Autore: Gadgetblog.it

Si tratta di un automa capace di padroneggiare l’arte della pittura. Si potrebbe quasi parlare di un maestro, per il modo con cui esprime la sua “vena creativa”.

Artista robotizzato

Riferendosi ad esso, gli autori ne parlano come il primo artista robotizzato al mondo. Costruito per l’impiego in ambito automobilistico, per le rituali operazioni tipiche di una catena di montaggio, questo attrezzo è dotato di una serie di sensori, di una macchina fotografica e di un computer di bordo che gli permette di praticare la pittura su tela.

Per svolgere il suo lavoro, E-David dispone di cinque pennelli di diverse dimensioni e di una tavolozza di ventiquattro colori. Fin qui nulla di straordinario. La novità del sistema sta nel fatto che una volta ricevute alcune istruzioni di base dal programmatore, il robot opera da solo.

Libertà creativa

Invece di seguire una sequenza completa fissata in tutti i suoi parametri da un software preimpostato, questo automa si concede certi spazi di libertà espressiva, decidendo in tempo reale quali modifiche effettuare, magari cambiando colori, pennello o dettagli. Il risultato non è uno spirito creativo degno delle capacità artistiche umane, ma lascia comunque a bocca aperta.

Basta guardare il video per avere una percezione più precisa di quello che questo strumento può fare. I grandi artisti come Picasso, Manet e compagnia bella possono dormire sogni tranquilli, ma è indubbio che la robotica segna con E-David un nuovo traguardo, soprattutto perché conferisce una patina di simpatia e romanticismo a degli strumenti per loro natura molto freddi.

Via | Generation-nt.com