LA SOLUZIONE CE L’HANNO (MA LA USANO DI NASCOSTO SOLO PER IL TERREMOTO IN EMILIA)

Autore: ComeDonChisciotte

Italia DI GZ
cobraf.com

Stasera parlavo con un mio amico che è dirigente di banca ed è responsabile dell’erogazione di molti dei contributi per il terremoto qui in Emilia (brava persona che rimanda le sue vacanze perchè vuole essere sicuro che finalmente i soldi vengano pagati…). Mi ha spiegato il meccanismo con cui questi 6 miliardi (credo poi 12 miliardi in tutto) vengono “creati”, usando la Cassa Depositi e Prestiti che presta alle banche che vengono rimborsate con crediti di imposta (1)

Non lo conoscevo perchè non se ne parla, ma se estendi questo decreto usato per la provincie emiliane colpite dal terremoto all’Italia (con qualche aggiustamento) usciamo dalla Depressione in qualche mese. .

Per l’Emilia utilizzano in pratica una versione del meccanismo che ho spiegato qui (vedi “La soluzione al problema del debito pubblico”) (2) per uscire dalla Depressione. E’ anche una applicazione della MMT di Mosler se vogliamo… Cioè, la soluzione per immettere moneta in realtà ce l’hanno, è nel decreto per il terremoto, ma non la vogliono usare e quando sono costretti nel caso del terremoto a fare un eccezione non ne parlano. Si tratta di una soluzione semplice ma ingegnosa perchè scavalca i vincoli della UE, del patto fiscale e dell’austerità di bilancio giocando su prestiti bancari e crediti di imposta (leggi in fondo)

Ma la utilizzano solo per 6 miliardi, come eccezione alla regola, solo per l’emergenza terremoto e lo fanno quasi di nascosto. Allo stesso tempo continuano anche questa settimana ad aumentare le tasse perchè “non ci sono i soldi” (Angelino (Alfano) ma Vai a Nasconderti. Nuove Pesantissime Tasse per Non Aumentare l’Iva) (3)

In realtà, nel caso del terremoto dove in qualche modo dovevano trovarli, hanno usato la logica e trovato la soluzione alla faccia della UE e del patto fiscale e dell’austerità.
La stessa identica logica e lo stesso identico meccanismo per creare moneta e distribuirla alle famiglie e imprese scavalcando i divieti della UE, della BCE e della Germania è applicabile su scala nazionale.

MA SE SI COMPRENDESSE CHE SI PUO’ FARE LA STESSA COSA, PER 100 O 150 MILIARDI PER TUTTA L’ITALIA…. … LA CRISI SPARIREBBE…

E non rompete subito le palle dicendo che ci sono altri problemi di corruzione, sprechi, mafia, immigrazione o mezzogiorno. Perlomeno l’economia va avanti per la madonna! Questi altri problemi non li abbiamo sempre avuti ? Se però in aggiunta ora blocchi l’economia come ‘azzo li risolvi gli altri problemi ?

Perchè nell’economia moderna, i soldi vengono sempre creati sotto forma di passività delle banche e/o della Banca Centrale, che non hanno vincoli tecnici o legali nel crearne. Il problema è usare i soldi per fare cose utili, ma non “trovare i soldi”, perchè basta scrivere dei numeri nei bilanci delle banche, visto che i soldi in realtà provengono tutti da lì.

Tutto il nonsenso sul default annunciato da Grillo (4) e da tanti altri anche sui blog “alternativi”, sugli spaventosi sacrifici necessari, sul “dobbiamo soffire” (5) o anche sull’uscita dall’euro come unica salvezza pof… sparirebbe di colpo. Basta che fai prestare soldi da parte delle banche, garantite dallo stato, ad un tasso basso vincolato e poi giochi con i crediti di imposta spalmandoli nel futuro… Devi applicare lo stesso meccanismo descritto qui sotto sul sito della Cassa Depositi e Prestiti (e nel decreto per l’Emilia), ma su scala nazionale e per almeno 100 miliardi di euro.

Il punto è che non solo l’Abruzzo e l’Emilia colpiti dal terremoto, ma tutta l’Italia economica è ora in emergenza e solo perchè hanno ridotto di colpo la moneta che circola per almeno 100 miliardi. Non siamo rimasti senza petrolio, non abbiamo smesso di lavorare, non ci sono scioperi e sommosse, manca solo la fottuta moneta in circolazione.

Il problema non è solo la malvagità, ma che anche chi è benintenzionato non capisce come funziona la moneta. Anche questo mio amico, che pure lavora in finanza e in banca da una vita e si sta dannando per far erogare in fretta questi soldi dalla sua banca, si lamentava che è solo un “trucco” contabile per inventarsi dei soldi e che così si “ipotecano le tasse future”….li mortacci… bisogna che finisca questo libro così me ne porto sempre delle copie appresso e quando incontro chi mi attacca il discorso dello “stato che non ha soldi” gliene allungo una copia…

Un modo veloce che uso è chiedere: “Scusa, se il terremoto avesse abbattuto mezza Italia o fossimo appena usciti dalla guerra come nel 1945 con le città bombardate o semplicemente fossimo invasi da qualche esercito straniero, come nazione “non avremmo i soldi” per ricostruire le città distrutte o per combattere una guerra ? Lasceremmo il paese in macerie o ci faremmo invadere perchè contabilmente i soldi sono una passività sul bilancio dello stato, che a sua volta gira la passività al bilancio della Banca Centrale ?” Lo sai che ogni volta che un paese è stato in emergenza vera, guerra o terremoto i soldi non sono mai il problema ? Perchè i “soldi”, nel sistema finanziario moderno, vengono sempre creati come UNA PASSIVITA’ SUL BILANCIO DELLE BANCHE E DELLA BANCA CENTRALE.

Non sono oggetti o beni in quantità limitata che se ne spendi di più poi te ne rimangono di meno, sono solo entrate contabili !!!! In quanto tali sono numeri che puoi aumentare quando, come collettività, noti che sono pochi e diminuirli quando noti che sono troppi. Ma sono solo numeri che scrivi nei bilanci delle banche perdio !

ecco qui spiegato sul sito della Cassa Depositi e Prestiti

(…Il fondo di sei miliardi inserito nel DL 95 sulla revisione della spesa, convertito in legge lo scorso 7 agosto, è in grado di coprire il contributo fino all’80% dei costi di riparazione e ricostruzione e miglioramento sismico previsto dal DPCM del 4 luglio 2012. E’ una soluzione semplice, che riduce la burocrazia e aiuta la trasparenza e la legalità.
Le banche sono autorizzate a contrarre presso la Cassa Depositi e Prestiti un prestito di 25 anni del valore di 6 miliardi di euro per il contributo a fondo perduto a favore di cittadini e imprese (6) , a partire dal 1 gennaio 2013. Il prestito è garantito e pagato dallo Stato tramite il meccanismo del credito d’imposta (7) , che con apposito atto del direttore dell’Agenzia delle Entrate sarà riconosciuto in capo agli istituti di credito. Il cittadino potrà così recarsi presso la banca di sua scelta, purché sia firmataria del protocollo tra ABI e Cassa Depositi e Prestiti, e farsi aprire un conto dedicato al pagamento dei lavori (assicurando così azioni “in bianco” e controllabili). Per esercitare tale diritto, il cittadino dovrà aver presentato la perizia giurata e il progetto al proprio Comune, indicando la ditta incaricata di svolgere i lavori. A lui, Il Sindaco, su delega del commissario, rilascerà un atto che riconosce il suo diritto al contributo e la sua entità, e tale atto farà fede presso la banca. La quota d’investimento non coperta dal contributo a fondo perduto potrà avvalersi del credito d’imposta per le ristrutturazioni edilizie, che fino al giugno 2013 vale il 50% della spesa. Per agevolare le famiglie e anticipare gli interventi, la Regione ha siglato un altro protocollo con il sistema bancario, nel quale è fissato il tasso di interesse per l’eventuale anticipazione di qualche mese del contributo a fondo perduto e sono indicati tassi di riferimento degli eventuali mutui a carico delle famiglie….)

GZ
Fonte: www.cobraf.com
3.07.2013

1) https://docs.google.com/viewer?url=http%3A%2F%2Fcobraf.com%2FDocumentiScaricabiliCobraf%2F23_PDF.pdf
2) https://docs.google.com/viewer?url=http%3A%2F%2Fcobraf.com%2FDocumentiScaricabiliCobraf%2F23_PDF.pdf%22
3) http://www.rischiocalcolato.it/2013/06/goal-angelino-alfano-ma-vai-a-nasconderti-nuove-pesantissime-tasse-per-non-aumetare-liva.html
4) http://www.cobraf.com/forum/coolpost.php?topic_id=2966&reply_id=123528466&topicGroupID=1
5) http://www.cobraf.com/forum/coolpost.php?topic_id=2966&reply_id=123528466&topicGroupID=1
6) http://www.regione.emilia-romagna.it/terremoto/notizie/doc_notizie/att_produttive.pdf
7) http://www.regione.emilia-romagna.it/terremoto/notizie/doc_notizie/att_produttive.pdf

LA SOLUZIONE CE L’HANNO (MA LA USANO DI NASCOSTO SOLO PER IL TERREMOTO IN EMILIA) ultima modifica: 2013-07-03T14:42:48+00:00 da admin

3 opinioni su “LA SOLUZIONE CE L’HANNO (MA LA USANO DI NASCOSTO SOLO PER IL TERREMOTO IN EMILIA)

  1. Sistema bancario, denaro “elettronico” e cartaceo..
    Io vorrei capire esattamente come funziona il sistema bancario “elettronico” moderno. Allora, a fronte di un nuovo deposito la banca deve, per legge, metterne il 2% a riserva obbligatoria e può prestare il restante 98%; questo significa che quando poi questo 98% verrà depositato presso un’altra banca potrà rincominciare questo sistema; in tutto il sistema bancario genera da un singolo deposito prestiti totali per un valore del 4900%, in altre parole si creano da 100 euro depositati prestiti per 5.000 euro, quindi per 50 volte. Ora, questo significa che a fronte di denaro “elettronico” per 5.000 euro solo 100 esistono realmente, sono cioè cartacei. Ma quindi come fanno le banche a regolarsi fra loro per le transazioni di denaro da una banca all’altra? Cioè: se il soggetto A con un deposito nella banca A fa un trasferimento di denaro al conto di B nella banca B il denaro deve essere trasferito realmente, cioè con soldi “cartacei”? So della Cassa di Compensazione: ciò si trasferisce solo il saldo netto tra le varie banche..ma c’entra in questo caso? Si trasferisce solo il 2% del valore totale trasferito o solo una parte..ecc..in somma, come funziona?

  2. SE NEI PROSSIMI 5 ANNI DOVRESTE ACCANTONARE OGNI MESE UN TOT FINO A
    EUR100000 DOVE LI METTERESTE?

    CON LE BANCHE LA SITUAZIONE è DELICATA (* SE SUCCEDE QUALCOSA DI GRAVE E TUTTI ANDIAMO A RITIRARE I RISPARMI E’ FINITA!)..poi che tipo? una grande nazionale o una piccola cassa locale?

    CON IL PRESTITO SOCIALE (PER ESEMPIO COOP) AbbIAMO IL RISCHIO DI QUALSIASI ALTRA IMPRESA (quindi ALTO),

    CON ING DIRECT/CHEBANCA/varie web NON ABBIAMO NESSUN DA POTER PRENDERE PER IL COLLETTO (*PER QUANTO POSSA SERVIRE..OVVERo A NIENTE).

    TITOLI DI STATO….MMMM…BASTA CHE CADA GRECIA E ANCHE NOI SIAMO DEFAULT.

    “AGGEGGI” DELLA POSTA NON LI CONOSCO (E NEANCHE MI DANNO MOLTA FIDUCIA)

    QUINDI VOI DOVE LI METTERESTE? ops..scusate maiuscolo!
    che ne pensate del vecchio materasso? (NON STO SCHERZANDO!) forse con le future leggi che lo stato dovrà sicuramente fare per la crisi potrebbero dare problemi a chi ha troppi contanti da parte?
    vediamo di capirsi…non ho una lira! devo metterli da parte! quindi non posso andare ogni mese a fare versamento contanti in svizzera! al massimo un bonifico!
    X ANDREA: garantiti in che senso? ho già usato anchio ING direct…ma che garanzie ho da una banca virtuale???…si rimane lì, se si parte il default di un paese europea, crolla mezza Europa e molte banche.
    inoltre se lo stato prossimamente farà una patrimoniale…conviene davvero avere liquidi accantonati sotto al materasso… perdendo gli interessi di un periodo di 5 anni rispetto ad un conto deposito ?
    x business card: grazie!…e per il discorso di una probabile patrimoniale cosa consigli? immagino non ci sia scappatoia nemmeno con conto in svizzera…

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