUR : 20,50): il Consiglio di amministrazione della società romana che opera nei mercati delle telecomunicazioni mobili e VAS, ha approvato il progetto di bilancio d’esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2012 che sarà sottoposto all’approvazione dell’Assemblea degli azionisti il 24 aprile 2013 o, occorrendo, il 29 aprile 2013 in seconda convocazione. La performance complessiva del gruppo risulta fortemente indebolita dai risultati operativi conseguiti dalla Noverca S.r.l. e dalla Noverca Italia S.r.l. che, portati in termini di Ebitda, sono entrambi negativi rispettivamente per 2.062 e per 3.502 migliaia di Euro. Complessivamente il gruppo ha generato ricavi per circa 99 milioni di Euro (109 milioni nel 2011), con l’Ebitda a circa +1,1 milioni (+6,1 milioni nel 2011) e Ebit a circa -3,5 milioni (+2,6 milioni nel 2011)  portando un risultato netto a -6,1 milioni (+1,9 milioni nel 2011). La posizione finanziaria netta del gruppo risulta positiva per 29,6 milioni (37,2 milioni nel 2011). Ascopiave S.p.A. (EUR : 1,2870): la società operativa nella realizzazione e gestione di reti ed impianti per la distribuzione di gas metano e di impianti per la produzione e distribuzione di energia elettrica chiude il 2012 con un utile netto di 29,9 milioni di Euro (dagli 8,3 milioni del 2011) ed un Ebitda di 102,6 milioni (+10%). I ricavi sono diminuiti a 1,078 miliardi (-1,9%), determinato principalmente dalla riduzione dei ricavi di vendita e di gas all’ingrosso. In chiusura ha registrato forti acquisti pari al +12,9%. Astaldi S.p.A. (EUR : 5,5650): il General contractor ha firmato il contratto di finanziamento per l’avvio della prima fase della concessione per la realizzazione e successiva gestione dell’Autostrada Gebze-Izmir in Turchia, per un investimento stimato in 6,5 miliardi di dollari, (2,8 miliardi riferiti a questa prima fase finanziata). Il lotto funzionale oggetto del finanziamento si riferisce ai primi 53 chilometri dell’opera, comprensivi del ponte e da realizzare in 3 anni. Il valore dell’EPC (Engineering Procurement & Construction) Contract è pari a 2,3 miliardi di dollari e le opere saranno eseguite dalla impresa italiana in raggruppamento con altre cinque imprese turche, in quota paritetica a quella posseduta nella società concessionaria dell’iniziativa (Astaldi al 18,6%). Banca Popolare di Milano Scarl (EUR : 0,473): secondo indiscrezioni di stampa, il Presidente del consiglio di gestione Andrea Bonomi starebbe studiando un aumento di capitale da 500 milioni di Euro entro l’estate per rimborsare i Tremonti Bond che il Tesoro aveva sottoscritto nel 2009. Buzzi Unicem S,p,A, (EUR : 12,01): il consiglio di sorveglianza della controllata tedesca Dyckerhoff AG, azienda produttrici di materiali per l’edilizia e di prodotti per interventi di costruzione, ha approvato i conti 2012 che vedono un fatturato stabile a 1,6 miliardi di Euro, con l’Ebitda a 284,2 milioni (-3,1%) e un utile netto dimezzato da 73,3 a 34,8 milioni. L’utile netto consolidato si è attestato a 26,9 milioni (-59%). All’assemblea generale degli azionisti sarà sottoposta la proposta di un dividendo pari a 0,75 centesimi per azione ordinaria e privilegiata (da 0,8 del 2011). Caltagirone S.p.A. (EUR : 1,307): la holding cui fanno capo le attività del gruppo Caltagirone ha terminato il 2012 con ricavi operativi a 1,41 miliardi di Euro (-2,7% rispetto al 2011) e con una perdita netta di 14,4 milioni (da –50 milioni). Il dividendo proposto è di 0,03 centesimi per azione, rimasto invariato rispetto al 2012. Credito Emiliano S.p.A. (EUR : 3,88): il Consiglio di amministrazione dell’istituto di credito con sede a Reggio Emilia, ha approvato i risultati individuali e consolidati del 2012 che saranno sottoposti all’assemblea degli azionisti convocata per il 30 aprile 2013. L’utile netto consolidato dell’istituto è risultato in crescita del 25,5% a 121,2 milioni di Euro, il dividendo proposto ammonta a 0,12 centesimi per azione rispetto a 0,10 del 2011. La cedola sarà messa in pagamento a partire dal 20 maggio 2013 con stacco 23 maggio 2013, il monte dividendi complessivo ammonta a 39,7 milioni. Enel S.p.A. (EUR : 2,6180): rumors di stampa avanzano l’idea che la società starebbe sondando il mercato in vista di un’emissione ibrida a 60 anni callable rivolta agli investitori istituzionali. Enel starebbe lavorando anche a un’emissione rivolta ai risparmiatori. Le operazioni rientrano nel programma di emissioni da 3 miliardi di Euro entro fine 2013. Inoltre gli analisti di Deutsche Bank hanno provveduto a tagliare il target price della principale azienda fornitrici di energia elettrica italiana da 3,3 Euro a 2,8. Eni S.p.A. (EU : 18,23): ha effettuato la nona scoperta petrolifera nel blocco 15/06, nelle acque profonde dell’offshore angolano, più precisamente nel pozzo Vandumbu 1 localizzato a circa 150 chilometri dalla costa, incrementando il potenziale di risorse che saranno sviluppate dall’Hub di produzione denominato West. Sulla base dei dati rilevati, il gruppo italiano stima che Vandumbu 1 ST (side track) abbia un potenziale produttivo superiore a 5.000 barili di petrolio al giorno. Gli operatori della joint venture del Blocco 15/06 sono l’Eni con la quota del 35%, Fifteen Limited 25%, Sonangol 15%, Total 15%, Falcon Oil Holding Angola SA 5%, e Statoil Angola Block 1. Emak S.p.A. (EUR : 0,56): l’azienda leader nel settore macchine per il giardinaggio, ha chiuso il 2012 con un fatturato di 354,8 milioni di Euro (dai 204,4 del 2011), mentre l’utile netto è salito a 8,6 milioni (da 5,8). Il Consiglio di amministrazione proporrà all’assemblea la distribuzione di un dividendo di 2 centesimi per azione. Finmeccanica S.p.A. (EUR : 4,01): la controllata Selex ha raggiunto un accordo con Federmanager pe ridurre il personale dirigente di 120 unità in 3 anni. L’accordo prevede anche alcune misure straordinarie di contenimento dei costi quali la rinuncia per 3 anni a 5 giorni di ferie e all’indennità di trasferta per le missioni in Italia. Gruppo MutuiOnline S.p.A. (EUR : 3,194): la società specializzata in prodotti di credito tramite internet e telefono e servizi di outsourcing chiude il 2012 con utili a 1,916 miliardi di Euro ed alla luce del risultato di bilancio ottenuto il Consiglio di amministrazione proporrà all’assemblea un dividendo complessivo, ordinario e straordinario, pari a 0,12 centesimi per azione, come già avvenuto nell’esercizio precedente. Risanamento S.p.A. (EUR : 0,1465): la property company ha chiuso l’esercizio 2012 con una perdita di 46,5 milioni di Euro (da –107,7 milioni del 2011), mentre il rosso consolidato si attesta a 113,2 milioni, La posizione finanziaria netta è negativa per 1,912 miliardi (da 1,8 miliardi). Telecom Italia Media S.p.A. (EUR : 0,1151): il Consiglio di amministrazione ha dovuto operare una ulteriore svalutazione dell’avviamento della società relazione a Telecom Italia Media Broadcasting S.r.l, per un impairment loss aggiuntivo di 14,9 milioni di Euro, effettuato a seguito delle osservazioni formulate dal revisore legale PricewaterhouseCoopers (PwC). Questo comporta una riduzione di pari importo del valore del patrimonio netto di Telecom Italia Media. In chiusura il titolo ha perso il -4,2%. Terna Rete Elettrica Nazionale S.p.A. (EUR : 3,178): il più grande operatore italiano di reti per la trasmissione dell’energia elettrica. ha chiuso il 2012 con un utile netto di 464 milioni di Euro. Il Consiglio di amministrazione proporrà la distribuzione di un dividendo pari a 0,2 centesimi per azione.

Eyeview – UniCredit S.p.A.: le attività nel mercato italiano del gruppo bancario hanno chiuso il 2012 con una perdita ante imposte di 2,63 miliardi di Euro (in rosso di 480 milioni nel 2011) a causa del pesante aumento degli accantonamenti a fondo rischi, balzati del 76,7% a quasi 7 miliardi nel 2012 (3,96 miliardi nel 2011). Positivi i dati sui ricavi per UniCredit (EUR : 3.83), in crescita del 2,4% a 10,11 miliardi nello scorso esercizio e sui costi operativi, in calo del 7,1% a 5,51 miliardi. L’utile operativo netto è negativo per 2,39 miliardi nel 2012, in netto peggioramento dai -19 milioni del 2011. Il Core Tier 1 segna un incremento a fine dicembre 2012 al 10,84%, con un progresso di 17 punto base rispetto a settembre 2012 e un miglioramento netto rispetto all’8,40% di fine 2011. L’andamento è stato favorito dalla riduzione dei Risk weighted asset (+24 punti base) che ha più che compensato l’accantonamento del dividendo (513 milioni su base annuale) e l’impatto negativo della perdita trimestrale. Il Common Equity Tier 1 anticipando gli effetti di Basilea 3, è pari al 9,2%. Approfondimento: “UniCredit: risultati di Gruppo 4trim12“, (documento formato pdf lingua italiana) – “Unicredit Group 4q12 Results”, (documento formato pdf lingua inglese) fonte UniCredit S.p.A..

Macro – Debito pubblico Italia: a gennaio ha toccato un nuovo massimo storico a 2.022,7 miliardi di Euro, in crescita di 34 miliardi rispetto al mese precedente. Ha contribuito all’aumento del debito nazionale il fabbisogno, pari a 0,9 miliardi. L’emissione di titoli sopra la pari e l’apprezzamento dell’euro nel complesso hanno operato in senso opposto per 0,5 miliardi. Nel mese di gennaio le entrate tributarie contabilizzate nel bilancio dello Stato sono state pari a 27 miliardi, in aumento del 2,3% (0,6 miliardi) rispetto allo stesso periodo del mese nel 2012. Approfondimento: “Supplementi al Bollettino Statistico: Indicatori monetari e finanziari“, (documento formato pdf lingua italiana) fonte Banca d’Italia.  

L’indice della borsa di Milano Ftse/Mib che chiude le contrattazioni in chiusura di settimana in calo dello 0,43%, in linea con le piazze europee, con il Dax di Francoforte in calo dello 0,19%, il Cac40 di Parigi ha perso lo 0,71%, l’Ftse 100 di Londra lo 0,61% e l’Ibex di Madrid lo 0,45%.  Contrastato il comparto bancario, con rialzo di oltre il 10% per Bper all’indomani della presentazione dei conti, e di oltre il 3% per Bpm e Banco popolare. In calo del 3% Mediobanca. Scivolano anche Enel, Enel GP e Generali dopo il balzo di ieri. Ben comprate A2A, dopo il ritorno all’utile, Telecom Italia e Ansaldo. Brilla il titolo Ascopiave che guadagna il +13%, sulla scia dell’ultimo bilancio in cui l’utile aumentato del 262%. Lo spread tra il Btp decennale italiano e il Bund tedesco è pari a 314 punti base. Il rendimento dei titoli di Stato italiani a 10 anni si attesta al 4,6%. 

Azioni Estero

ArcelorMittal SA (EUR : 11.41): il gruppo siderurgico lussemburghese leader mondiale nel settore dell’acciaio, ha annunciato un obiettivo di nuovi risparmi di gestione per un importo di 3 miliardi di dollari entro il 2015, confermato ulteriormente le sue previsioni finanziarie per il 2013 e il suo obiettivo di un debutto ridotto a circa 17 miliardi a metà 2013. Inoltre ha stimato che la domanda mondiale di acciaio crescerà fra il 3% e il 3,5% nel 2013. Boeing Company  (USD : 86,43): il Gruppo Lufthansa e Swiss International Air Lines (SWISS) hanno annunciato un impegno per l’acquisto sei aeromobili della famiglia 777-300ER (Extended Range), per un controvalore di 1,9 miliardi dollari a prezzi di listino. Il Boeing 777-300ER può ospitare fino a 386 passeggeri in una configurazione a tre classi e ha un range massimo di 7.825 nm (14.490 Km). La società statunitense ha inoltre comunicato di avere risolto i problemi alla batteria del modello 787 Dreamliner, aggiungendo che gli aerei potranno tornare a volare nel giro di qualche settimana. EADS NV (EUR : 42.58): la controllata Airbus S.A.S. ha firmato un contratto con la compagnia aerea Turkish Airlines (Türk Hava Yolları) per l’acquisto di 82 aeromobili della famiglia A320 di medio raggio per un valore di 9,3 miliardi dollari, tenendo aperta un’opzione supplementare per l’acquisto di ulteriori 35 velivoli A321. Se questa opzione verrà successivamente esercitata, il valore del contratto salirà oltre i 15,5 miliardi, il più grande ordine mai reso operativo dalla società turca al costruttore europeo di aeromobili. London Stock Exchange Group Plc (GBP : 1400): l’agenzia newyorkese Moody’s Corporation ha lasciato invariato il rating a ‘Baa2’ ed ha alzato l’outlook portandolo a stabile da negativo dopo l’offerta per l’acquisto della partecipazione di maggioranza in LCH Clearnet Group per 461 milioni di sterline. Men’s Wearhouse, Inc. (USD : 34,62): il gruppo di abbigliamento operativo negli Stati Uniti e Canada ha guadagnato il 19,09% ieri dopo aver annunciato un nuovo programma di buy-back da 200,0 milioni di dollari ed incaricato Jefferies Group LLC di studiare delle alternative strategiche per la sua divisione K&G. Tata Motors Ltd (INR : 291.10): il gruppo auto ed automotive indiano, che fa capo al conglomerato industriale Tata, ha generato un utile netto più che dimezzato nel terzo trimestre a fine dicembre 2012 per l’indiana a 16,2 miliardi di rupie (294 milioni di dollari), rispetto a 34,06 miliardi di rupie un anno prima e ad attese del mercato pari a 28 miliardi di rupie, su un fatturato salito del 2% a 460 miliardi di rupie. Si tratta della prima flessione dell’utile in 15 mesi ed è legata in particolare al calo della domanda del mercato auto indiano che ha segnato a gennaio un calo del 12% e che nel anno in corso potrebbe accusare la peggiore flessione del ultimo decennio. Nei 9 mesi dell’esercizio 2012/13 (aprile/marzo) il fatturato è salito a poco più di 1.328 miliardi di rupie (da 1.148 miliardi un anno prima) e il margine Ebitda è sceso al 13,7% (da 14,4%). Riguardo alla controllata Jaguar Land Rover nei 9 mesi il fatturato è salito a 10,73 miliardi di sterline (da 9,37 miliardi un anno prima) e l’Ebitda è salito a 1,55 miliardi (da 1,42) con un margine Ebitda al 14,4% (da 15,2%). Nel terzo trimestre sono stati segnati ricavi per 3,8 miliardi (da 3,75 miliardi), un Ebitda per 533 milioni (da 639) e un margine Ebitda al 14% (dal 17%). Volkswagen AG (EUR : 164,65): gli analisti della banca tedesca Deutsche Bank hanno annunciato di aver iniziato il collocamento sul mercato di 5,8 milioni di azioni privilegiate VW per un controvalore di 950 milioni di Euro.

Memo –  Governance BoJ Giappone: il Parlamento nipponico ha approvato la scelta del primo ministro Shinzo Abe per i vertici del Bank of Japan (BoJ), l’istituto bancario centrale, vale a dire Haruhilo Kuroda come nuovo leader dell’istituto centrale, creando i presupposti per un più vigoroso allentamento monetario non appena il nuovo governatore si insedierà, la prossima settimana. Kikuo Iwata e Hiroshi Nakaso sono stati nominati vice di Kuroda. Il neo governatore è presidente della Asian Development Bank e sostenitore di una politica di monetaria accomodante. Approfondimento: Twitter account ufficiale della BoJ, (linka pagina web lingua inglese) fonte Nippon Ginkō (BoJ).

Macro – Inflazione Stati Uniti: l’inflazione a febbraio ha registrato un progresso mensile dello 0,7% e una crescita del 2% su base annua, entrambi al di sopra delle attese pari rispettivamente a +0,5% e +1,9%. Approfondimento: “U.S. Consumer Price Index: February“, (documento formato pdf lingua inglese) fonte U.S. Bureau of Labor Statistics.  

L’indice di borsa Euro Stoxx 50 chiude la seduta in calo dello 0,73%, in linea con l’andamento cedente di Wall Street. Performance negativa per i bancari, con SocGen che perde oltre l’1%. Cedono oltre il 3% Volkswagen, dopo che Deutsche Bank ha ceduto sul mercato 5,8 mln di titoli della casa auto, e Vivendi, alla luce della decisione di non cedere GVT. In deciso rialzo Munich RE dopo l’upgrade di Merrill Lynch.

Short view – Borsa, Cambi e Commodities

FTSE MIB       EUSTOXX 50  CAC40       IBEX             DAX 30        FTSE 100

16061:-0,43   2725:-0,73    3844:-0,71  8619:-0,45   8043:-0,19   6489:-0,62

Dow Jones    Nasdaq100   S&P500         Nikkei225     Future Wti    Eur/Usd

14509:-0,21   2804:-0,11   1562:-0,10   12460:0,08    93,3:0,3     1,306:0,4

Scritto: da LuisB

 

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3 thoughts on “Sintesi della giornata finanziaria: 15 marzo 2013

  1. A parte il caso Lazio, Piemonte , Emilia eccetera.
    Fino ad ora abbiamo visto arruffoni che hanno RUBATO denaro pubblico. Ma non basta questo a spiegare il bisogno di soldi della pubblica amministrazione .
    All’appello mancano le tangenti per gli appalti.

    Che ne pensate se vi fossero degli accertamenti patrimoniali a tutti i politici ?
    @ Clone Nexus
    Li fanno parziali. Io parlo di controlli su tutti. Nessuno escluso.
    Se uno ruba per 20 anni e viene beccato, ha fatto 20 anni di furti.
    Se uno viene accertato ogni anno , si ferma di sicuro prima di cominciare

  2. Amia, Miglioranzi diventa presidente
    ENTI E AZIENDE. Si è tenuto l’ultimo cda dell’azienda per la gestione dei rifiuti, da poco divenuta proprietà dell’Agsm. Da L’Arena
    Andrea Miglioranzi

    Verona. Andrea Miglioranzi, ex consigliere comunale e attuale coordinatore della lista Civica Tosi, sarà il nuovo presidente dell’Amia, l’Azienda municipale di igiene ambientale da pochi giorni divenuta proprietà di Agsm. Verrà nominato venerdì della prossima settimana, 14 settembre, nell’assemblea dei soci dell’azienda convocata alle 9 (il socio unico e proprietario di Amia è Agsm, l’azienda presieduta dal leghista Paolo Paternoster) che nominerà anche gli altri quattro componenti del Consiglio di amministrazione. Ieri si è riunito per l’ultima volta il Cda uscente dell’Amia, che era stato prorogato dopo l’aggregazione con Agsm, guidato dal presidente Stefano Legramandi. Durante la riunione sono state varate alcune modifiche dello statuto aziendale, alla luce della recente aggregazione con Agsm. Al momento, però, si partirà così. Agsm, dunque, comincia a prendere la forma di una «holding», cioè di una società madre di altre sottoaziende una delle quali sarà l’Amia, la più direttamente interessata, con Agsm, a gestire il futuro impianto di Ca’ del Bue.

    Chi è Andrea Miglioranzi? Ecco a voi, da una breve ricerca su internet:

    Flavio Tosi ha affidato il compito di organizzare la sua campagna elettorale ad Andrea Miglioranzi. Che c’è di strano? Miglioranzi fu eletto nelle file della Fiamma Tricolore. Ma scavando nel suo passato si scoprono angoli ancor più neri, ossia i trascorsi nel Fvs, il Fronte Veneto Skinhead. Non a caso, tempo fa spiegò, sollevando un vespaio di polemiche, che “fascista è per me un termine molto caro”. Miglioranzi è anche il cantante dei Gesta Bellica, una band di estrema destra che nel suo repertorio musicale ha anche testi antisemiti, richiami alla pura razza ariana e canzoni dedicate a Erich Priebke e Rudolf Hess.

    http://www.liberoquotidiano.it/news/Personaggi/1006014/Tosi-affida-la-campagna-a-un-ex-nazi.html

    A coordinare il gran calderone della Civica per Verona è Andrea Miglioranzi, capogruppo uscente della lista in consiglio comunale. Esponente storico del Veneto fronte skinhead (Vfs), a metà anni Novanta fu uno dei primi a finire in carcere per istigazione all’odio razziale. (…) Ha il pallino per il white power rock e coi ‘Gesta bellica’ per anni ha deliziato le orecchie delle platee neofasciste del Nordest con brani come “Il capitano”, dedicato a Erich Priebke, “8 settembre” («Io sono camicia nera: la mia patria è la mia bandiera») e testi antisemiti e xenofobi come «Tu, ebreo maledetto, giudeo senza patria» o «Furti, droga, musi neri, tutto questo non mi va: Potere bianco, sola possibilità». Ed ecco che tale Miglioranzi, dopo aver fondato il Progetto nazionale-Fiamma futura (Pnff, che richiama apertamente il Pnf del Partito nazionale fascista), potrebbe essere candidato a un posto di assessore, se non vice-sindaco.
    http://www.polisblog.it/post/14517/tutti-i-fascisti-di-tosi

  3. Datemi un consiglio…. non posso abbinare: La prima guerra mindiale, l’rtà giolittiana, la società di massa , la rivoluzione industriale e l’europa e il mondo all’inizio del novecento perchè tutti questi argomenti ce li hanno già gli altri e la prof non me li fa fare…. Verga è nato nel 1840 e morto nel 1922…… datemi un consiglio anche per le altre materie…

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