Cnn, Letta: “A Calderoli ho chiesto di dimettersi. Caso Kyenge è stato choc”


Autore: Il Fatto Quotidiano

Calderoli se ne deve andare, deve lasciare l’incarico. Gli ho chiesto di dimettersi”. Il presidente del Consiglio Enrico Letta, in un’intervista da Londra all’anchorwoman di Cnn International Christiane Amanpour, torna sul caso Kyenge che, spiega, “è stato uno choc per l’Italia” e “una vergogna”, e precisa di avere domandato personalmente al vice del Senato, indagato dalla procura di Bergamo per gli insulti al ministro, di fare un passo indietro. “La mia scelta di chiedere a Cécile Kyenge di essere ministro – prosegue – è stata una scelta molto chiara per il Paese. Gli italiani devono comprendere che l’integrazione interna è una delle maggiori questioni per il futuro e il messaggio era molto chiaro”, ha detto.

Nel corso dell’intervista Letta ha anche parlato della situazione economica dell’Italia che “non ha bisogno di salvataggi” e che oggi è uno dei Paesi “più virtuosi in Europa e – ha aggiunto – siamo più che mai determinati a tenere sotto controllo il nostro bilancio e a non far ripartire il deficit ed il debito”. “Certo – aggiunge Letta – restano molti problemi, come la crescita, la disoccupazione e l’elevato debito pubblico. E anche quello dello sviluppo e dell’ammodernamento delle infrastrutture, soprattutto al Sud’’.

Letta, presentato dall’intervistatrice come “il più giovane premier italiano di sempre che crede fortemente nell’Europa”, ha quindi spiegato l’importanza del progetto ‘Destinazione Italia’ per attrarre investimenti da qui al 2015, quando nel nostro Paese si svolgerà l’Expo. Infine, la riforma della politica per recuperare la fiducia degli italiani. Una riforma, dice, che passa per la riduzione del numero dei parlamentari, per il monocameralismo e per una serie di misure per rendere il sistema più efficiente e credibile. Vedi l’abolizione dei doppi stipendi per chi ha incarichi di governo.

6 thoughts on “Cnn, Letta: “A Calderoli ho chiesto di dimettersi. Caso Kyenge è stato choc”

  1. E’ quello che chiederò ai miei avvocati. 140 milanesi muoiono ogni anno a causa delle polveri sottili. Migliaia vengono ricoverati al pronto soccorso per malattie all’apparato respiratorio. Il tutto con l’assenza e l’omertà del Comune.
    Nel 2008 il Comune commissiona uno studio sull’inquinamento alla “Fondazione Lombarda per l’Ambiente” dopo l’introduzione dell’Ecopass (per chi non lo sapesse, l’Ecopass non ha nulla a vedere con il prefisso “Eco”, con l’ecologia. Non proibisce alle macchine inquinanti l’ingresso in città, ma lo consente a pagamento. Chi paga, quindi, ha il diritto di inquinare. E’ uno Smogpass.). Lo studio inizia il 18 febbraio 2008 a seguito dell’installazione di 50 centraline di rilevazione. I risultati, contenuti in una relazione di 114 pagine, sono consegnati al Comune nel giugno 2009. Le conclusioni sono tremende. Il Pm10 contenuto nell’aria arriva a superare quattro volte la soglia massima di 50 microgrammi in alcune zone della città. All’ospedale San Paolo sono raggiunti i 173 mc. La relazione riporta: “L’esposizione della popolazione residente che lavora a Milano, i residenti non occupati e le persone presso strutture ospedaliere presentano un grado di esposizione di tipo cronico” (“cronica: malattia a lungo decorso senza possibilità di guarigione o pericolo di morte a breve scadenza” – Devoto Oli). In sostanza mamme, bambini, anziani. i “residenti non occupati”, e i malati, “persone presso strutture ospedaliere”, diventano malati cronici per l’assorbimento quotidiano di Pm10, benzene, biossidi di azoto e particolato prodotto dalle gomme delle auto. Lo studio aggiunge (*): “Le medie giornaliere di concentrazione del Pm10 rilevate sia in estate sia in inverno in tutti i siti di monitoraggio sono spesso superiori ai valori limite fissati dalle normative”.
    Il Comune una volta entrato in possesso di uno studio che descrive Milano al pari di una camera a gas, invece di renderlo pubblico “lo nasconde, lo archivia, lo secreta (*)”. Il Comune dovrebbe essere una casa di vetro, trasparente, documenti come questo essere visibili on line immediatamente. La Moratti e i suoi assessori sono i responsabili. A Milano non ci sono autobus elettrici, piste ciclabili, il centro città è invaso da ogni tipo di veicolo, i marciapiedi sono occupati dalle auto, lo stesso vale per strisce pedonali e scivoli per i portatori di handicap. L’Ecopass è figlio della mente di una moglie di un petroliere che sta seminando parcheggi e traffico in ogni luogo della città, persino sotto la Basilica di Sant’Ambrogio. I parcheggi attirano traffico, ma questo a Mortizia nessuno lo ha ancora spiegato. Il blog, appena ne entrerà in possesso, pubblicherà lo studio integrale sull’aria di Milano. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

    Fonti : blog di Beppe Grillo

    mentre la sinistra parla parla difendendo schifosamente lo psiconano (vedi dichiarazioni Enrico Letta), Grillo si muove e si impegna per i cittadini !!!!
    W Grillo

  2. Vogliamo tranquillizzare il “Signor Calderoli” dicendo che il Presidente Mario Monti ha festeggiato il Capodanno come tanti milioni di Italiani nella propria residenza con la propria famiglia a palazzo Chigi, in compagnia della figlia, cognata e quattro nipoti,di età compresa tra un anno e mezzo e i sei anni. Purtroppo come era di solito fare, non ha invitato le nipotine di Mubarak mettendo a disposizione aeri di Stato e auto blu!

    Non vi sembra che questi della Lega dopo aver mangiato per anni: porcata calderoli, Maroni glassati alla Bobò e Trota alla tanganica, il conto finale lo vorrebbero far pagare a Mario Monti?
    @@@ by Miet: http://www.ilpost.it/2012/01/04/capodanno-monti-calderoli/

  3. Ciao ^^^^

    Se incontrassi per caso (?) il presidente del consiglio Enrico Letta cosa gli diresti?
    Gli faresti delle proposte per migliorare il paese?
    …oppure lo manderesti a quel paese?

    Hola!
    Dory neanche io seguo la politica :D

  4. oltre a mario monti ed enrico letta, ci sono stati altri presidenti del consiglio non eletti dal popolo da alcide de gasperi in poi?
    Riformulo la domanda: quante volte è successo che dopo un’elezione politica il presidente del consiglio non fosse eletto sulla base di un risultato elettorale. Penso fosse chiaro il senso della domanda.
    ancora più semplice… quante volte è successo che un premier fosse eletto senza elezioni (mario monti) oppure non fosse scelto tra i candidati a premier (enrico letta)? GRAZIE.
    si le risposte son buone, ma il senso della mia domanda è questo.
    ok. benissimo, soprattutto l’ultima risposta, che scelgo come migliore.
    MA A COSA SERVONO QUINDI LE ELEZIONI POLITICHE SE POI NON SI TIENE CONTO DI CIO’ CHE IL POPOLO HA VOTATO? CHE FINE HA FATTO LA SOVRANITA’ POPOLARE CON GLI ULTIMI DUE GOVERNI?

  5. Durante la puntata di Ballarò del 19 aprile Enrico Letta (PD) legge in studio una tabella che computa i nuovi tagli previsti da Tremonti.
    Secondo tali dati, alla scuola verranno tolti 4 miliardi e mezzo l’anno per tre anni.
    Il ministro Gelmini, non conoscendo palesemente quei numeri, impallidisce, tenta di negare, si dimena per smentire, si fa aiutare dal prode Mario Sechi ma il soccorso salvifico sopraggiunge finalmente nelle retrovie. Il fido suggeritore del Ministro la imbecca e suggerisce: (“Si tratta di ‘minori spese’, previsioni di spesa! Di minori spese, non sono nuovi, come mi dicono qua dietro!”, ammette urlando la Gelmini) ma ormai è troppo tardi: il clima nello studio è diventato troppo incandescente e incontrollabile, al punto che Floris è costretto a sollecitare nervosamente la regia per mandare in onda un nuovo servizio.
    Lo scempio dialettico prosegue con gli interventi di Cota (Lega Nord) e della stessa Gelmini, che alla fine scomodano come cause delle esose spese i 200.000 bidelli (più numerosi dei carabinieri, a dire di Cota) e delle spese di pulizia tramite appalti.
    http://www.youtube.com/v/GorDkR0V0yA

    Perchè un ministro dell’istruzione pagato con i nostri soldi può permettersi di andare alle trasmissioni con tre suggeritori perché palesemente impresentabile, ma noi eravamo il Paese di Dante,Foscolo..ora siamo il paese dell’ignoranza?
    Guardando il video la Gelmini dice: “NON SO QUALI TAGLI SIANO PERCHè ALTRIMENTI IL MINISTRO TREMONTI ME L’AVREBBE DETTO”
    Il vero Ministro della Pubblica Istruzione è Tremonti la Gelmini è una marionetta che in qualsiasi altro paese del mondo stava a fare lo spazzino. a casa
    @Nemo Nostronomo
    di niente ti capisco è l’effetto Gelmini unito a quell’aborto mal risucito di Mario Sechi..kàzzo sarà il figlio segreto di Gasparri?????

  6. DiGiamolo pure, il nostro segretario Pierluigi è ormai bolso, il suo programma non va oltre il “Berlusconi si deve dimettere”, per non parlare della vicenda Penati che ha gettato un’ombra sul presunto, quanto improbabile primato morale della sinistra.

    Orbene, c’è bisogno di un volto nuovo che risollevi le sorti del nostro grande paLtito.
    Per questo la segreteria sta pensando a questi nuovi volti che tutti possono rappresentare degnamente il PD e che possono salvare l’ItaGLia dallo squallore e dal profondo baratro in cui è stata precipitata dal nano malefico.
    Vi rappresento che puLtLoppo non figurano personaggi femminili.

    1) Mario Adinolfi, sulla trentina, romano dall’accento insopportabile, nuova speranza del sumo nazionale, signore e padrone di un potentissimo blog, uno di quegli infernali apparati d’informazione digitale (scusate il termine, sappiamo che tra i lettori c’è qualche boccuccia delicata), il cui possesso certifica un’inerrabile potenzialità d’iNpatto su una popolazione attenta come quella italiana

    2) Rosy Bindi detto “Giovanna d’Arco se-solo-la-Pulzella-di-Francia – avesse-assunto-estrogeni -da-lanciatrice-del-peso-bulgara”, iNbattibile nei corpo a corpo, idolo e faro degli estremisti di sinistra del PD, dalle preoccupanti derive rivoluzionarie di marca cattobolscevica

    3) Enrico Letta, quarantina più o meno, organismo monocellulare direttamente sviluppatosi da una caccola del rettiliano Gianni Letta, politico organico agli alieni e in grado, con la sola pronunzia di due parole, di addomentare intere popolazioni vicine e lontane

    4) Piergiorgio Gawronski, cinquantenne, apparenteato con Jacopo Gavazzoli Schettini, nella Lista dei Candidati coi nomi del c….: in realtà il buon vecchio Gawro, da anni iNpiegato comunale addetto ai caffé, è registrato all’anagrafe col cognome Bianchi, ma da quando è divenuto caNpione aziendale ha adottato il soprannome per sferrare agli ignari astanti il primo attacco: “Piacere, Gawronski…” “Eh???”

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


− 3 = quattro

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>