Autore: Hardware Upgrade RSS

Lega Nord si è battuta con un OdG relativo al decreto legge del “Fare” riguardo all’abolizione della Tassa di Concessione Governativa, la TLC che grava su ogni abbonamento di telefonia mobile applicato su utenza sia di tipologia business che privata. Nel primo caso l’esborso mensile è di 12,91€, mentre nel secondo caso si passa a 5,16€.

L’OdG è passato al Senato nel corso della giornata di ieri con 143 voti favorevoli, 118 contrari e 10 astenuti, battendo di fatto il Governo. I partiti a favore dell’abolizione della TLC sono stati, oltre alla Lega Nord, il Popolo della Libertà e Grandi Autonomie e Libertà, gruppo di dieci senatori del centrodestra fra cui ex esponenti di PdL, Lega Nord, MpA e Grande Sud. ”L’impegno ad abolire la tassa sui telefonini e’ una grande vittoria della Lega Nord e una sconfitta per il governo Letta, che ha dato parere contrario alla cancellazione di questa odiosa imposta”, si legge sull’Ansa la dichiarazione di Jonny Crosio, senatore di Lega Nord. “Quella sui cellulari e’ una tassa assurda nata negli anni ’90 come imposta di lusso, mentre oggi i telefonini sono uno strumento di lavoro e un bene di largo consumo.” La Tassa di Concessione Governativa (nota più comunemente con l’acronimo TCG) è richiesta dallo stato a chi beneficia di provvedimenti amministrativi come licenze, autorizzazioni e, nello specifico, anche abbonamenti di telefonia mobile. Questo comporta l’obbligo del pagamento della tassa a cadenza mensile a tutti coloro che sottoscrivono un abbonamento con un qualsiasi operatore telefonico.

Questi ultimi hanno ultimamente agevolato gli utenti riducendo le spese relative alla TCG incorporandole nelle varie offerte proposte, tuttavia l’onere della tassa continua a gravare in alcuni casi sull’utente ed in questi ultimi casi sulle varie aziende di telefonia mobile.

L’iter per l’approvazione dell’OdG è ancora lungo dal momento che l’emendamento deve riuscire a passare in entrambe le Camere. La TCG quindi al momento è ancora attiva e richiesta da parte dello Stato, tuttavia le novità di oggi rappresentano un primo elemento che potrebbe condurre ben presto all’eliminazione della Tassa dopo il vaglio da parte del Governo, dichiaratosi in un primo momento contrario per “un problema di coperture” e non per pregiudizi ideologici.