Autore: Gadgetblog.it



Il Ministero dello Sviluppo Economico ed il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti hanno finalmente trovato un punto d’incontro nel dibattito sullo sviluppo della nuova generazione di reti a banda ultra-larga che rientra nell’ambito dell’Agenda Digitale Italiana. Il risultato è un decreto attuativo che renderà più semplice per gli operatori telefonici costruire le nuove linee.

Crescita 2.0

Il nuovo accordo tra i due uffici ministeriali è il traguardo alla fine di un percorso impostato dal decreto legge 179 del 2012, chiamato provvedimento Crescita 2.0, con il quale il Ministero dello Sviluppo Economico e quello per la Pubblica Amministrazione hanno istituito l’Agenda Digitale Italiana.

Le discussioni tra i due MSE e MIT continuano dal febbraio 2013 a causa di protratte divergenze su alcuni punti, in particolare l’utilizzo della tecnica di scavo chiamata “minitrincea”, ma è infine arrivata la risoluzione delle trattative grazie all’intervento di alcuni agenti esterni. Si stima che le semplificazioni introdotte porteranno ad un vantaggio economico di circa 2 miliardi di euro all’industria delle comunicazioni.

Le minitrincee

Nello specifico, è stato determinante l’apporto dato dal Associazione nazionale dei comuni italiani nel convincere i due ministeri ad attuare il decreto. La tecnica delle cosiddette minitrincee prevede la possibilità di effettuare lo scavo e posare i cavi all’interno di una singola giornata. Si tratta in effetti di produrre una piccola sezione nell’asfalto, circa 15 cm di larghezza e 30 cm di profondità, stendere i cavidotti e ripristinare in poco tempo la strada, operazione in grado di ridurre notevolmente quindi l’impatto sulla viabilità.

L’ultima tappa sarà portare il dialogo alle varie Regioni che stanno già distribuendo, tramite bandi di gara, finanziamenti provenienti dai fondi europei con lo scopo di ampliare le reti.

Via | Repubblica.it