La bici in cartone riciclato cerca fondi su Indiegogo

Autore: Rinnovabili

La bici in cartone riciclato cerca fondi su Indiegogo(Rinnovabili.it) – La notizia era rimbalzata qualche mese me fa nel web attirando la curiosità di cicloamatori e non: l’inventore israeliano Isear Gafni aveva fatto il suo ingresso nel mondo dell’ecodesigner con una bicicletta creata da cartone di recupero e con il dichiarato intento di offrire una versione economica dello strumento numero uno della mobilità sostenibile. Con un prezzo di produzione stimato in soli 10 dollari ed un telaio ottenuto direttamente dai rifiuti del packaging, l’idea non ha faticato a farsi notare. Ora il progetto ha raggiunto un nuovo livello e il prototipo della Alpha Bike – così è stata battezzata – potrebbe tra non molto arrivare anche nei rivenditori della vostra città.

 

Sì perché, Cardboard Technologies – la società che ha brevettato la speciale due ruote – ha appena lanciato una campagna di raccolta fondi sul sito di crowdfunding Indiegogo. L’obiettivo è semplice: raggiungere il capitale iniziale per potere iniziare una produzione su scala commerciale della bici in cartone. L’azienda punta in alto, mirando a raccogliere ben 2 milioni di dollari  nei prossimi 45 giorni e già preannuncia che le prime consegne inizieranno nella primavera del 2015.

 

Fondamentalmente l’idea è quella di un origami giapponese, ma noi non comprimiamo il cartone, né rompiamo la sua struttura“, ha spiegato in un comunicato stampa Gafni. “Al contrario superiamo le falle del materiale, mediante una ripartizione del peso per creare resistenza”. Per realizzare un telaio resistente a partire dai rifiuti di imballaggio, la società provvede a sottoporre il cartone ad un trattamento in grado di rendere la struttura completamente impermeabile ed ignifuga. I copertoni delle ruote sono ricavati da vecchi pneumatici, mentre i pedali sono in Pet riciclato e le cinghie di distribuzione in gomma, anche questa recuperata da auto rottamate. Cardboard Technologies ha spiegato di aver ricevuto diverse proposte di investimento, ma di aver scelto di raccogliere fondi attraverso il crowdsourcing, per non compromettere i propri valori sociali per i margini di profitto.

 

6 thoughts on “La bici in cartone riciclato cerca fondi su Indiegogo

  1. Dal Tg3 del pdmenoelle delle ore 19 del 2 gennaio 2013: “Sul sito (del M5S) parte la campagna di raccolta fondi. “Obbiettivo: 1 milione di euro” si chiama. Perchè è quella la cifra di cui, fatti i conti, avrebbe bisogno il comico per pagare studi legali, promuovere il simbolo, organizzare la tournée elettorale che lo porterà in giro per l’Italia. E così il MoVimento che si vanta di non avere chiesto neanche un euro per il voto alle Parlamentarie e disprezza i rimborsi elettorali ai gruppi politici si ritrova a sperare nel contributo volontario degli iscritti.”
    Si ricorda a Bianca Berlinguer che il M5S non ha mai avuto contributi elettorali, a differenza del pdmenoelle che ha incassato centinaia di milioni di euro grazie alle tasse degli italiani e contro la volontà espressa in un referendum. I fondi richiesti sono volontari e non obbigatori. RAI3 deve chiudere.

    commento: io sono più drastico, io voglio abolire il canone rai, e privatizzare del tutto la schifosa rai, che ad oggi di pubblico NON HA NULLA, solo il nome.
    Rai fai schifo, tv di stato serva del potere e dei partiti, ma per sfortuna vostra esiste la rete che puntualmente vi smentisce.
    @ e sono sicuro che tra non molto arriverà il sinistroide di turno che scriverà “aho sei uguale a berlusconi”.
    allora caro bimbominkia che ti appresti a scrivere sta fregnaccia, non sprecare il tuo tempo a scriverla, perché io sono un anti-berlusconiano, ma sono stato COSTRETTO, ribadisco, COSTRETTO a criticare Rai 3 perché il loro Tg3 ci ha gettato fango al solo scopo di screditarci, essendo tale Tg a rimorchio del PDmenoelle.
    @ Bemboz
    ecco tu sei il tipico esempio di elettore lecca-deretano del PDmenoelle: quel servizio è scandaloso perché quei soldi NON ribadisco NON serviranno assolutamente per la campagna elettorale, ma serviranno per eventuali difficoltà economiche che hanno una parte dei nostri candidati. E poi non è obbligatorio ed è ad offerta libera.

    Quindi per la campagna elettorale non servono quei soldi (che detto alla romana so 2 spicci), visto che la nostra campagna elettorale, a differenza vostra, la facciamo principalmente, se nn esclusivamente, sul web evitando ad esempio di attaccare manifesti che oltre ad essere uno spreco di carta, è uno spreco di soldi.

    In Sicilia sai quanto è “costata” la nostra campagna elettorale ??? poco più di 10000 euro mentre gli altri partiti hanno speso quasi 1 milione di euro !!!
    E IL MOVIMENTO HA RIFIUTATO I RIMBORSI ELETTORALI !

    Bemboz, in definitiva, smettila di difendere quella schifosa rete rai asservita al PDmenoelle, ACCENDI ED USA IL CERVE

  2. 1Gli ho chiesto se era a conoscenza della lite tra carlo e alice ma non mi ha risposto
    2 era preferibile che tu eri presente alla discussione
    3 non so se è meglio dire tutta la verità
    4 mi addolora che tu hai travisato le mie parole
    5 temiamo che non siete ancora pronti per partire
    6 mi hanno chiesto se tu avevi voglia d’ impegnarti nella campagna per la raccolta di fondi
    7 credete che è tempo di indossare il cappotto?

    GRAZIEE! 10 PT AL MIGLIORE E AL PIU’ VELOCE!

  3. Ouya è destinata a cambiare la storia delle console, questa sembra oramai una certezza. Dal momento in cui The Verge ha pubblicato un articolo all’inizio di luglio su questa misteriosa ed innovativa console non è stato che un susseguirsi di indiscrezioni e caccia ai dettagli.

    Presentata in modo decisamente suggestivo come la prima console nata per essere hackerata Ouya aveva già conquistato tutti pur essendo solo un concept.

    Perché anche solo sulla carta già si comprende l’impatto di questo progetto: la prima console totalmente open source con sistema operativo Android aperta all’hacking e dal prezzo davvero contenuto. Se poi si aggiunge che le menti dietro a questo progetto sono dei personaggi che hanno fatto la storia del gaming in questi ultimi anni il gioco è fatto. Tra gli ideatori di Ouya si annoverano infatti:

    Ed Fries vice presidente della sezione game di Microsoft ai tempi della prima X-box, e Julie Uhrman, personaggio di primo piano di IGN.

    La notizia di questo concept ha fatto il giro del mondo raccogliendo pareri entusiasti. Ma forse non era immaginabile il livello di questo entusiasmo.

    Il progetto è stato messo su Kickstarter con un obiettivo non ridotto di 950,000 mila dollari. Mancano ancora 23 giorni perché la raccolta fondi crowdsourcing venga chiusa e Ouya ha già raccolto la cifra record di quasi 4, 900, 717 milioni di dollari. A questo punto resta un mistero la cifra con cui la campagna verrà chiusa.

    Ma vediamo quali sono le caratteristiche principali di Ouya:

    Tegra 3 quad-core

    RAM: 1 GB

    Memoria: 8 GB

    Connessione schermo TV con HDM e supporto per full HD 1080p

    WiFi 802.11 b/g/n

    Bluetooth LE 4.0

    USB 2.0

    Controller Wirelles touchpad

    Android 4.0

    Il costo è davvero competitivo: 99 dollari. Ma ancora non si conosce la cifra con cui la console verra venduta sul mercato europeo, la maggiorazione è ovviamente dovuta alle inevitabili spese di spedizione.

    La console è da collegare ad uno schermo TV. Ma sarà la scelta dei titoli a fare la differenza. Puntare tutto su gaming free to play sembra una scelta vincente. Il bussiness del gaming online rappresenta oramai una deriva inevitabile.

    L’arrivo di Ouya è già stato salutato come una rivoluzione paragonabile a quella di iPhone nel mercato degli smartphone e della tecnologia mobile.

    L’ora della vera democratizzazione del gaming è arrivata.
    foto:
    hthttp://www.blogcdn.com/www.joystiq.com/media/2012/07/ouya710.jpgtp://s3.amazonaws.com/ksr/projects/183979/photo-full.jpg?1344345107

  4. È legale raccogliere fondi per fondare una associazione contro il proibizionismo?
    È legale raccogliere fondi per istituire un’ associazione contro il proibizionismo ed una conseguente campagna a livello nazionale intenta a raccogliere firme a favore dell’abolizione di leggi proibizioniste come quella delle case chiuse o per esempio la Fini-Giovanardi oppure per far approvare leggi come per esempio quella sui matrimoni Gay?
    Se tutto cio fosse legale incito qualunque esperto di legge, notaio, avvocato, giudice o qualsiasi altra persona che potrebbe risultare utile o indinspensabile nel progetto a farsi avanti.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


tre + 5 =

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>