Autore: Tanker Enemy – STOP CHEMTRAILS!

Quante volte, per giustificare le operazioni di aerosol clandestine sulle nostre città e campagne, sulle valli, sui deserti e sugli oceani, ci è stato “spiegato” che si tratta solo di comune traffico aereo per trasporto civile? Quante volte è stato ripetuto, mentendo, che siamo di fronte alle tracce di condensazione lasciate da velivoli commerciali che incrociano ad 8/12.000 metri di quota? Ovviamente tutto ciò è una mistificazione, una criminale menzogna, propalata da istituzioni corrotte, militari, meteorologi, pennivendoli, pseudo-scienziati e media di regime venduti.

Dopo le innumerevoli altre verifiche in proposito, quali la prova del suono, la prova del cumulo, la prova del laser verde, la prova trigonometrica, la prova del focale, la prova di Flight Radar, la prova dell’inseminazione igroscopica delle nubi, la prova di Google Earth… l’ennesima dimostrazione, come prova e contrario, che quanto affermano i negazionisti è falso, deriva dall’osservazione delle immagini presenti a questo indirizzo.

Si tratta di un sito della Rete in cui è pubblicizzata un’attività definita “Sky writing”. Lo “Sky writing” permette, mediante l’uso di piccoli aerei, di tracciare dei brevi messaggi pubblicitari nel cielo. Il metodo è semplice: una squadriglia di aerei diffonde in volo un composto atossico ma persistente, con il quale, per mezzo di un programma computerizzato, è possibile disegnare in aria ciò che si desidera. La quota di intervento, come specificato sul sito, è di circa 10.000 piedi, ovvero pressappoco 3.000 metri. Se si osserva la dimensione delle scie rilasciate da questi aerei, così come le si vede da terra, ci si renderà subito conto che la “taglia” è assimilabile (se non addirittura inferiore) a quella delle scie chimiche, spesso generate anch’esse da piccoli aerei (come i droni usati per il controllo ed i bombardamenti nei teatri di guerra), ma sempre spacciate per scie di condensazione. Ciò dimostra che l’altitudine dove sono diffuse le chemtrails non è senza dubbio superiore ai 3.000 metri di altitudine: ivi le condizioni di temperatura e pressione atmosferica non sono affatto idonee alla formazione di qualsivoglia fenomeno collegabile alla condensa.

Gli skywriters (o skytypers), ovviamente, rilasciano questo tipo di scie innocue da quella quota specifica e cioè, come è stato precisato, da circa 10.000 piedi, poiché è l’altezza ideale per essere visti ed affinché le scritte o i disegni realizzati in volo siano ben identificabili dai potenziali clienti.

Chi ancora insiste sul fatto che gli aerei di linea che volano ad alta quota sono visibili da terra è semplicemente in malafede… oppure è un gonzo. Tertium non datur.

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