Autore: Gadgetblog.it

Uno schermo con le immagini tridimensionali che possono essere toccate e manipolate è possibile? Secondo Microsoft, sì.

Altro che Surface

Tanti anni fa Microsoft ha presentato il Surface originario, un tavolino con touchscreen. Il nome è rimasto, ed oggi i touchscreen – sebbene non quelli così grandi – sono diventati comuni nelle case di tutti.

Forse il progetto del campus di Redmond di uno schermo con manipolazione e sensazione tattile delle forme è il prossimo passo avanti per la tecnologia consumer.

Come funziona?

Il concetto è molto semplice: un braccio meccanico posto alle spalle del display oppone resistenza alla manipolazione dell’utente, simulando peso e forme dell’oggetto.

Se si appoggia un dito, il braccio spinge avanti per mantenere il contatto. Se è l’utente a spingere, invece, il monitor arretra istantaneamente e fluidamente, e torna a seguire l’utente se ritrae le dita. Sul display, nel frattempo, il movimento tridimensionale viene simulato in base a questi feedback.

Il senso della forma, invece, viene assicurato inclinando il monitor per seguire i contorni dell’oggetto, man mano che l’utente scivola con le dita sul vetro.

Non si tratta certo di una riproduzione perfetta, ma chi l’ha testato è rimasto decisamente sorpreso dalla definizione delle sensazioni.

A cosa serve

Microsoft intende proporlo come mezzo per consentire ai medici di esaminare con più accuratezza le lastre, toccandole per comprenderle meglio. L’idea di “tastare” alla ricerca dei tumori è interessante.

Per il momento, secondo le ricerche attualmente in atto, la definizione delle interfacce tattili non è sufficiente a consentirne l’uso medico, neppure quella oggi presentata da Microsoft, che può rappresentare solo superfici lisce.

Via | Microsoft Research