L’Europa vuole “vivere bene entro i limiti del Pianeta”

Autore: Rinnovabili

7EAP icon (1)(Rinnovabili.it) – Accordo a tre per l’Unione Europea. Nella notte di Mercoledì, i negoziatori del Parlamento europeo, della Commissione e della Consiglio europeo hanno raggiunto un’intesa  su un nuovo programma di azione ambientale, intitolato “Vivere bene entro i limiti del Pianeta”. Si tratta del 7° Programma d’azione ambientale comunitario proposto dall’esecutivo Ue e detta nove obiettivi prioritari da attuare entro il 2020, tra cui: proteggere la natura e rafforzare la resilienza ecologica; incrementare una crescita sostenibile e low carbon incentrata su un uso efficiente delle risorse;  affrontare efficacemente le minacce alla salute legate all’ambiente. Nel dettaglio il programma stabilisce un quadro di riferimento per sostenere il raggiungimento di tali target attraverso, tra l’altro, una migliore attuazione della legislazione ambientale dell’UE, garantendo i necessari investimenti a sostegno della politica ambientale e delle misure di contrasto al cambiamento climatico, oltre che a migliorare gli sforzi messi in campo per sostenere le città europee  a divenire più sostenibili.

 

Questo accordo – ha dichiarato il commissario per l’ambiente Janez Potočnikinvia un segnale chiaro affinchè l’UE e i suoi Stati membri sostengano con fermezza una politica ambientale forte e intelligente come condizione fondamentale per una vita sana e  un’economia competitiva e a basse emissioni di carbonio”. Per Potočnik è essenziale che le istituzioni comunitarie e dei Ventisette trasformino gli impegni presi in azioni, assumendosi le proprie responsabilità, collettive ed individuali, per affrontare le sfide individuate.

Gli fa eco il Commissario europeo per l’Azione Climatica Connie Hedegaard: ‘‘Sono molto felice di vedere che il Parlamento europeo e il Consiglio abbiano convenuto sulla necessità di definire con urgenza i nostri obiettivi energetici e climatici per il 2030. Esse inoltre riconoscono che tali target siano necessari non solo per preparare l’Europa per i negoziati internazionali al 2015, ma anche per dare certezze agli investitori, agli Stati membri e all’industria”.

4 thoughts on “L’Europa vuole “vivere bene entro i limiti del Pianeta”

  1. So che per entrare in Parlamento ci vogliono 10 punti percentuali per le coalizioni (e il 2% per i singoli componenti) e 4 punti per liste uniche.
    Vorrei invece sapere se la rappresentanza che si otterrà in Parlamento sia direttamente proporzionale alla percentuale ottenuta alle elezioni; e se si in che misura?

    Grazie anticipatamente

  2. Se il parlamento è espressione del popolo, e se il popolo italiano è composto da circa lo stesso numero di uomini e donne, il Parlamento, per essere tale, non dovrebbe essere costituito dal 5% di uomini e dal 50% di donne?
    scusate 5o% uomini e 50% donne.
    Carissimo Tommaso C,
    ti faccio un esempio pratico.
    In un paese limitrofo al mio, anni fa c’era bisogno di costruire un asilo nido. Questo paese è uno dei piu’ grandi per estensione della provincia di cui fa parte (comprende molti terreni abbandonati e incolti). Tuttavia, non fu possibile trovare lo spazio necessario per costruirlo. Il consiglio comunale era costituito interamente da uomini. Io credo che se ci fossero state donne, lo spazio necessario per la costruzione sarebbe saltato fuori. Questo perchè le donne, con la propria sensibilità e il proprio punto di vista, differente da quello maschile proprio perchè le donne sono differenti dagli uomini e viceversa, potrebbero apportare miglioramenti o quantomeno diversi punti di vista alla politica. la tua risposta, tuttavia, mi sembra solo polemica e inconcludente.
    la differenza lampante e immediata che si è sempre avuta nel mondo è stata quella del sesso. Gli uomini e le donne sono diversi per molti e molti aspetti, hanno sensibilità differenti, obiettivi e punti di riferimento differenti. Essere uomo o donna non è solo un pregio, un difetto o una caratteristica, ma è una differenza fondamentale, alla base della vita stessa. È una differenza che accomuna bianchi, neri, calvi, capelluti, malati, sani, intelligenti, stupidi, alti, bassi. Si può dire che è LA differenza, per quanto concerne gli esseri umani. E perchè queste due facce differenti della stessa medaglia non dovrebbero essere rappresentate nello stesso modo? E quindi, il non rappresentare equamente il popolo italiano nel parlamento, non è forse una violazione dell’articolo 3 della costituzione? Questa domanda non voleva essere una polemica, ma un dibattito.
    non sostengo assolutamente che vengano elette donne senza meriti, così come non vorrei che accadesse per gli uomini, anche se purtroppo accade. Io dico semplicemente che nel parlamento dovrebbe rappresentare equamente il popolo, al quale comunque spetta scegliere i propri rappresentanti, sperando che vengano scelti per i loro meriti e le loro capacità.
    @ auction maker: ahahhaa bellissima questa, sei un grande XDD

    =|

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