Autore: Il Fatto Quotidiano

Cosa fareste se domattina scopriste che il vostro smartphone è in grado di entrare in qualunque sistema informatico? Cambiare il ritmo dei semafori, fermare una metropolitana, entrare nei conti correnti di chiunque, mandare in blackout un’intera città.

Sono proprio queste le notevoli possibilità offerte da Watch dogs, nuovo titolo del publisher francese Ubisoft, presentato all’Esposizione E3 di Los Angeles, la più importante fiera di settore al mondo. Mescolando parti uguali di azione, libera esplorazione e violazione di sistemi informatici, il gioco si ambienta in una Boston del futuro, dove il governo statunitense sta sperimentando un’intelligenza artificiale in grado di controllare l’intera città, nota come Ctos (Central operating system). Proprio le vulnerabilità di quest’ultima permettono al protagonista, abile hacker, di prendere in pochi istanti il controllo di qualunque dispositivo elettronico della città.

Come è facile intuire, la trama di “Watch dogs” è stata costruita affrontando temi oggi molto attuali, come le intercettazioni e il controllo dei sistemi informatici (basti pensare al ciclone in cui si trova l’amministrazione Obama in seguito allo scandalo sulle registrazioni telefoniche negli Usa). In questa Boston dove un Grande fratello osserva silente le mosse dei cittadini, il protagonista Aiden Pierce cerca disperatamente di spezzare le invisibili catene che stringono in una morsa la popolazione, inconsapevolmente controllata in ogni sua mossa. Eroe sì quindi, ma riluttante, e sicuramente privo di esitazioni quando si tratta di usare le maniere forti per ottenere i propri scopi.

Il gioco presenta una struttura di stampo “free roaming”, ossia propone la libera esplorazione della città a piedi o a bordo di veicoli, lasciando che il giocatore possa decidere se dedicarsi alle missioni principali, collegate da una trama, oppure aggirarsi per la metropoli, completando una serie di attività secondarie. Tra queste, vi è la possibilità di sfruttare a proprio vantaggio un futuristico sistema informatico a disposizione del corpo di polizia, che permette di prevedere, con una certa precisione, i crimini violenti, incrociando una serie di dati relativi ai cittadini. Penetrato questo sistema, il giocatore riceverà delle apposite notifiche ogniqualvolta una potenziale vittima incrocerà la sua strada, e potrà liberamente decidere di seguirla, sventando successivamente il crimine.

Questo è solo uno dei molti esempi di come la Boston del futuro possa offrire una moltitudine di attività secondarie interessanti all’hacker giustiziere Aiden Pierce. A questa componente, molto originale, a base di pirateria informatica, “Watch dogs” affianca meccaniche di gioco più tradizionali, come i combattimenti con armi da fuoco o in corpo a corpo, resi spettacolari dall’ottimo lavoro svolto dal punto di vista grafico e delle animazioni dei personaggi. Se dunque alla nuova produzione Ubisoft il fascino e la varietà sembrano proprio non mancare, gli sviluppatori hanno pensato anche di introdurre una forma atipica di multigiocatore online, sfruttando proprio il concetto di “hacking” informatico. Qualora lo volesse, un giocatore collegato a internet potrà infatti fare breccia nella partita di un altro, impiantando un virus informatico simulato. A quel punto, la vittima vedrà comparire sul proprio schermo una barra di caricamento, e avrà solo qualche minuto di tempo per rintracciare l’altro giocatore nella propria città per sventare il tentativo di hacking.

Notevole per contestualizzazione e grafica, “Watch dogs” è atteso il 22 novembre su Pc, Playstation 3 e Xbox 360. Versioni dedicate alle nuove consolle in uscita quest’inverno, ossia Playstation 4 e Xbox One, sono state confermate, ma sono ancora prive di data d’uscita. 

A cura di Andrea Porta

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