LA CORSA VERSO L’ABISSSO

Autore: ComeDonChisciotte

  Italia DI IDA MAGLI
italianiliberi.it

La società italiana e il suo governo attuale sembrano davvero un camion che perde pezzi mentre corre sempre più in fretta verso un precipizio. Nessuno mette mano al freno, anzi: l’aspetto più terrificante della situazione è l’assoluta tranquillità del pilota e di coloro che lo circondano. Guardano tutti la strada davanti a sé senza vedere neanche il più piccolo ostacolo. La condanna di Berlusconi, a detta di tutti i protagonisti della conduzione politica, non cambierà nulla all’assetto del governo Letta; anzi c’è perfino chi dall’alto di un posto di comando privilegiato, si affanna a “blindarlo”, come usano dire i giornalisti, tanto è ritenuto indispensabile a salvare il paese dall’inevitabile catastrofe che seguirebbe alla sua caduta. Tutto questo è stato affermato di nuovo ieri sera davanti alla condanna di Berlusconi.

Ebbene, le colpe di Berlusconi di cui gli italiani si possono lamentare non sono certo quelle condannate dalla magistratura, ma gravi colpe politiche che non si sa se attribuire a una strategia personale, che in ogni caso è stata fallimentare, oppure a un’assoluta volontà di conservare l’Italia nell’area europea, anche questa strategia fallimentare. La gravissima situazione economica e sociale dell’Italia dipende dal fatto che apparteniamo all’”orrida idea dell’euro” (per dirla col premio Nobel Amarthya Sen), dal debito pubblico che continua a crescere perché siamo costretti a pagare il denaro che adoperiamo ai Rothschild, ai Rockfeller, ai Draghi, ai sovrani d’Inghilterra, di Spagna, del Belgio, d’Olanda, che possiedono le banche centrali e in particolare la Bce. Le tasse non possono diminuire, la disoccupazione neppure, se non ci si riappropria della sovranità monetaria e non si abbandonano le normative europee sulla libertà del mercato.

Ma la maggiore colpa di Berlusconi è quella di essersi inchinato davanti alla chiamata di Mario Monti da parte del Presidente della Repubblica. È stato quello il momento decisivo. Quando ha accettato di venir meno alle regole della democrazia, dimettendosi senza la ratifica del Parlamento, controfirmando la nomina di Monti a senatore a vita (non c’erano le condizioni richieste dalla Costituzione) e obbligando il suo partito a votare i decreti di Monti, ha mancato a tutti i doveri di un politico a capo di un grande partito, in pratica facendo fare a questo partito il contrario di ciò che volevano i suoi elettori. Di questi elettori bisogna dire una verità che è stata volutamente tenuta nascosta un po’ da tutti in quanto è stata attribuita al carisma personale di Berlusconi gran parte del suo successo. La realtà è un’altra: chi non voleva votare la Sinistra, non aveva altre possibilità. E non è questione di tener lontano il “comunismo”, come ha ripetuto in continuazione Berlusconi: anche se è stata quasi sempre al governo prima la Democrazia cristiana, poi Berlusconi, l’Italia è diventata a poco a poco una società pienamente social-comunista, con l’annientamento della borghesia, con l’ugualitarismo e la statalizzazione di tutte le strutture sociali: Scuola, Sanità, Pensioni, cui è bastato qualche referendum (divorzio, aborto) e, come ultima pennellata, qualche decreto montiano sul controllo di tutti i movimenti di denaro e dei conti correnti per trovarsi in pieno comunismo. Se non ci sono le fucilazioni di Stalin è perché non ce n’è bisogno: nessuno si ribella e sono tutti d’accordo, dal Presidente della Repubblica ai partiti di destra e di sinistra. L’unico segno di negazione sono i suicidi, ma quale soluzione migliore per i potenti di quella in cui l’eventuale oppositore si fa fuori da sé? La magistratura ne dà atto non vedendoci nessun indizio di colpe da parte di nessuno. Proprio in questi giorni ha archiviato il suicidio del dirigente del Monte dei Paschi di Siena, David Rossi: è stato un atto volontario. In concreto, dunque, ormai si disputa su inezie: lo spostamento della scadenza di una tassa, l’aumento dell’Iva. I veri problemi non esistono più perché la servitù all’Europa e al suo ugualitarismo mondialista è stata completata con il governo Letta e la democrazia fa finta di sussistere con il nome di “larghe intese”.

Di questo Berlusconi non parla neanche nei suoi progetti per il futuro partito. Tornare allo spirito del ’94? Com’è possibile che non si renda conto che nel ’94 il panorama era del tutto diverso tanto che non c’era nemmeno l’euro? No, così l’Italia è perduta. È lo scopo dell’Ue: eliminare gli Stati nazionali. I parlamentari del Pdl facciano il loro dovere; se non riescono a convincerlo che non si può tradire lo spirito con il quale sono stati eletti, non obbediscano a Berlusconi. Quelli che sono al governo si dimettano e tutti insieme diano un segnale di coraggio, di dignità e di rispetto per gli italiani.

Ida Magli
Fonte: www.italianiliberi.it
Link: http://www.italianiliberi.it/Edito13/la-corsa-verso-l-abisso.html
3.08.2013

 

4 thoughts on “LA CORSA VERSO L’ABISSSO

  1. Mi meraviglio che questi epiteti non li trovo sul web, quando con i miei criteri definitori direi che Berlusconi è essenzialmente questo. Poi è e può essere altro. Io penso che òa storiografia deve essere proprio in una crisi profonda, e la sua capacità di analisi è sbandata dal giornalismo petulante che vive di giornata. Mi sbaglio ? Ditemi: le due definizioni sono sbagliate o esatte ? Arrivereranno nei libri si storia ?

  2. E io credevo che agissero all’interno di uno Stato di Diritto, limitandosi ad applicare la Legge!
    E sempre io credevo che, in caso contrario, i solerti avvocati difensori di Mister B lo facessero presente!

    Insomma, domanda seria, quali sono questi famosi “motivi personali” che portano i sovversivi pm della Procura di Milano, a intraprendere un’azione legale (sempre di natura personale) contro Berlusconi in barba alle più semplici norme del diritto civile e penale?
    @ вємвσz™ ▄▀『』▀▄, ma l’hai letta la domanda, almeno? Mai sentito la parola “ironia”?
    @ вємвσz™ ▄▀『』▀▄, bene! Buona serata anche a te!

  3. Leggendo e discutendo, mi sono reso conto che coloro che appoggiano Berlusconi, come al solito, minimizzano e lo difendono a spada tratta. Non credo che dovrebbe sussistere una differenza tra destra e sinistra quando si supera il limite di comportamenti indecenti per una persona che ricopre il ruolo di primo ministro di un paese democratico.
    Per questo mi chiedo se c’è un limite che se superato indigna anche gli elettori di centro-destra

  4. Vorrei avere qualche informazione su cosa accadrebbe a Berlusconi se non si presentasse dai magistrati per il caso Ruby, dal punto di vista di procedura penale… Poiché si tratta di un rito immediato: quali potrebbero essere le prossime mosse di Berlusconi per salvarsi?

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