Autore: ByoBlu – Il video blog di Claudio Messora

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 Ieri, una delegazione di parlamentari del Movimento Cinque Stelle ha ottenuto finalmente i permessi per ispezionare il cantiere della linea ad alta velocità Torino – Lione. Un risultato che non sarebbe stato possibile senza il voto di otto milioni e mezzo di italiani.

 La delegazione ha potuto verificare che, come sostiene il Senatore della Repubblica Marco Scibona, in oltre un anno e mezzo di lavori incessanti, tutto ciò che si è prodotto sarebbero sostanzialmente 17 metri di buco nella montagna. E’ chiaro che l’interesse per un’infrastruttura abbandonata o messa in forte dubbio dalla maggior parte dei partner europei non è tanto la sua realizzazione, quanto il mantenimento in esercizio dei cantieri. Un cantiere produce un traffico che non è quello merci, ma soprattutto quello economico, dove i flussi sommersi tuttavia sono molto più ingenti rispetto a quelli rendicontati. La Tav si fa per banchettare tutti insieme sulla pelle degli italiani. E’ il bancomat dei partiti, come sostiene Alberto Perino, leader degli attivisti No Tav. Senza contare l’enorme problema delle infiltrazioni della ‘ndrangheta in Val di Susa.

 I soldi si possono investire meglio in opere effettivamente utili ai cittadini. Non serve una grande piramide quando mancano gli ospedali. Ma soprattutto, non si possono realizzare le grandi opere (in questo caso inutili) asfaltando un’intera vallata dove le popolazioni sono contrarie, coercizzandole, criminalizzandole, mettendo in prigione i suoi esponenti e lasciando a piede libero chi affetta e spartisce le torte.

 Nel tempo, mi sono occupato a più riprese della guerra dei valsusini. Ecco alcuni dei video che ho pubblicato su questo blog. A colpo d’occhio, testimoniano di quanta strada abbiamo fatto insieme…