Lvmh e Kering, i colossi di Parigi che comprano il mercato del lusso italiano


Autore: Il Fatto Quotidiano

Sul mercato la domanda è quale sarà la prossima preda. Mentre il “governo del fare” di Enrico Letta prende tempo nel decidere come aiutare le imprese, i marchi italiani del lusso, un settore con margini attorno al 20%, sono sempre più terreno di conquista dei due giganti francesi Lvmh e Kering (ex Ppr), rispettivamente numero uno e due mondiali del settore. Dopo la miliardaria acquisizione della gioielleria di Bulgari e la più modesta, ma significativa per il valore del marchio, della pasticceria Cova della strada più chic di Milano, via Montenapoleone, il miliardario Bernard Arnault, uomo più ricco di Francia e proprietario di Lvmh, ha conquistato per 2 miliardi anche la maggioranza di Loro Piana, prima azienda trasformatrice di cashmere del mondo.

Per Lvmh, che ha appena strappato le pasticceria Cova dalle mani di Prada, è l’ennesimo successo italiano: oltre a Bulgari e Cova, fanno infatti già parte del gruppo i marchi Fendi, Olga Berluti, Emilio Pucci. Piccoli gioielli di un sistema tessile-moda Italia che nonostante la crisi riesce ancora complessivamente ad avere un business da 51 miliardi con 423mila addetti, ma che soffre sempre di più i legacci della burocrazia nostrana, la difficoltà di accesso al credito e la pesante imposizione fiscale.

Nella conquista d’Italia, dove Arnault ha inviato Michael Burke, uno dei suoi manager più fidati, oggi alla guida di Bulgari, Lvmh non è sola. Perché anche Ppr, oggi sotto il nuovo nome di Kering, segue da vicino le mosse del diretto concorrente. L’ultima acquisizione, in ordine temporale, è stata quella del marchio di gioielleria Pomellato, un’operazione consolatoria rispetto alla sconfitta incassata nella corsa per Bulgari, che pure faceva gola alla società guidata da François-Henri Pinault. Prima ancora era toccato agli abiti di James Bond firmati Brioni e anni fa alla celebre maison toscana Gucci, attorno alla quale Kering ha costruito il proprio impero del lusso mantenendo sempre un occhio a ciò che accade nel nostro Paese, e Sergio Rossi. Anche perché passaggi generazionali e riassetti industriali sono opportunità da non lasciarsi sfuggire per chi voglia investire nel lusso. E in Italia ci sono ancora tante belle aziende. Le più brillanti di tutte portano i nomi degli stessi stilisti che le hanno create: da Roberto Cavalli a Dolce & Gabbana per arrivare a Giorgio Armani. Proprio quest’ultimo da anni è al centro di indiscrezioni per una successione le cui potenzialità non sfuggono a Parigi. Anche perché nei consigli di amministrazione di Lvmh e di Ppr ci siedono nomi italiani illustri che conoscono bene il valore dei nostri marchi: a partire da Diego Della Valle, imprenditore in lotta con la Fiat per il controllo di Rcs e consigliere del gruppo Lvmh, accanto a Francesco Trapani, ex ad di Bulgari, per arrivare fino a Luca Cordero di Montezemolo che invece siede nel cda di Kering.

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4 thoughts on “Lvmh e Kering, i colossi di Parigi che comprano il mercato del lusso italiano

  1. Oggi io e la mia mamma abbiamo comprato delle scarpe.
    Io ho preso dei zoccoletti della Gucci, e lei delle ciabattine della Louis Vuitton.
    A prescindere del modello della scarpa, preferite Gucci o Louis Vuitton?
    Grazie a chiunque risponderà!
    A tutti un pollice in su! :D ;D
    Apparte che si scrive Vuitton http://www.louisvuitton.com/it/flash/index.jsp?direct1=cata Questo è il sito ufficiale, se vuoi saperne più dello stilista ;)
    Si può usare sia l’articolo DEI CHE DEGLI ;) Apri un vocabolario, o anche solo con Google ;)
    Non venite a correggere me se non sapete le cose ;)
    Ma per favore finiscila! Uno cerca di essere gentile.
    Guarda ;)
    Marco ha compratto i zoccoli per la mamma.
    Marco ha comprato gli zoccoli per la mamma.
    Marco ha comprato DEI zoccoli alla mamma.
    Marco ha comprato DEGLI zoccoli alla mamma.
    Allora? Si possono usare entrambi
    E poi sei tu lo sfigato, sai?
    Guarda come scrivi la risata!
    Avanti, ashuashuashua lo scrivono i bambini di prima media che cercano di fare i truzzi, ma finiscila su ;)
    Io lo ammetto quando sbaglio, ma sta volta proprio no ;)
    E aprilo google, te li trova se scrivi come ho scritto io :D
    Ciao Belloooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo ;)

  2. Ciao raga, da tempo mi sento con questa tipa… Un bel rapporto, calato da quando le ho detto quello che provavo per lei…
    Ora io esco con la sua migliore amica, ma amo sempre lei ovviamente… Ho deciso di farle un regalo, una borsa di una nota marca francese (LVMH)… Ok, lo so che sono pazzo ;)… Mercoledì scorso lo ha ricevuto e m’ha detto…
    Ciao,tu sei pazzo. Lo sapevi?beh penso tu lo sappia perché ho appena visto il regalo che mi hai fatto. Ammettilo che eri sotto effetti stupefacenti o ti avevano inniettato qualcosa dai :D
Come ti è venuto in mente?!
Sono senza parole fidati,chiedi all’anita. Non so veramente cosa dire… cioè,grazie grazie e grazieeeee!
Ho letto anche la lettera,grazie ancora. Per non parlare del pacco regalo. L’hai fatto tu? fantastico :D 
Ti voglio bene,sul serio. Grazie. ♥

    Io le ho scritto le solite cose e lei mi ha risposto ♥ ♥ ♥…

    Da allora piu nulla… Ne una chiamata ne un sms… Oh raga… Sono al limite… ;( ;( ;( ;(
    DITEMI QUALCOSA VOI

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