Autore: Il Fatto Quotidiano

Bene il Pd, male il Pdl, calo generalizzato del Movimento Cinque Stelle. Le amministrative in Sicilia, dove a differenza delle altre regioni si è votato per il primo turno, sembrano confermare la tendenza nazionale. A scrutinio quasi terminato - le operazioni sono andate rilento e proseguite tutta la notteEnzo Bianco, candidato del centrosinistra a sindaco di Catania, è in testa con  il 50,6% dei voti, che gli consentirebbero di vincere al primo turno. Il dato si riferice a 312 sezioni su 335 sezioni. Il rivale di centrodestra Raffaele Stancanelli è indietro di circa 14 punti. Già in piena notte, intorno alle tre e mezza, l’ex senatore del Pd, in base ai dati del suo quartier generale ‘Casa Catania’, ha annunciato la vittoria al primo turno stappando una bottiglia di spumante e aprendone altre di vino con la sua immagine sull’etichetta. “Ci speravo ma lo ritenevo impossibile – ha detto Bianco – perché con sei candidati, di cui due forti e il Movimento 5 Stelle e Caserta, era impossibile pensare di farcela a primo turno”.

Anche a Messina il candidato del centrosinistra, Felice Calabrò, punta alla vittoria al primo turno, anche se con circa 50 sezioni ancora da scrutinare su 254 si è attestato al 49,5%, contro il 24,3% del rivale Renato Accorinti della lista No Ponte. Nelle altre due città capoluogo, Ragusa e Siracusa, si andrà certamente al ballottaggio il 23 e 24 giugno. A Ragusa, dove il dato è definitivo, la sfida sarà tra Giovanni Cosentini (Pd, Udc, Megafono) che ottiene il 29,34%, e Federico Piccitto del Movimento 5 Stelle con il 15,34%. Piccitto supera di soli 177 voti Franco Antoci appoggiato dal Pdl, fermo al 15,05%. Sorpresa a Siracusa, dove prosegue lo spoglio: vanno al secondo turno Giancarlo Garozzo, per il centrosinistra, ed Ezechia Paolo Reale, sostenuto da liste civiche e dai “ribelli” del Pdl, guidati dal deputato regionale Vincenzo Vinciullo; il parlamentare è stato sospeso alla vigilia del voto per non avere seguito le indicazioni del partito, raccolto attorno all’ex ministro Stefania Prestigiacomo, che ha appoggiato la candidatura a sindaco di Edy Bandiera, terzo con circa 8 punti di distacco dal secondo e fuori dai giochi.

Il Movimento Cinque Stelle ottiene il ballottaggio a Ragusa, città capoluogo, ma secondo i dati parziali registra un generale calo di consensi proprio nell’isola in cui alle regionali dell’ottobre 2012 ha anticipato il boom delle politiche di febbraio, risultando il primo partito. A questo giro di amministrative non riesce a superare la soglia del 4% a Messina, con la candidata Maria Sajia sotto il 3%. Stessa sorte a Catania, con la candidata Lidia Adorno sotto il 4%. 

“Il calo in Sicilia del Movimento 5 stelle è responsabilità delle scelte di Grillo a livello nazionale, che ha deluso parte dell’elettorato quando ha impedito la formazione di un governo di centrosinistra nazionale più che dall’operato del movimento regionale”. E’ il commento del presidente della Regione Rosario Crocetta, del Pd, che aveva avviato la legislatura all’insegna della collaborazione con i “grillini”. “Spero che comunque nel movimento si apra un dibattito con un avvicinamento di posizioni con il centrosinistra”.