Autore: Tanker Enemy – STOP CHEMTRAILS!

Con il presente articolo Tanker enemy, per la prima volta dal 2006, si prende una pausa (non andremo in ferie) negli aggiornamenti sino a fine agosto.

Estate 2013. Si susseguono le ondate di calore con temperature che toccano in Italia i 40 gradi centigradi. I soliti cialtroni cianciano di Caronte, di Stige, di aree di alta pressione “africana” il cui massimo barico, però, è tra Austria e Sud Tirolo! Sono le solite bugie dei meteorologi in divisa e dei loro scalcinati portaborse. In verità, le condizioni anticicloniche sono create attraverso barriere chimiche ed armi elettromagnetiche che deviano e frantumano la corrente a getto polare.

E’ naturale questo inferno estivo con cieli orfani di vaporosi cumuli, umidità relativa piuttosto bassa, ridottissima escursione termica diurna, assenza di venti? No! Che cosa sta succedendo? Assistiamo alla consueta, pesante adulterazione dei fenomeni meteorologici e climatici attraverso le operazioni di geoingegneria clandestina, condotte con scie evanescenti per lo più notturne, riscaldatori ionosferici, satelliti e via discorrendo.

Qualcuno potrebbe ipotizzare che il feroce incremento delle temperature sia dovuto all’attività solare. Non è così. Scrive il climatologo, Dottor Luca Romaldini, in “Ciclo 24 del Sole”: “Tra i vari documenti che si trovano in Rete pochi sottolineano le analogie che si riscontrano tra l’attuale fase del ciclo solare e quella immediatamente anteriore al famoso minimo di Dalton. Fondamentale, a mio parere, è fondamentale sottolineare la sempre maggior somiglianza fra la curva del ciclo 24 e del ciclo 5 (1798-1810), prima del Minimo di Dalton coincidente con l’apice della Piccola età glaciale. […]

In considerazione della durata media undecennale, il ciclo 24 si troverebbe ancora nella prima metà, quella che conduce al massimo, ma non è escluso che esso possa avere un’evoluzione simile a quella del ciclo 5 che durò 12,6 anni, il più lungo, assieme al ciclo 23, di quelli storicamente accertati. Se i prossimi cicli dovessero confermare la fase di debolezza, si entrerebbe nel Minimo di Eddy, definito così in memoria di John Allen Eddy, precursore degli studi sul Minimo di Maunder (1645-1715) e sulle correlazioni fra clima ed attività solare. Per rigore di informazione, fondamentale è ricordare che in quel periodo ci fu un’intensa attività vulcanica per cui molti hanno sostenuto che la P. E. G. (Piccola era glaciale, n.d.r.) non può essere associata al ciclo solare, ma ricordo che il minimo solare è durato per decenni con effetti prolungati, mentre un’attività vulcanica può incidere sul clima per qualche anno.

Altro punto saliente è ricordare come l’intensa attività solare dei cicli 17-23 abbia comportato un aumento termico sul nostro pianeta, ma anche su tutti i pianeti del sistema solare, come è dimostrato dalle sonde spaziali e dai telescopi internazionali, il che smonta di fatto la convinzione che l’aumento delle temperature su scala planetaria sia stato indotto dai gas serra di origine umana come, invece, vanno dichiarando Al Gore e tutti gli ‘scienziati’ al suo seguito che vivono con le sovvenzioni statali e per gli interessi di parte politico-economici. I dati satellitari confermano l’attuale stabilizzazione termica del pianeta con inizio di graduale discesa media dal 2004. Siamo di fatto rientrati nei canoni climatici old style (2012) e presto il raffreddamento, già in atto, provocherà uno scenario del tutto diverso da quello prospettato da media e dagli ‘scienziati’ di parte, rimettendo in forte discussione le politiche agrarie ed economiche dell’intero pianeta. Altre conferme derivano dalla correlazione con il rallentamento del vento solare: la radiazione cosmica nel sistema solare è in crescita, con conseguente aumento della copertura nuvolosa sul nostro pianeta (tuttavia le scie igroscopiche dissolvono le nuvole, n.d.r.) Cio è dimostrato da ricerche isotopiche e sedimentarie.

UN AIUTO PER TANKER ENEMY – Il Comitato “Tanker enemy” dal 2006 è impegnato nella divulgazione e nella denuncia dello spinoso tema noto come “scie chimiche” o “geoingegneria clandestina”, tramite la pubblicazione di articoli, video, documenti, traduzioni e per mezzo di varie iniziative (ad esempio, l’indagine sulle polveri sottili).

Questo lavoro ha richiesto e richiede un impegno quotidiano con il conseguente dispendio di energie e risorse. In questi anni il blog “Tanker enemy” e quelli collegati hanno garantito, anche grazie al contributo di lettori e sostenitori, un’informazione indipendente e circostanziata a tal punto da suscitare la reazione del sistema. Questa reazione si è tradotta, oltre che in attacchi di ogni genere, nell’apertura di procedimenti “legali“, volti all’oscuramento del blog e dei siti ad esso correlati. Sono procedimenti all’origine di notevoli difficoltà pratiche e di cospicui esborsi per avvocati e consulenti tecnici.

Auspichiamo perciò un fattivo sostegno sotto forma di donazioni e di altri interventi (gratuito patrocinio, consulenze…) affinché il Comitato possa continuare ad agire nell’interesse della collettività. Un sentito ringraziamento a tutti coloro che accoglieranno, per quanto nelle loro possibilità, il presente appello. Il Vostro contributo è assolutamente fondamentale al fine di permetterci di proseguire con il nostro operato. Qui la pagina Paypal per eseguire una donazione.

Dunque si continuano, ostinatamente, a confermare le gravi conseguenze ambientali derivate dalle attività umane, quando si dovrebbe guardare ad un processo ciclico climatico accelerato dall’uomo.

Questo non vuol dire che non bisogna agire per ridurre o annullare l’inquinamento causato dai metalli pesanti o delle radiazioni nucleari, vere piaghe per la vita sul nostro pianeta, ma non dare colpe al CO2 dei problemi climatici. Anzi il biossido di carbonio andrebbe benedetto, visto che è il nutrimento della vegetazione sul nostro pianeta, essenziale per la fotosintesi clorofilliana ed il rilascio di ossigeno.”

In poche parole, se i militari non intervenissero con le loro potenti armi climatiche, non solo l’estate 2013 sarebbe stata tiepida ed irrorata da rinfrescanti piogge, ma ci incamineremmo pure verso un progressivo raffreddamento. A conferma di ciò leggiamo in questi gorni sui siti di meteorologia di regime che le estati con temperature ben al di sopra delle medie sono cominciate nel 2003, casualmente l’anno dell’accordo Italia-U.S.A. sullo stuido dei cambiamenti climatici, accordo che sancì l’inizio a regime delle attività di geoingegneria clandestina sul territorio italiano.

Riferisce l’autore di Freeskies in “Anomalie solari”: “Una gigantesca ‘superficie nera’ è apparsa sulla parte esterna del Sole. E’ un’enorme macchia solare rilevata dai satelliti della N.A.S.A. Questo evento ci porta a riflettere sulle anomalie dei cicli solari di quest’ultima fase. Ogni fase dura in media 11-12 anni, tra un periodo con picchi di intensa attività con molte macchie solari ed un minimo di attività con poche macchie. Il ciclo attuale è del tutto irregolare: il periodo di attività lieve sta durando molto più del previsto. L’enorme macchia dalla forma inconsueta suscita ancora più stupore circa l’andamento recente della nostra stella. Il protrarsi di questi periodi di ‘minimi solari’ potrebbe avere come conseguenza l’instaurarsi di una Piccola era glaciale sulla Terra.

Se così fosse, bene si spiegherebbero gli stratosferici investimenti urbanistici ed architettonici nel Golfo Persico ed in Medio Oriente (Dubai, Emirati arabi uniti, Kuwait etc.) Se il pianeta, infatti, andasse veramente verso un surriscaldamento incontrollato con conseguente innalzamento del livello dei mari si tratterebbe solo di sperpero di denari. Evidentemente chi investe masse monetarie di dimensioni impensabili sa bene che tra pochi anni si avranno condizioni climatiche temperate e favorevoli in quelle aree”.

Lo scenario prospettato è plausibile, ma bisogna tener conto di alcune variabili: quali saranno le conseguenze sul clima globale di decenni dilaniati dalla guerra atmosferica? In che modo ed in che misura inciderà sulle condizioni dei biomi il tragico assottigliamento dell’ozonosfera, problema denunciato da Dane Wingington e prodotto proprio dalla martellante geoingegneria? Nota Wingington che i raggi UVB non sono più filtrati da una coltre d’ozono ridotta peggio di un colabrodo: il plancton marino, la flora, la fauna tutta sono in pericolo!

I’ vegno per menarvi a l’altra riva: ne le tenebre etterne, in caldo e ‘n gelo”, grida Caronte alle anime dannate. “Non isperate mai veder lo cielo”. Appunto… Temperature polari o roventi, con ogni probabilità non potremo più guardare più il cielo o in quanto cancellato dalle scie chimiche o perché vi splenderà un Sole maligno.

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