Autore: ComeDonChisciotte

  Italia


DI RITA PANI
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Berlusconi, ospite in esterna nel programma in diretta su Rete4 di Paolo Del Debbio, ieri, giovedì 9 maggio in fascia serale, ha promesso ad una donna e ad una coppia, versanti in condizioni economiche molto critiche, un aiuto in denaro (cit.) “per non avere problemi per qualche mese”.

Sapete cosa? Ogni volta che vedo questo piccolo mondo infame sguazzare nella melma in fondo al barile, mi dico: “L’apoteosi!”, poi il giorno dopo mi sveglio e ammetto: “Ah! No, non era ancora abbastanza.”
Leggo sui giornali di San Francesco da Arcore, che ha miracolato due famiglie in TV (la peggiore delle sue TV) e che con un miracolo da portafoglio è riuscito a trasformare le lacrime di disperazione, in lacrime di gioia.

E Lui disse: “Signora, le darò quanto sufficiente per non avere problemi per qualche mese.”

Le nubi in cielo si aprirono lasciando passare i caldi raggi del sole. E svanirono i quattro anni di galera, inflitti dalla giustizia dell’uomo. E svanirono anni e anni di devastazione e ruberie. E si cancellarono con una sola promessa, anni di abbruttimento, di mafia, di appalti truccati, di sanità depredata, di miseria umana, di bambine violate ma ben retribuite, di ricatti e ricattatori, di devastazione socioculturale.

Alla vigilia dell’ennesima vergognosa battaglia della criminalità di stato contro la magistratura, in questo paese che continua forsennatamente a girare al contrario, la miseria umana si trasforma in oltraggio, senza che nessuno senta l’impeto di ribellarsi.

Noi, altrettanto forsennatamente, continuiamo a sentirci nauseati e distrutti.

Lo show televisivo, seguendo le regole del pietismo che fa spettacolo, regala l’ennesimo sogno, l’ennesima piccola invidia, che dà la speranza ai piccoli uomini e alle piccole donne miserabili di sognare di poter essere un giorno, miracolati dall’elemosina di un vecchio debosciato, che donerà alla povertà meno di quanto abbia mai dato a una sua ******* per una serata.

Fino a quando ci sarà anche solo un miserabile, che si presterà ad essere vittima di un debosciato, e carnefice di sé stesso, svilendosi al punto di essere strumento di propaganda, per mistificare la realtà italiana, non ci sarà alcuna speranza per noi, per il nostro oggi, e per il futuro nostro e dei nostri figli.

Non c’è alcun senso per nessuna battaglia, per nessuna lotta civile, in un paese in cui si è perso anche il significato della parola dignità.
Non sono sicura che le signore in difficoltà vedano il danaro promesso dal criminale bugiardo – è uso a promettere e non mantenere – ma nel caso questa volta decida davvero di darlo, spero che ogni euro speso possa bruciarle la mano. Spero che per ogni euro le strozzi in nodo della vergogna che dovranno provare sapendo che si sono vendute al pari delle ******* che quel mostro di plastica e materiale tossico, ha pagato prima per sollazzarsi, e che paga ancora – senza limite di tempo – per non essere ricattato, per non essere s*******to, per non essere ancora condannato.

Ma la soddisfazione maggiore la provo pensando che, anche il giorno in cui la promessa non sia mantenuta, nessuno glielo farà rivendicare in TV.

Accettare danaro da chi ha contribuito così pesantemente ad impoverirci tutti quanti, è forse un atto più criminale di tutti quelli che possiamo immaginare. Mi piacerebbe scrivere ancora una volta vergognatevi! Ma gente così, che vende sé stessa per un pezzo di pane ammuffito in diretta tv, cosa sia la dignità o la vergogna, non lo saprà mai. Sicuramente andranno anche a Brescia, a sputare sullo stato per 10 euro e un panino.

Si fotta questo paese di *****.

Rita Pani (APOLIDE)

Fonte: http://r-esistenza-settimanale.blogspot.it/

11.05.2013