Autore: Hardware Upgrade RSS

“Io penso che la feature che la gente apprezzerà maggiormente è la possibilità di combattere dalla prospettiva in prima persona”, ha detto a Gamemag il game designer di The Elder Scrolls Online, Matt Firor. “È una scelta molto action-oriented, che riporterà nella mente dei giocatori le sessioni di gioco a Oblivion, perché i giocatori sapranno che la spada sortirà un effetto secondo le tempistiche da loro stabilite e potranno gestire al millesimo di secondo il lancio delle magie. Inoltre, ci si potrà muovere in giro con rapidità in modo molto simile agli Elder Scrolls single player”.

The Elder Scrolls Online

Teso è ambientato mille anni prima degli eventi di Skyrim e circa 800 anni prima di quelli di Morrowind e di Oblivion. Molag Bal ha rubato l’anima del personaggio interpretato dal giocatore, cosa che consentirà a quest’ultimo di tornare in vita quando vorrà. Faranno parte della storia altri principi Daedrici, come Vaermina, il Principe Daedrico degli Incubi.

The Elder Scrolls Online sarà interamente doppiato (tra le lingue supportate non c’è l’italiano in questa fase) e sarà basato sull’Hero Engine che sta alla base anche dell’altro MMORPG di riferimento degli ultimi mesi Star Wars The Old Republic. Visivamente, Elder Scrolls Online ricorda Rift o Everquest 2. Dal punto di vista tecnico, quindi, sarà molto più simile a un MMORPG tradizionale piuttosto che agli Elder Scrolls single player.

Si parla di struttura hub-less per le quest e di dungeon pubblici.” I dungeon pubblici finalmente torneranno dal passato, visto che recentemente non sono presenti nei MMORPG. Come in EverQuest, ad esempio, questi dungeon sono dei mondi aperti. Quindi il giocatore potrà vedere all’interno dei dungeon altri giocatori, anche se non fanno parte del suo stesso gruppo”, ci ha detto ancora Firor.

“I giocatori di The Elder Scrolls potrebbero essere abituati a giocare da soli, senza far parte di un gruppo. E questo è consentito da Teso, ma completare i dungeon pubblici potrebbe essere più difficile rispetto ai contenuti tradizionali. Quindi i giocatori potrebbero trovarsi in difficoltà ma ricevere comunque aiuto dagli altri giocatori che si trovano in quel momento nel dungeon. All’interno dei dungeon, i giocatori possono aiutarsi fra di loro, anche se la presenza di altri personaggi non è notificata dall’interfaccia di gioco”.

Ma anche il PvP sarà piuttosto esteso, con dominio territoriale all’interno dell’RvR e la conquista e il controllo delle risorse. Ma per tutti i dettagli su questi elementi di gioco vi rimandiamo alla nostra approfondita anteprima di The Elder Scrolls Online.