Come produrre idrogeno dalle ceneri dei rifiuti

Autore: Rinnovabili

Come produrre idrogeno dalle ceneri dei rifiuti(Rinnovabili.it) – Buopne nuove per quello che molti identificano come il motore della terza rivoluzione industriale. Un ricercatore dell’Università di Lund in Svezia ha studiato una tecnica per utilizzare la cenere ricavata dalla combustione dei rifiuti nelle centrali termiche, per produrre idrogeno. Grazie all’innovativo processo sarebbe possibile ottenere circa 20 miliardi di litri di gas l’anno, equivalenti a 56 gigawattora (GWh) e sufficienti a coprire il fabbisogno annuo di circa 11.000 case unifamiliari. Il gas idrogeno viene rilasciato posizionando la cenere inumidita con acqua in un ambiente privo di ossigeno e si presta, in tal modo ad essere facilmente aspirato e conservato in appositi serbatoi.

 

Il vantaggio di tale tecnica, spiegano gli scienziati, è doppio dal momento che costituisce sia un valido sistema per abbattere i costi della produzione e gestione dell’idrogeno (oggi ancora molto elevati), sia un’efficace alternativa per reimpiegare in maniera sicura un rifiuto pericoloso. Ogni anno nel mondo sono prodotte milioni di tonnellate di ceneri pesanti dannose per l’ambiente, per lo più ammassate nelle discariche o, in alcuni paesi, utilizzate come materiali da costruzione (come il calcestruzzo armato).  ”La cenere può essere utilizzata come una risorsa attraverso il recupero di gas idrogeno invece di essere rilasciata nell’aria come avviene attualmente. Visti da questa nuova prospettiva, i nostri depositi di cenere appaiono come una miniera d’oro“, ha spiegato Aamir Ilyas, ricercatore in Ingegneria delle risorse idriche e sviluppatore della tecnica. I costi potranno diminuire una volta che verrà stabilito un sistema di produzione più efficiente, economico e meno impattante per l’ambiente.

 

5 thoughts on “Come produrre idrogeno dalle ceneri dei rifiuti

  1. I generatori di idrogeno esistono ed e’ un brevetto italiano,si chiama GRISU’ ed e’ un piccolo generatore di idrogeno dall’acqua distillata che utilizza l’energia elettrica della macchina per produrre idrogeno e lo immette direttamente nei condotti di alimentazione assieme al carburante facendo risparmiare anche il 30 per cento di carburante ;con questo metodo si evita di immagazzinare idrogeno e si scongiura ogni rischio di esplosione.Perche’ i politici fanno finta che questo macchinario non esista?Perche’ non vengono proposti incentivi fiscali a chi lo usa o alle industrie che eventualmente lo montassero direttamente sulle auto,previa richiesta del cliente?

  2. dopo il riscaldamento ad alcune centinaia di gradi. La notizia è stata data per radio da RAI prospettando una fattibilità pratica o almeno così si capisce.

    Una cosa del genere rivoluziona il campo dell’energia SE per produrre l’idrogeno non si consuma più energia di quella che si produce.

    Vero? Falso? possibile? dimostrato? eccessivo ottimismo?

  3. Si utilizza una semplice elettrolisi,e poi si sottopone ad un’ossidazione o riduzione per i non metalli,mentre per metalli una decomposizione?

    Oppure no?

  4. La fase luminosa avviene nei tilacoidi, presenti nel cloroplasto e richiede l’uso di luce.
    Nelle piante sono presenti 2 fotosistemi i quali assorbono la luce e trasferiscono l’energia alla clorofilla.
    Le 2 molecole perdono 2 elettroni ciascuna i quali passano attraverso 2 differenti catene liberando energia, usata poi per produrre ATP.
    Poi per colmare la mancanza/perdita di elettroni avviene la fotolisi dell’acqua ovvero l’energia scinde 2 molecole d’acqua in 2 molecole d’ ossigeno, 4 atomi di idrogeno e 4 elettroni.
    Quest’ ultimi trasformano NADP+ nella forma ridotta NADPH.
    Infine l’ossigeno viene liberato nell’atmosfera mentre gli elettroni e l’idrogeno entrano nella fase successiva, il ciclo di Calvin.
    Amaranta potresti aiutarmi a correggere il testo in modo non troppo complicato?

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