Elezioni 2013 e l’ambientalismo sconfitto. Un e-Book


Autore: QualEnergia.it – Il portale dell’energia sostenibile che analizza mercati e scenari

Il risultato elettorale ci dice che l’ecologia ha avuto uno scarso successo ed è stata rimossa anche dalla campagna elettorale, anche dalle forze di sinistra. Tuttavia alcuni contenuti ambientali sono stati adottati dal M5S. Dodici giornalisti ambientali attivi sul web si interrogano sulla questione con un breve eBook e lanciano una sfida.

Il risultato elettorale è stato chiaro. L’ecologia ha avuto uno scarso successo. Figure storiche dell’ambientalismo italiano sono rimaste fuori dal Parlamento e in alcuni casi i contenuti ambientali sono stati “rimossi” dalle formazioni politiche della sinistra. Nel frattempo alcuni contenuti ambientali sono stati “adottati” dal M5S.

Dodici giornalisti ambientali attivi sul web si interrogano sulla questione con questo breve eBook e lanciano una sfida, chiedendo risposte ai protagonisti. La seconda edizione di “Elezioni 2013. Sconfitto l’ambientalismo politico, quale ecologia in Parlamento. Le analisi dalla rete” conterrà, infatti, le controanalisi dei protagonisti.

Autori e interventi – Elezioni 2013. Sconfitto l’ambientalismo politico, quale ecologia in Parlamento. Le analisi dalla rete

  • Emanuele Bompan - Per un ambientalismo internazionale
  • Peppe Croce - M5S Partito Ambientalista? Il “metodo Sicilia”
  • Stefania Divertito - Gli “ambientalisti del perchè” e le stanze del potere
  • Sergio Ferraris - Come l’ambiente diventa un miraggio
  • Andrea Fontana - Lasciate parlare gli sprovveduti!
  • Marco Fratoddi - Il Sole che tramonta
  • Luigi Gaudio - Dai movimenti al moVimento. Il falso mito della fine dell’ambientalismo ideologico
  • Guido Grassadonio - Ambientalismo e sinistra: le occasioni mancate
  • Marco Pagani - Quale futuro per l’ambientalismo in Italia?
  • Andrea Paracchini - L’erba del vicino è sempre più verde? Gloria e decadenza degli ecologisti francesi
  • Marina Perotta - Estinti i Verdi avanzano i neo-ambientalisti
  • Maria Ferdinanda Piva - Un altro verde è possibile?

SCARICA L’E-BOOK (pdf)

2 thoughts on “Elezioni 2013 e l’ambientalismo sconfitto. Un e-Book

  1. O comunque ispirati a ideali tipicamente vegetariani come ambientalismo, animalismo ecc.?
    @Javajo i Verdi ci sono anche in Italia.

  2. [...] Così camminare diventa prima ambientalismo, e poi un bisogno ideologico, è la Natura contro la Storia, ma è anche una purificazione individuale, un mal di piedi e un luogo comune: <>, scriveva già lo stoico Seneca. Il camminare ormai legittima aggregazioni culturali, fonda protocolli e alimenta ideologie, è la risposta al malessere dello stare al mondo, surroga la sfera fideistico-religiosa. Ed è politica perchè il disagio della maggioranza è sempre imputabile a qualcuno che si comporta male, alla velocità delle transazioni di borsa, alla rapidità distratta dei saluti e degli amori, alla globalizzazione, al mercato, agli stati, agli uomini moderni, a sè stessi e a tutti gli occidentali, che fanno industria della Natura e trasformano gli aborigeni in “pittoreschi naturali”, camerieri del turismo. Camminare diventa sia l’uscita (temporanea) da una società dove l’anidride carbonica è il profitto e sia una passione nostalgica e poetica fatta di arcaismi reazionari e di banalissimi proverbi cinesi come questo: <> [...]

    Da Repubblica, Franceso Merlo.

    Benchè le parole di Seneca sembrino una forzatura, e l’arcaismo reazionario un eccesso, cosa pensate di queste parole?
    La tecnica svilisce l’arcaico senso precipuo dell’essere umano?

    A qualcuno va di fare un discorso che riguarda anche la moderna società capitalistica, che fa dell’ “anidride carbonica un profitto”? Cosa significano per voi queste parole?

    A tal proposito Duccio Demetrio scrive che camminare è “muoversi senza l’ansia di un profitto”.
    E che significato simbolico può avere questo cammino?
    Fabbioma cosa intendi con <>?

    Il contrasto Natura Storia peso nasca dalla volontà che può avere l’uomo di opporsi allo storico sviluppo della tecnica, che è sì prodotto naturale, ma spesso ha conseguenze come quelle che Kaos ha descritto, benchè io non sia d’accordo nell’inizio dato da Dio all’uomo, e all’allontanamento da esso a causa della tecnica.

    E inoltre, perchè la parola capitalistica ti suona vecchia? È il nome del nostro sistema economico.
    Kaos, bella risposta. Ma non mi piace la visione teologica, e il misticismo, quasi, di Madre Terra.
    Grazie mille.

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