“Undicesimo comandamento: ruba la terra ai poveri” Reportage Etiopia

Autore: nocensura.com



UNDICESIMO COMANDAMENTO: RUBA LA TERRA AI POVERI.
REPORTAGE ETIOPIA, febbraio 2013. 

VIDEO REPORTAGE: http://www.youtube.com/watch?v=JHF-NJnTfoI

Nella moderna Etiopia tutto è lecito nel nome del progresso e dello sviluppo. Territori immensi vengono sottratti a tribù e comunità locali e vengono dati in concessione per pochi dollari all'anno ad aziende straniere. Coinvolte anche aziende italiane.

Due reporter per passione in questo reportage documentano ciò che sta succedendo.

GALLERY FOTOGRAFICA: http://www.facebook.com/media/set/?set=a.154769594684425.1073741826.102982243196494&type=3

ETIOPIA – Le notizie che filtrano sono poche e spesso imprecise, ma grazie a denunce di organizzazioni internazionali per i diritti umani e ad informazioni che giungono tramite il web e da persone del luogo, da tempo è risaputo che vaste aree dell'Etiopia sono espropriate alle comunità locali. Si sa e si sente di espropri di terre agli indigeni da parte del governo etiope per darle in concessione per pochi spiccioli a compagnie nazionali e straniere (fra cui anche italiane), di arresti arbitrari, violenze, intimidazioni e soprusi e reinsediamenti di intere tribù. Il tutto nel nome del “Land Grabbing”, ovvero: furto di terre.

In questo reportage si è cercato di far luce su quanto avviene in proposito in una remota zona nel sud ovest dell'Etiopia, in prossimità dei confini con Kenia e Sud Sudan, molto nota al turismo internazionale per via delle sue tribù le cui donne hanno come uso l’inserimento di un piattello nel labbro inferiore.

Negli ultimi anni il turismo in Etiopia ha avuto un grande incremento e ovviamente il governo vuole dare un'immagine del paese che ne favorisca la continuità. In effetti la situazione socio-economica del paese è ottima se confrontata con altri paesi confinanti come la Somalia e il Sudan, ma al di là della facciata di relativo benessere e democrazia, in Etiopia avvengono gravissime violazioni dei diritti umani, in molti casi pressoché sconosciute all'opinione pubblica mondiale. Non a caso nel rapporto di quest'anno Genocide Watching ha inserito l'Etiopia fra i 47 stati del mondo “Not Free”, NON LIBERI, il livello più basso. La zona della bassa valle del fiume Omo è una delle aree soggette a queste gravissime violazioni dei diritti umani, che avvengono nonostante ci sia al contempo la presenza di molti turisti, i quali paradossalmente non sono quasi mai consapevoli di ciò che accade nelle stesse zone che visitano.

E i governi… stanno a guardare! O, più che altro, a fare affari con paesi come l'Etiopia. L'Italia ha almeno tre aziende coinvolte nei piani di sviluppo a ogni costo dell'Etiopia: la Salini SPA che sta costruendo la diga GIBE III sul fiume Omo, che una volta terminata sarà la più grossa opera idroelettrica dell'Africa e che da rapporti indipendenti si rende palese che sconvolgerà totalmente l'ecosistema delle zone più a valle e il sostentamento che le piene stagionali del fiume creano per le popolazioni che vivono a valle della diga, circa 500 mila persone.
LEGGI TUTTO»»

3 thoughts on ““Undicesimo comandamento: ruba la terra ai poveri” Reportage Etiopia

  1. Cioè si vota per una collocazione che vuole distruggere le tradizioni Italiane facendo entrare solo immigrati e clandestini e facendo una ”multicultura”, come nel caso di Halloween?

    Ma mi spiegate perchè votare una collocazione del genere e distruggere e mischiare tutto la nostra grande storia? Noi abbiamo il sangue dell’Impero Romano, conquistatore del Mediterraneo, nel nostro sangue scorre le vene dei più grandi inventori, navigatori, pittori, scrittori ecc. al Mondo (Leonardo, Colombo, Michelangelo, Galilei ecc.), dei conquistatori di Etiopia, della Nazione con più monumenti al Mondo! Ma mi spiegate perchè tutto queste si deve mischiare creando una multicultura e facendo entrare immigrati? QUESTO E’ UN OMICIDIO ALL’UMANITA’!

    Fosse una Nazione che ha pochissima storia, e forse manco sarei d’accordo a fare la multicultura, ma noi che abbiamo la più grande storia al Mondo PROPRIO NO!
    Andrea tu sei di sinistra?
    Ma allora non capite, non intendo quello come omicidio. Dico, come avete il coraggio di votare partiti che vogliono distruggere le nostre grandi tradizioni?
    Ahahahahahah ma certo!
    La PENISOLA ITALICA esisteva già ai tempi dell’antica Roma! E poi noi con quelle GRANDI culture e storie abbiamo creato l’Italia.
    Hai finito Andrè? Tu non mi conosci e non sai che ho in testa, non sai come ragiono nè niente!

    Continuiamo a parlare di calcio io e te che è meglio ;)

    MANTENIAMO LE NOSTRE CULTURE, LE NOSTRE TRADIZIONI!

  2. Ciao, mi serve un aiuto per la ricerca di geografia sull’Etiopia, in particolare vorrei sapere delle notizie sulla STORIA ANTICA dell’Etiopia. Non voglio notizie prese da WIKIPEDIA.
    Grazie.

  3. Ho recentemente visto un documentario della trasmissione “Dixit” di Minoli, in cui veniva detto che Indro Montanelli, nel 1935 aveva partecipato come Volontario alla Guerra d’Etiopia ed era regolarmente in possesso della tessera del Partito Nazionale Fascista. Alla luce di queste inconfutabili rivelazioni, la mia domanda è: cosa ha spinto Montanelli, nel dopoguerra, a passare dalla parte del comunismo? Come fa un uomo che possa dirsi coerente, a passare da una idea politica di estrema destra al suo opposto? Ma non solo, pensate addirittura che nel documentario veniva mostrato che Silvio aveva con generosità messo mano al portafoglio per ripagare con i suoi soldi i debiti de “il Giornale” fondato Montanelli, portandolo da quotidiano di provincia sempre in perdita a una grande testata con milioni di lettori. Ma invece che provare gratitudine per questo gesto disinteressato, Montanelli al contrario si rivoltò contro Silvio aderendo pienamente alla corrente PD-De Benedetti, rendendosi strumentale e complice a tutti gli attacchi più vergognosi contro Silvio e Forza Italia fin dalla “discesa in campo” del 1994. E’ questa la coerenza dei sx?

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>