Senza vergogna, Romano: “Bilderberg, Commissione Trilaterale e Aspen segrete per il nostro bene”

Autore: nocensura.com

sergio-romano-massone.jpgPensavate che le riunioni massoniche dei potenti si tenessero nell'ombra e nel silenzio per oscuri motivi di potere e di decisioni prese sulla testa del popolo?
Siete degli stolti complottisti! Secondo Sergio Romano, l'ex-ambasciatore tanto amato dall'elite e dai radical-chic, bisogna stare tranquilli perchè il gruppo Bilderberg, la Commissione Trilaterale, l’Aspen Institute, il Council of Foreign Relations e logge varie sono segrete per il nostro bene!
La ridicola affermazione di Romano è stata scritta in una risposta data ad un lettore del Corriere della Sera che chiedeva quanto segue:
Vorrei sapere che cosa pensa delle varie organizzazioni di cui fanno parte i potenti banchieri, politici ed economisti quali il gruppo Bilderberg, la Commissione Trilaterale, l’Aspen Institute e, non ultimo, il Council of Foreign Relations, e soprattutto perché i giornali non parlano mai di quest’ultime quando si riuniscono?”.
A questo punto, comincia il 'delirio illuminato' di Sergio Romano.

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2 thoughts on “Senza vergogna, Romano: “Bilderberg, Commissione Trilaterale e Aspen segrete per il nostro bene”

  1. Avevo già chiesto come mai lo Stato Italiano tolleri la massoneria.
    http://it.answers.yahoo.com/question/index;_ylt=AsAI3z5rqNzIv7NEVNy3_xPxDQx.;_ylv=3?qid=20130114065457AAoRk2P
    La libertà di associazione è un diritto costituzionale, ma il SEGRETO no. Credo. Ora, fuori da questioni legali, vorrei sapere per quale motivo quelli del Bildeberg, dell’ASPEN, della Commissione Trilaterale, etc. non fanno entrare i giornalisti alle loro riunioni, gli fanno vedere che disquisiscono di economia, di assetti politici, etc. (come è diritto di chiunque, ricco o povero che sia) e rasserenino la popolazione. Invece noi vediamo in TV che li rincorrono per sapere qualcosa e NESSUNO di loro vuole parlare o esprimere un’opinione. Perchè? Hanno paura che la mafia interna al Bildeberg li punisca se spifferano qualcosa? Hanno firmato un contratto per cui non devono dire nulla di ciò che accade all’interno pena la perdita dei privilegi? Insomma potrei fare decine di ipotesi che verrebbero tutte smentite da una loro semplice sortita giornalistica. E invece nessuno ne parla. Tale comportamento non è peggio per loro? Così istigano la gente a pensare male.

    Se non fanno niente di cattivo lì dentro, perchè non ne parlano anche agli altri? Insomma non si rendono conto che il loro comportamento occulto alimenta i sospetti?

  2. giovedì 19 febbraio 2009
    Avvocato condannato per avere preso una mazzetta per proteggere Berlusconi

    International Herald Tribune (New York Times Europe), 18.2.09

    Un tribunale a Milano martedí ha emesso una sentenza che avrebbe mandato in fibrillazione il sistema politico di molti paesi. Ha giudicato l’avvocato inglese David Mills colpevole di avere preso 600.000 dollari per pronunciare falsa testimonianza per proteggere il premier italiano, Silvio Berlusconi.

    In Italia, il verdetto non é stato nemmeno al centro delle edizioni serali dei tg.

    Questo onore é andato al principale avversario politico di Berlusconi, Walter Veltroni, che ha dato le dimissioni martedí dopo la pesante sconfitta del suo partito lunedí nelle elezioni regionali in Sardegna, dove il candidato uscente del Partito Democratico ha perso contro il figlio del commercialista di Berlusconi. Quindi la storia del giorno non é stata una storia di corruzione, bensí la storia della presa sul potere sempre piú salda da parte di Berlusconi.

    Mills ha detto che fará appello. “Sono innocente, ma questo é un caso prettamente politico”, ha dichiarato.

    In effetti Berlusconi era un co-imputato fino all’anno scorso, quando ha fatto approvare dal parlamento una legge che garantisce l’immunitá parlamentare alle piú alte cariche dello stato, diciamo pure a lui, fintanto queste siano in carica.

    Ciononostante nella confusa logica della politica italiana la sentenza é sembrata, piú che una sconfitta per Mills, un’altra vittoria per Berlusconi, che in 15 anni in primo piano nella vita politica italiana é riuscito a trasformare ogni impedimento legale in potere politico.

    Da miliardario che possiede il piú vasto impero mediatico italiano, Berlusconi é stato spesso condannato per corruzione, solo per vedere le accuse ribaltate in appello o prescritte. Si é dichiarato innocente in tutti i casi. Piú Berlusconi lavora sul sistema a suo vantaggio, piú gli italiani sembrano ammirarlo.

    “C’é una parte della societá italiana che pensa che sia scandaloso che ci sia un premier che é stato coinvolto in cosí tanti processi, che ha un enorme conflitto di interessi”, ha detto Sergio Romano, un giornalista del Corriere della Sera. “E’ probabilmente una minoranza, ma ha una voce”.

    Ha aggiunto: “Credo che la vera domanda che dovremmo chiederci é perché ci sia una parte della societá italiana che non é scandalizzata?”.

    Gran parte degli italiani riesce a malapena seguire il filo di tutti i processi di Berlusconi. Sembra che anche lui stesso ce la faccia a malapena.

    “Sono il detentore del record mondiale per numero di processi affrontati nell’intera storia dell’umanitá – e anche di altre creature che vivono su altri pianeti”, ha detto l’anno scorso.

    Roberto D’Alimonte, professore di scienze politiche all’Universitá di Firenze, ha detto: “Le uniche persone a cui importa sono la minoranza anti-Berlusconi. All’opinione pubblica non interessa – questo é parte del fenomeno Berlusconi”.

    C’é anche un tipo di politica campanilista cattolica, in cui si comprende che gli esseri umani a volte sbaglino.

    Alexander Stille, autore del “Sacco di Roma”, un resoconto critico dell’ascesa di Berlusconi, ha detto che gran parte degli italiani “sono arrivati al punto di ritenere la politica un affare sporco, che tutti hanno scheletri nell’armadio, e che i giudici abbiano dato piú attenzione a Berlusconi che a gran parte degli altri, e per questo hanno trovato piú scheletri”.

    Berlusconi é entrato in politica nel 1994, all’indomani di uno scandalo di tangenti in cui fu indagato un terzo del parlamento. Il sistema giudiziario venne allora visto come un’ammirevole parte del governo.

    Ma durante gli anni Berlusconi é riuscito a trasformare la percezione pubblica del sistema giudiziario con le sue accuse senza sosta che questo sarebbe composto da persone di sinistra che lo prendono ingiustamente di mira.

    “Una parte del paese ha paura della sinistra; hanno paura della sinistra, e Berlusconi si nutre di queste paure”, dice Romano.

    A dicembre, i pm hanno accusato Mills di avere preso dei soldi nel 2000 per pronunciare falsa testimonianza dei processi del 1997 e 1998 relativi a compagnie offshore che Mills ha aiutato a instituire negli anni ’90 per la Fininvest, compagnia di Berlusconi.

    L’Associated Press ha riportato che Mills é stato accusato dai pm di non avere detto al processo che due compagnie offshore che avevano preso parte all’acquisto di film statunitensi erano collegate con Berlusconi. Hanno anche detto che Mills non avrebbe menzionato una telefonata del 1995 con Berlusconi in cui i due avrebbero discusso dei pagamenti a quanto pare illeciti che Berlusconi avrebbe fatto al leader socialista Bettino Craxi, morto nel 2000.

    Martedí a Mills sono stati dati 4 anni e mezzo di reclusione, ma é improbabile che andrá davvero in carcere. Per la legge italiana la reclusione inizia solo dopo la sentenza definitiva. E’ anch
    In cambio della sua testimonianza, disse, aveva ricevuto dei soldi che “si potrebbero considerare come un prestito a lungo termine o un regalo”.

    Nel luglio 2004 Mills ha detto ai pm a Milano che la lettera era vera, e che aveva ricevuto 600.000 dollari da collaboratori di Berlusconi per avere dato una testimonianza favorevole. Piú tardi Mills smentí questa dichiarazione.

    Mills é l’ex marito del ministro inglese Tessa Jowell, che in una dichiarazione rilasciata dal suo ufficio martedí ha detto: “Questo é un terribile colpo basso a David ed anche se siamo separati non ho mai dubitato della sua innocenza”.

    Il pm nel processo Mills, Fabio de Pasquale, ha messo in dubbio la legalitá della legge che concede a Berlusconi e alle piú alte cariche italiane l’immunitá parlamentare. La Corte Costituzionale italiana non ha ancora emesso nessun verdetto sulla vicenda.
    E’ anche improbabile che le due istanze in appello finiscano prima del 2010 – quando scatterá la prescrizione dopo 10 anni. Allo stesso modo, se Berlusconi rimarrá in carica fino a quel momento, anche il caso contro di lui sará archiviato.

    I pm a Milano hanno iniziato a fare indagini su Mills nel 2004 dopo una soffiata dalle autoritá londinesi, dove il commercialista di Mills si era recato con notizie su un potenziale uso improprio del denaro.

    Nel 2004 Mills ha scritto al suo contabile, Bob Drennan, sulla situazione delle tasse da pagare per un pagamento proveniente da collaboratori di Berlusconi. In una lettera a Drennan, Mills scrisse: “Non ho mentito, ma ho aggirato alcuni angoli molto delicati, per usare una metafora, e cosí ho lasciato Mr. B. fuori da un mucchio di guai in cui si sarebbe trovato se avessi detto tutto quello che sapevo”, secondo una copia della lettera.
    In cambio della sua testimonianza, disse, aveva ricevuto dei soldi che “si potrebbero considerare come un prestito a lungo termine o un regalo”.

    Nel luglio 2004 Mills ha detto ai pm a Milano che la lettera era vera, e che aveva ricevuto 600.000 dollari da collaboratori di Berlusconi per avere dato una testimonianza favorevole. Piú tardi Mills smentí questa dichiarazione.

    Mills é l’ex marito del ministro inglese Tessa Jowell, che in una dichiarazione rilasciata dal suo ufficio martedí ha detto: “Questo é un terribile colpo basso a David ed anche se siamo separati non ho mai dubitato della sua innocenza”.

    Il pm nel processo Mills, Fabio de Pasquale, ha messo in dubbio la legalitá della legge che concede a Berlusconi e alle piú alte cariche italiane l’immunitá parlamentare. La Corte Costituzionale italiana non ha ancora emesso nessun verdetto sulla vicenda.
    In autunno i notiziari hanno riportato che Berlusconi stava pensando di nominare Niccoló Ghedini, suo stesso avvocato, per riempire un posto libero alla Corte Costituzionale.

    In un’intervista lo scorso autunno, Ghedini ha detto che questo sarebbe improbabile, ma non per il suo coinvolgimento diretto nei casi legali del premier.

    “No, assolutamente”, aveva detto. “Perché mi piace fare l’avvocato. Non ho mai voluto fare il magistrato”.
    Matrom89 Onizuka- Ti conviene stare calmo, ti fa male alla salute. Non hai risposto alla mia domanda, troppo comodo considerarle cazzate,
    aliena.doc – certo, fai pure grazie

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