Debito e Euro: Cosa fare? Un manifesto

Autore: nocensura.com

Various Authors – Versch. Autoren – AA.VV. – Auteurs div. -Από διάφορους συντάκτες – Muhtelif Yazarlar-Olika skribenter-Malsamaj aŭtoroj-مؤلفون مختلفين

Tradotto da  Alba Canelli

Editato da  Raffaella Selmi
La crisi

L'Europa sta sprofondando nella crisi e nel declino sociale sotto il peso dell'austerità, della recessione e della strategia delle "riforme strutturali". Questa pressione è strettamente coordinata a livello europeo, sotto la guida del governo tedesco, della Banca Centrale Europea e della Commissione Europea. E’ ormai chiaro agli occhi di tutti che si tratta di politiche assurde , da "analfabeti": l'austerità fiscale non riduce il peso del debito, ma genera una spirale recessiva, aumento della disoccupazione, e semina disperazione tra i popoli europei.

Eppure, queste politiche sono giustificate dal punto di vista delle classi ricche. Si tratta di un modo brutale – una terapia d'urto – per ripristinare i profitti, per garantire le rendite finanziarie, e attuare controriforme neoliberali. Quello che sta succedendo fondamentalmente è che gli Stati stanno convalidando le pretese delle autorità finanziarie sulla futura produzione di  ricchezza degli Stati (PIL). Per questo la crisi prende la forma di una crisi del debito sovrano.
Il falso dilemma

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3 thoughts on “Debito e Euro: Cosa fare? Un manifesto

  1. Berlusconi si e’ dimenticato di pagare gli aiuti umanitari promessi.

    Ma non era Berlusconi un filantropo che di tasca sua aiuta tanti poveracci?

    Proprio con i nostri soldi deve fare il tirchio?
    @Badwolf….le epistole sono sempre letture istruttive, ma in questo caso io avevo letto altro. Fatti.

    Berlusconi non ha annullato il debito dei Paesi poveri, ma ne ha ridotto una parte, relativa ai 18 Paesi piu’ poveri. Esattamente 2,7 mld, su un totale di 4.

    Congiuntamente a questo Berlusconi nel 2005 promise aiuti, soldi cioe’. Fino al 2006 questi soldi non li diede, cioe’ li promise dicendo che li paghera’ il governo successivo.

    Il governo successivo era Prodi. Prodi fece una magra figura quando gli reclamarono quei soldi ma infine li stanzio’.

    Adesso e’ tornato Berlusconi e logicamente ci si sarebbe aspettato che l’impegno, visto che l’aveva preso lui, finalmente lo rispettasse fino in fondo.

    Invece ecco che arriva la manovra finanziaria.
    Tagli a destra e manca e sorpresa!!vengono tagliati anche gli aiuti ai Paesi poveri. Questa la misura nella finanziaria: 170 mln annui tagliati dal 2009 in poi.
    Mi piace credere alle parole del governo, alle sue rassicurazioni “rispetteremo gli impegni”, ecc. ma intanto i fatti sono questi: fino al 2011 e’ prevista una riduzione dei fondi per gli aiuti e la cooperazione di 171 mln all’anno.

    Se si considera che tali fondi sono gia’ magri, cioe’ solo 738 mln in totale, quello che Bono Vox dice essere “un record negativo dell’Italia”, “uno degli ultimi”, si comprende come tali fondi diventerebbero (calcolano le ONG) presto nel 2011 solo 393 mln.

    Spero di averti fatto capire la lettera di Bono Vox quando dice che “le strategie del governo sono in controtendenza rispetto agli impegni presi”.

    Berlusconi ha fatto il tirchio, dai, lasciamelo dire.
    @Simosimo….sto’ ancora aspettando la tua ricerchina…..

  2. Il cantante leader degli U2 imbufalito per essere stato sfruttato dal nano per la sua campagna elettorale.

    La storia:

    ”Signor Berlusconi, per favore aiuti il signor D”Alema ad aiutare il Giubileo”. E’ datato 2.000 il primo appello che il rocker irlandese Bono, aveva lanciato, dal palco dell’Ariston di Sanremo all’attuale premier italiano. Bono ci riprova più volte negli ultimi due anni. “Silvio azzera il debito” ha chiesto insistentemente a Berlusconi e ai principali leader mondiali nel corso dell’ultimo Live8. E se la maggior parte dei Grandi della terra hanno fatto orecchie da mercante l’Italia si è distinta come il Paese meno sensibile tra tutti per le sorti dei paesi poveri. La Banca Mondiale indica nello 0,7% del Pil la percentuale minima necessaria per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo del millennio. Le somme destinate dall’Italia nel 2005 ai programmi per la lotta alla povertà ammontano allo 0,11% del PIL (392 milioni di euro nell’ultima Finanziaria contro i 552 milioni del 2005). L’Italia è pertanto ultima fra i Paesi della UE e ha agguantato il primo posto degli inadempienti nella classifica mondiale, sorpassando persino gli USA, storico fanalino di coda.

    La lettera:

    Non stupisce allora la reazione indignata del cantante irlandese che scrive a Berlusconi con toni giustamente aspri.

    “Mr. Berlusconi – scrive Bono – per quanto lusingato possa sentirmi nel comparire nella Sua brochure, mi sento anche un po’ sfruttato. Le scrivo per cercare di precisare la posizione mia e del Suo governo riguardo i Paesi più poveri e quello che tutti noi potremmo ancora fare per aiutarli. A pagina 79 sono ritratto al telefono mentre mi congratulo con Lei per «le attività promosse dal Governo italiano in aiuto dei Paesi poveri». Ricordo una nostra conversazione in cui Lei si impegnava a sostenere e a implementare le decisioni del G8 per la cancellazione del debito dei Paesi che necessitavano di quel denaro per la salute e l’istruzione dei loro cittadini più bisognosi. La campagna per la cancellazione del debito, lanciata da Giovanni Paolo II unitamente ad altri, è stata uno dei grandi movimenti degli ultimi 50 anni e sono felice di poter constatare che, malgrado tutte le carenze nella realizzazione, circa 290 milioni di persone ora hanno una speranza”. “Tragicamente, negli ultimi anni sotto questo governo – prosegue il leader degli U2 – l’Italia è diventata l’ultima della classe tra le 22 nazioni più ricche del mondo, per la spesa pro capite a favore del Terzo Mondo…” “Sarei profondamente onorato di vedere il mio nome nel manifesto di un leader con programmi chiari per mantenere le sue promesse fatte ai Paesi più poveri. Per ora Lei non ha offerto nessun chiarimento, anche se fortunatamente c’è ancora tempo. In mancanza di programmi chiari, queste restano promesse vane. E mentre per me questo è solo un dispiacere – conclude Bono – per le persone che io e tanti altri sosteniamo, è una questione di vita o di morte. In attesa di una Sua cortese risposta…”.
    _____________________________
    @Martina:
    Però.. che risposta intelligente.
    Un po’ come quando due persone litigano e una delle due chiude la discussione dicendo: “vabbé, però tu hai le corna”.

    “quando il dito indica la luna, gli idioti guardano il dito”…
    __________________
    eccone un altro.

    @carlomanno
    come per Martina
    —————————
    @Martina:

    Non ti ho dato dell’idiota.
    Ho riportato un antico e conosciutissimo proverbio cinese e l’ho messo fra virgolette: “quando il dito…ecc”

    Se tu hai guardato il dito non è colpa mia.

    Ora mi dirai che ti ho dato dell’ignorante?
    @Martina:

    Ma le leggi le cose? O le immagini?
    Non ti ho detto che mi avresti dato dell’ignorante.
    Ti ho detto che mi avresti accusato di ritenerti ignorante, visto che non conoscevi il significato del proverbio.

    ragazzi che fatica!

  3. Volevo sapere cosa è necessario fare per aprire un negozio di abbigliamento, sia da un punto di vista fiscale che burocratico, del tipo i documenti che servono, le tasse da pagare per l’iscrizione alla camera di commercio etc.
    Poi anche se per aprire un negozio in un centro commerciale la procedura è la stessa, oppure è più semplice.
    Grazie a tutti in anticipo :-)

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