Autore: QualEnergia.it – Il portale dell’energia sostenibile che analizza mercati e scenari

Secondo una elaborazione di Assieme, associazione del minieolico, sulla base dei dati GSE a fine 2012 nel territorio italiano la potenza effettiva installata che usufruisce della incentivazione è stata pari a 18,2 MW. Almeno 7-8 MW sono stati installati l’anno scorso, circa il doppio del 2011. Le previsioni per il 2013.

Assieme, associazione del mini eolico, presenta la sua elaborazione periodica per il settore in Italia sulla base agli ultimi dati disponibili del GSE Bollettino 2° semestre 2012, aggiornato al 31 dicembre 2102.

A fine 2012 si può così affermare che sul territorio italiano la potenza effettiva di minieolico installato che usufruisce della incentivazione (certificati verdi o tariffa omnicomprensiva) è pari a 18,2 MW. Almeno 7-8 MW sono stati installati l’anno scorso, pari a circa il doppio del 2011.

In questo calcolo non vengono conteggiati gli impianti connessi in semplice scambio sul posto e quelli ad isola, stimabili per almeno altri 500-1.000 kW.

Si sono distinte sei classi di potenza, tenendo conto della tensione di allaccio (monofase o trifase), suddivisione delle tariffe incentivanti, facilitazioni burocratiche per l’installazione e necessità di registro. Le ultime classi da oltre 60 kW fino a 250 kW sono state aggiunte considerando anche quello che era la tariffa omnicomprensiva precedente e considerando anche la fascia oltre 200 kW, richiesta dagli organismi internazionali e da noi poco diffusa.

Il grafico sotto evidenzia il numero degli impianti installati, che è di 356, e per quasi il 46% è della classe di potenza 20-60 kW. Va chiarito che gli impianti potrebbero essere composti anche da più macchine di minor potenza e non necessariamente da una singola macchina.

Una ulteriore suddivisione è la potenza suddivisa per regioni. Come si nota dal grafico la Basilicata ha registrato lo scorso anno una notevolissima  crescita delle installazioni, soprattutto nella fascia medio alta oltre i 60 kW, grazie a politiche regionali molto favorevoli soprattutto per gli aspetti legati alle autorizzazioni.

Quali sono le previsioni per il 2013? Qualenergia.it ha sentito il presidente di Assieme, Alessandro Giubilo, che si è detto molto incerto sugli effettivi risultati per l’anno in corso visto l’elevato tasso di mortalità degli impianti, specialmente a causa dell’eccessiva burocrazia presente nell’iter autorizzativo.

Una stima potrebbe però basarsi sugli impianti onshore accettati a Registro per il 2013 (registro A) che hanno potenze oltre i 60 kW e sotto i 5 MW. Si tratta di impianti accettati (oltre 58 MW per 316 impianti), ma che non necessariamente verranno realizzati. Beneficerebbero della tariffa incentivante di 0,268 €/kWh entro i 200 kW e di 0,149 €/kWh entro 1 MW per 20 anni (non si considerano le taglie superiori perché non rientrano nella novero delle macchine mini eoliche).

Le classi di potenza sono state distinte in 3 fondamentali. Due grafici evidenziano il numero di impianti per classe di potenza e la suddivisione regionale delle richieste. Anche in questo caso si noti la fortissima richiesta in Basilicata che di fatto monopolizza quasi tutto il Registro. Non è tuttavia pensabile, ci spiega Giubilo, che venga effettivamente allacciato alla rete più del 50% della potenza a registro. “Un dato già molto significativo sarebbe l’installazione per il 2013 di una potenza equivalente al cumulativo – 18 MW – presente nel paese a fine 2012”

Sempre secondo il presidente di Assieme, con questo andamento della richieste è molto probabile vedere esaurirsi gli incentivi già alla fine del 2014 o all’inizio del 2015. Un aspetto che dovrà essere affrontato nei prossimi mesi dagli operatori in tavoli ad hoc con le istituzioni energetiche.