Pd verso congresso, Renzi diffida Epifani: ‘Chi vince primarie sia candidato premier’


Autore: Il Fatto Quotidiano

“Non vorrei diventare capo del Pd per cambiare il partito, ma per cambiare l’Italia”. Perciò Matteo Renzi dice alla Frankfurter Allgemeine Zeitung (Faz) che “chi vince le primarie aperte dovrebbe essere il candidato a guidare il governo”. Sempre per questo il sindaco di Firenze gioca d’anticipo l’intervista al quotidiano tedesco proprio sul tavolo delle regole per il congresso d’autunno, diffidando espressamente la segreteria di Guglielmo Epifani da qualunque proposito di separare la figura del segretario e quella del candidato premier. Ovvero, più segnatamente, dall’idea che a indicare il prossimo candidato premier del Pd non siano primarie di popolo. E, viceversa, che dal voto di popolo delle primarie esca una figura che non sia perciò anche candidato premier.

Una mossa, la diffida sulla regole, che in realtà sancisce la discesa in campo di Renzi per la leadership del Pd. E’ vero infatti che Renzi ripete di non essere intenzionato a “sciogliere la riserva” sulla propria candidatura “finché non legge regole scritte” per il congresso. Ma è vero altresì che, nel momento stesso in cui diffida rispetto a qualunque revisione della procedura che prevede primarie “di popolo” per la scelta del segretario e del candidato premier, il sindaco detta le regole stesse. Renzi si pone infatti nella posizione di “vittima” perseguitata attraverso i tentativi di cambiare le regole, facendosene forte per sancire lo status quo. E la riprova del fatto che il rottamatore sia già in corsa per la leadeship del Pd si può desumere dal fatto che a Palazzo Vecchio si sia ormai aperto il casting per la successione sulla poltrona di sindaco, per cui è in pole position il fedelissimo neodeputato Dario Nardella. Per di più la via verso la segreteria è ulteriormente spianata dalla frammentazione del fronte opposto, dove la componente che fa riferimento al mancato premier Pierluigi Bersani preferisce il giovane turco Stefano Fassina all’ex fondatore della Sinistra giovanile Gianni Cuperlo, di fatto sancendo la disarticolazione del corpaccione ex Pci-Pds-Ds. Tanto è vero che lo stesso Cuperlo mette in guardia: “Discutiamo di tutto ma non facciamo un congresso sulle regole – dice – Le regole alla fine ci saranno e andranno bene. Sono un uomo di partito, dirò che sono le migliori del mondo”.

La diffida preventiva di Renzi sulle primarie è dovuta proprio alla rilevanza precongressuale del tema delle regole. Giovedì scorso, durante l’ultima riunione della Commissione incaricata di decidere le regole del congresso, la componente ex Ds che fa capo a Bersani ha sostenuto la proposta di svincolare i congressi provinciali e regionali dalle mozioni dei candidati alle primarie, in modo così da consolidare il controllo sui livelli territoriali. Il sindaco, che avrebbe voluto per Luca Lotti l’organizzazione del Pd al posto del bersaniano David Zoggia, teme moltissimo il controllo sul partito da parte dell’apparato. Teme sopratutto che gli possa essere preclusa la via di palazzo Chigi, dopo aver subito la sconfitta alle primarie da parte di Bersani. Perciò Renzi gioca d’anticipo, pronto a farsi carico anche della segreteria pur di coronare il proprio sogno di governo. “Se è utile è pronto a fare anche il segretario ma solo a condizione che quello congressuale sia un confronto aperto ed esplicito sul Pd e sul paese che vogliamo – spiega al riguardo il fedelissimo Dario Nardella – Se invece pensano di inventare regole ‘contra personam’; Matteo continuerà serenamente la sua esperienza di sindaco”.

Le regole “saranno condivise e fatte nella massima trasparenza” risponde il segretario Guglielmo Epifani confermando che il congresso non slitterà al 2014. Critico sulla unificazione dei ruoli di segretario e premier è invece Cuperlo: “Serve investire sul Pd, non usarlo come il trampolino per altri incarichi o la corvée da fare per diventare sindaco, parlamentare o premier – dichiara – Chiunque si candiderà a guidare questa fase, dovrà candidarsi a fare questo mestiere”. Dello stesso avviso Fassina, che ha dato la propria “disponibilità” a scendere in campo. Ma la presenza contemporanea del viceministro dell’economia e dell’ex braccio destro dalemiano segna di fatto una disarticolazione della componente più segnatamente post pidiessina. Disarticolazione in seguito alla quale è anche possibile che proprio D’Alema prenda spunto per chiamarsi fuori dai giochi in un ruolo super partes, Da cui potrebbe sempre avere in cambio il nulla osta per il Quirinale. 

7 thoughts on “Pd verso congresso, Renzi diffida Epifani: ‘Chi vince primarie sia candidato premier’

  1. Vorrei chiedere SOLO ai fiorentini un giudizio su Renzi come sindaco…insomma a chi lo conosce bene e non a chi guarda solo i telegiornali nazionali. Vi chiedo solo di cercare di essere obbiettivi e cercare di non farvi condizionare troppo dalle vostre idee politiche!

  2. Trovate tutte le info qua: https://www.primarieitaliabenecomune.it/

    Riassumendo:
    -si vota domani 25 novembre dalle 8.00 alle 20.00
    -NON serve essere iscritti a nessun partito
    -ci sono 5 candidati: Pier Luigi Bersanì, Nichi Vendola, Matteo Renzi, Laura Puppato, Bruno Tabacci
    -è necessario pre-registrarsi sul sito, o presso un circolo PD o SEL, e versare 2€
    -per votare servono Carta d’Identità e Tessera Elettorale
    -i Fuorisede possono votare nella città dove si trovano previa pre-registrazione
    -la pre-registrazione nell’Albo degli Elettori NON è pubblica e NON è vincolante

    NB: questo messaggio si rivolge a chi vuole votare alle Primarie, astenersi provocatori e facinorosi, chi viene qua ad insultare verrà immediatamente segnalato e bloccato

  3. L’ex premier lo ha formalmente adottato in televisione: porta avanti le nostre idee, ha detto. forse un segnale ai suoi aficionados per vivere un giorno da democratici e presentarsi alle primarie a votare in massa quel figlio che sta dall’altra parte ma pensa come il padre putativo. E il figlio insiste perchè le primarie si facciano senza toccare quei meccanismi che consentono a chiunque, pagando un euro, di votare l’outsider di turno che strizza l’occhio all’altra parte.

    Accanto a questo approccio, c’è invece l’altro che vede un innovatore che attinge alla metafora dello sfasciacarrozze per propugnare le sue istanze di cambiamento di un ceto politico considerato vecchio anagraficamente e politicamente, espressione di una politica di palazzo, chiusa nei suoi privilegi e riottosa ad ogni trasparenza e rendiconto ai cittadini.

    A vostro parere, come si qualifica la persona e l’azione di matteo renzi, e perchè?

  4. Perché sì ostinano a tenere al governo dei vecchi che ormai hanno ben imparato l’arte del rubare?
    Almeno Renzi è giovane e non sa fare bene il furbo.

    DDR: ma la Minetti come fa ad avere il tempo di andare alle sfilate? Non dovrebbe pensare a lavorare?
    DDR2: ma Berlusconi non dovrebbe essere in galera?
    Meglio che canta, almeno avrebbe poco tempo per ficcare le manine nei fondi italiani.
    Dubito che esista qualcuno più furbo di Berlusca, uno che riesce a uscire da ogni processo, che fa le feste con i nostri soldi e che praticamente controlla mezza tv, mezzi giornali, mezzi immobili etc…
    Mi sa che in fondo in fondo ha ragione Valeria qui sotto.
    Cantautore…
    Ma sì, vediamo chi vincerà le elezioni e cosa si farà per l’Italia… Spero che quando succederà qualcosa di positivo non mi avranno ancora costretto a lasciare questo Belpaese.
    Questo Paese ha bisogno di Politici GIOVANI e PREPARATI… Di persone nate come comuni cittadini ma che sono riuscite a farsi valere senza distribuire mazzette… Di persone che per vivere prima di aprire un’azienda internazionale devono aver zappato la terra ed essere stati a contatto con le esigenze del popolo.
    E invece no: ci governa gente che nella stragrande maggioranza dei casi ha sempre avuto i soldi e li ha spesi per assicurarsi favori, che da tempo è abituata ad avere tutto a disposizione.
    Sono degli ESTRANEI.

  5. Analogie: entrambi hanno svolto bene il loro mandato di sindaci di grandi città e questo ha consentito loro di emergere; entrambi di posizioni (soprattutto etiche) “concilianti”; una certa “piacioneria” negli atteggiamenti.
    Differenza: il primo sembra essere per adesso meno “banderuola” del secondo.

    E’ un paragone che mi viene in mente perchè a detta di alcuni una candidatura adesso del primo a capo del centro-sinistra rischia di “bruciarlo” come fu per Rutelli nel 2001.
    Che ne pensate?

  6. Il povero Matteo dopo le primarie era stato ributtato in cantina a pane e acqua, ora con lo scandalo Mps che incombe ci voleva una faccia toscana pulita…
    Mi stupisce che Renzi, dopo tutti i suoi proclami, ci si sia prestato…
    Che ne pensate?

  7. è andato dalla De Filippi si è fatto fotografare da Chi con il giubbetto di Fonzie
    Come mai è mancato a questo appuntamento importante che si teneva pure nella sua città
    @Giovanni c’era quello finto

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