Autore: APPLE – HDblog.it

MacBook Air mid 2013 rinnovano la proposta ultrabook di Apple, introducendo la nuova piattaforma Intel Haswell. Un cambiamento importante, che pur lasciando sostanzialmente inalterato il design e la costruzione degli ultraportatili della casa di Cupertino, promette un importante incremento dell’autonomia dei device, prestazioni migliorate per quanto riguarda il sottosistema grafico, grazie alla GPU HD 5000, un boost di prestazioni delle unità di memoria di massa, un modulo WiFi che adotta lo standard 802.11 ac e, per finire, l‘integrazione del doppio microfono collocato sul lato sinistro del terminale.

Inalterato il parco connessioni con una porta Thunderbolt, una porta MiniDisplay Port, e due porte USB 3.0) il design, e il monitor che resta ancorato alle precedenti risoluzioni (1366 x 768 pixel per l’11″ e 1440×900 pixel nel caso del modello da 13″).

Abbiamo iniziato a provare il modello dal 11″ nella configurazione base che, quest’anno, appare ancor più conveniente, considerato che, allo stesso prezzo della precedente configurazione (1029 euro) porta a 128GB lo spazio di archiviazione. La memoria RAM resta pari a 4GB, mentre il processore è il nuovo i5 con frequenza di funzionamento a 1.3 GHz, 3MB di cache di L3 e Turbo Boost sino a 2.6 GHz.

Naturalmente gli aspetti dei nuovi MacBook Air che suscitano maggior interesse sono riconducibili all’aumento dell’autonomia che può effettivamente rendere merito ad un device, come il MacBook Air 11″ , che per sua natura è votato alla massima trasportabilità. E’ ancora prematuro esprimere un giudizio su tale aspetto, considerato che stiamo usando solo da una paio d’ore il device. Non mancheranno ulteriori approfondimenti per valutare l’autonomia in uno scenario di utilizzo reale. Per il momento, dopo la prima accensione, con una batteria al 94% e senza effettuare la carica completa l’indicatore ha segnato 8:59 minuti di autonomia (mai visto con il precedente modello). Un dato stimato con margini di errori sicuramente possibili, ma che ci lascia ben sperare sui risultati effettivi.