Autore: Rinnovabili

(Rinnovabili.it) – A quattro anni dal terremoto che la distrusse, L’Aquila tenta una nuova strada per rinascere dalle macerie, intraprendendo la strada che la potrebbe trasformare in Smart City.

 

Se ne è parlato in occasione del workshopL’Aquila Smart City organizzato dall’as*****re ai Lavori pubblici Alfredo Moroni, durante il quale si è fatto riferimento ad un nuovo tipo di ricostruzione, basato sull’innovazione tecnologica e sociale, cercando di uscire dalla situazione di stallo nella quale si sono arenanti i tanti progetti proposti ed i fondi destinati alla ricostruzione.

 

““È un progetto molto ambizioso, del tutto nuovo ed originale – ha dichiarato il Sindaco Massimo Cialente, in apertura dei lavori - Una sfida importante che si accompagna al diritto di difendere la nostra città, oggi più che mai, dal momento che non ci sono i fondi per ricostruire i centri storici. Abbiamo comunque un dovere, per il quale chiediamo un grande sforzo allo Stato: abbiamo il dovere di ricostruire nel modo più avanzato possibile; maggiore qualità della vita e rispetto dell’ambiente. Ci sono le tecnologie e le capacita di pensarle, dobbiamo solo sviluppare il know how e quella di oggi è un’occasione importante per iniziare una sfida determinate, non solo per il futuro della nostra Città ma anche per la candidatura a Capitale Europea della Cultura 2019, considerati i risvolti urbanistici e sociali”.

Sarà proprio la candidatura a Capitale Europea della Cultura 2019 una delle leve del progetto “L’Aquila Smart City” per creare una Smart Community che possa intervenire tempestivamente sul problema, senza ulteriori ritardi.

 

Recentemente il capoluogo abruzzese ha anche ricevuto il Premio Smart City 2013 in occasione della quarta edizione dello Smau Business Roma, per il progetto di ricostruzione in chiave 2.0, legato alle nuove tecnologie, all’energia pulita, alla ricostruzione di un patrimonio edilizio sicuro ed efficiente, per trasformare a tutti gli effetti L’Aquila in Smart City.