Autore: Hardware Upgrade RSS

Uno dei principali annunci dell’edizione 2013 del GTC, GPU Technology
Conference
, di San Jose è NVIDIA Grid VCA, quello che l’azienda
americana definisce come una appliance per fornire potenza di elaborazione con GPU a
quegli ambienti nei quali diverse tipologie di sviluppatori necessitano di una elevata
potenza di elaborazione parallela.

Il target di riferimento di NVIDIA Grid VCA è quello degli uffici di medio piccole
dimensioni, ad esempio con una 20-ina di persone, nei quali manca un reparto IT preposto
alla gestione e alla manutenzione delle workstation utilizzate. In questi ambiti di
utilizzo NVIDIA Grid VCA può venir implementata nell’infrastruttura di rete esistente,
fornendo accesso virtualizzato con accelerazione data dalle GPU ad una serie di programmi
sviluppati da Solidworks, Adobe e Autodesk, rendendone possibile l’utilizzo a terminali di
varia natura.

Un esempio specifico è la possibilità per un utente che sia dotato di un notebook Mac
di utilizzare Solidworks, non compatibile con la piattaforma Apple, grazie alla gestione
in virtualizzazione dell’applicazione. E’ questo quanto messo a disposizione da NVIDIA
Grid VCA, un ambiente nel quale alcune tipologie di applicazioni che beneficiano
dell’accelerazione via GPU vengono virtualizzate così da essere accessibili attraverso
client di ridotta potenza di elaborazione
.

Un prodotto di questo tipo elimina, quantomeno sulla carta, la necessità di
workstation potenti nel momento in cui i software utilizzati dall’utente siano compatibili
con questa infrastruttura. Al momento attuale NVIDIA certifica Solidworks, Adobe e
Autodesk ma non è detto che questa lista possa estendersi in futuro anche ad altri
prodotti, partendo dal prerequisito che questi possano beneficiare dell’accelerazione
fornita dalla GPU.

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E’ per questa serie di caratteristiche che NVIDIA definisce Grid VCA come una
appliance, cioè una soluzione che integra hardware e software in un singolo prodotto che
fornisce all’utente la possibilità di sfruttare alcune applicazioni in finestra
virtualizzata. E’ bene rimarcare questo aspetto: NVIDIA Grid VCA non fornisce un desktop
virtualizzato ma semplicemente accesso all’applicazione virtualizzata.

Il prodotto è un server rack a 4 unità, all’interno del quale trovano posto un
massimo di 2 processori Intel Xeon con architettura a 8 core affiancati da un massimo di 8
schede video della famiglia Grid dotate ciascuna di 2 GPU. Inserito all’interno di una
infrastruttura di rete NVIDIA Grid VCA permette di fornire ad un massimo di 16 utenti
contemporanei accesso ad applicazioni che sono residenti nel sistema e che vengono
accelerate dalle GPU integrate nel sistema.

Alla base di questo sistema anche una importante componente software sviluppata da
NVIDIA, al punto che per la prima volta l’azienda americana richiede una licenza d’uso
annuale per il proprio software quantificata in 300 dollari per ciascuna GPU presente nel
sistema. Il sistema operativo utilizzato per eseguire in ambiente virtualizzato le
applicazioni è quello Windows 7; per questo motivo le applicazioni professionali
compatibili con questo OS possono venir installate in NVIDIA Grid VCA e rese disponibili,
in modalità applicazione virtualizzata, agli utenti collegati all’appliance.

Al momento attuale la versione di software sviluppata permette di assegnare ad ogni
utente una sola GPU per l’elaborazione, senza limiti nel numero di utenti autorizzati ad
operare con l’appliance ma con un massimo di 16 utenti che possono operare
contemporaneamente quale massimo. Nello specifico il numero massimo di utenti
contemporanei è pari al numero di GPU a disposizione nel sistema Grid VCA in dotazione.

La roadmap di NVIDIA per Grid VCA prevede in futuro la possibilità per un utente di
avere a disposizione, per la stessa applicazione, un numero di GPU superiore ad 1 sino a
giungere al completo controllo di tutte le risorse a disposizione. Questo permette di
assegnare ad una singola applicazione tutte le risorse a disposizione, con un impatto
drammatico sui tempi di elaborazione. Parallelamente, una futura evoluzione del software
mira a superare il numero massimo di utenti contemporaneamente connessi rendendolo
superiore al quantitativo di GPU presenti in Grid VCA.

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NVIDIA Grid VCA viene proposto sul mercato in due distinte versioni, basate sullo
stesso chassis e differenziate tra di loro per il numero di CPU e di schede video
integrate. La versione Base, proposta a 24.900 dollari di listino, è dotata di 1
processore Intel Xeon a 8 core abbinato a 4 schede video (ciascuna con 2 GPU) e a 192
Gbytes di memoria di sistema. Per la soluzione Max troviamo due processori Intel Xeon, 8
schede video con 16 GPU totali e una dotazione di memoria pari a 384 Gbytes al prezzo di
39.900 dollari.

NVIDIA ha chiaramente indicato come non sia possibile avere a disposizione versioni con
dotazioni hardware differenti da queste due, così da semplificare l’offerta commerciale
oltre che il lavoro dei propri partner di vendita. Il canale scelto è quello dei VAR,
Value Added Resellers, che verranno selezionati nelle varie regioni mondiali e formati
così da poter proporre Grid VCA ai propri clienti.

Grid VCA può quindi rimpiazzare le workstation grafiche? La risposta è
“dipende”.
Se quello che è presente nel proprio ambiente di lavoro
sono applicazioni che vanno oltre Solidworks, Adobe e Autodesk con la necessità di
eseguire elaborazioni particolarmente complesse soprattutto con video in standard 4K
allora una soluzione ideale è quella di avere una workstation per ogni designer,
all’interno della quale siano presenti le GPU per l’accelerazione. Se invece il proprio
ambiente di lavoro è circoscritto alle applicazioni compatibili con Grid VCA e non si fa
massiccio uso di materiale video che si spinge oltre il Full HD questa appliance può
permettere di semplificare radicalmente la propria infrastruttura IT, mantenendo livelli
prestazionali elevati grazie all’accelerazione della GPU.

Da non trascurare anche l’elemento sicurezza. Nel momento in cui nel proprio ambiente
di lavoro siano impiegati, per periodi di tempo ridotti, molto artisti grafici freelance
l’utilizzo di Grid VCA permette di non dover installare software sui PC dei freelance,
rendendo da subito disponibili le applicazioni adatte attraverso virtualizzazione e
soprattutto senza che i dati di lavoro vengano trasferiti sul PC del collaboratore. In un
settore come quello della produzione video e dell’animazione nel quale la protezione della
proprietà intellettuale è fondamentale un approccio di questo tipo facilita
considerevolmente la gestione del lavoro.

Una proposta interessante quella di Grid VCA per NVIDIA, prodotto che apre l’azienda
americana ad un nuovo mercato nel quale le tradizionali GPU vengono utilizzate attivamente
per accelerare gli ambiti di elaborazione ma con una presenza che si spinge ben oltre
quella del fornitore di componenti hardware. Sarà interessante verificare nei prossimi
mesi la risposta del mercato a questo tipo di soluzione; la commercializzazione in Italia
è attesa nei prossimi mesi, una volta completato il processo di identificazione dei VAR
che proporranno sul mercato Grid VCA ai propri clienti.