Autore: Gadgetblog.it

Google Glass

I Google Glass piacciono, ma fino a un certo punto: quella di Google è sicuramente una trovata all’insegna della creatività, però dubitiamo che tutti accoglieranno con gioia l’arrivo di questi occhialini nella vita quotidiana (anche perché, se dovesse arrivare la conferma di un prezzo pari a circa mille dollari, i più appassionati non potranno fare altro che protestare). Non è il primo caso, quello di cui vi stiamo per parlare, in cui si mette in discussione l’apparecchio, in quanto nemico numero uno, quindi indiscusso e difficilmente discutibile, della privacy: il proprietario di un bar a Seattle, per esempio, ne ha già proibito l’utilizzo.

Gli studenti di Londra contro i Google Glass

A Londra, invece, tre studenti neo-laureati hanno creato un vero e proprio gruppo, Stop the Cyborgs, con l’intento di diffondere una cultura anti-Glass, cioè di impedire agli occhialini di diffondersi a dismisura e diventare i nuovi gioiellini tecnologici dei prossimi anni (un po’ come lo sono diventati, insomma, gli smartphone); per riuscire in quella che è una vera e propria impresa, i ragazzi stanno creando gadget e loghi da distribuire nei negozi e l’iniziativa, almeno per ora, sembra avere molto successo.

Rischio che diventino come gli smartphone

Nel caso in cui siano solamente poche persone ad indossarlo – ha spiegato un membro del gruppo – non vi sarebbe alcun problema in quanto è un prodotto nicchia; viceversa, nel caso in cui iniziassero tutti a indossarli e diventassero importanti come gli smartphone, la tecnologia utilizzata sarebbe molto intrusiva e violerebbe la privacy degli utenti”.

I terzi sono a rischio

I Google Glass sono molto carini, ma non convincono neanche noi: non tanto perché Google possa sfruttarli per capire i gusti dell’utente, attraverso i suoi movimenti, quanto perché i terzi non potrebbero difendersi in alcun modo da foto in cui non vogliono comparire. E in tutto questo, purtroppo, Big G ancora non interviene in modo deciso. No comment.