Terremoto, in mostra le opere salvate dal sisma del maggio 2012


Autore: Il Fatto Quotidiano

Sono state salvate dalle macerie provocate dai terremoti che sfregiarono l’Emilia e quest’anno, quindici mesi dopo il sisma del maggio 2012, alcune di loro vedranno la luce. Le protagoniste della mostra “Immagine e persuasione”, che si svolgerà dal 14 settembre al 6 gennaio a palazzo Trotti Costabili di Ferrara, saranno le opere d’arte provenienti dalle chiese terremotate del ferrarese. Otto capolavori realizzati da Ludovico Carracci, Ippolito Scarsella, detto Scarsellino, Carlo Bononi, Francesco Costanzo Catanio e Giovanni Francesco Barbieri, più noto come il Guercino, sopravvissuti alla furia della terra che trema e poi prigionieri di edifici distrutti. Recuperati dalle macerie delle chiese di San Domenico, Santo Spirito, Santa Maria della Pietà dei Teatini, Sacre Stimmate e Santa Chiara, col contributo del Carracci inviato dalla chiesa di Santa Francesca Romana, agibile nonostante il sisma, ed ospitati nelle sale affrescate dal Garofalo dell’edificio del Seminario Arcivescovile come testimonial di una ricostruzione che tarda a iniziare. Anche per le chiese.

La mostra, spiega l’organizzazione, è stata ideata “al fine di rilanciare l’attenzione pubblica e degli ambienti culturali” su un problema che oggi interessa tutta l’area ‘cratere’: la situazione dei luoghi di culto emiliani 15 mesi dopo il terremoto. Perché come racconta don Giovanni Marco Bezzi, economo dell’Arcidiocesi di Ferrara, e come confermano i parroci di un’Emilia che vuole “ricominciare a vivere”, “purtroppo la situazione è sempre la stessa da mesi, ormai. Dopo i lavori effettuati successivamente al terremoto, necessari a mettere in sicurezza gli edifici sacri per la maggior parte danneggiati, siamo ancora in attesa di iniziare la ricostruzione”. La soprintendenza che rallenta i progetti, le risorse che mancano, i costi, alti, degli interventi da effettuare: sono queste le ragioni per cui più che altro, nella bassa le chiese si trovano ancora oggi alloggiate in baracche di legno e strutture prefabbricate. “E purtroppo ci vorranno anni prima che i luoghi di culto più danneggiati possano riaprire”.

Il bilancio post sisma, del resto, è pesante: secondo i dati dei Beni culturali e paesaggistici dell’Emilia Romagna sono 532 le chiese e i campanili che il terremoto ha danneggiato, “la quasi totalità”, come sottolinea una nota della Regione. E in un anno di progressi se ne sono fatti pochi. “Più o meno, nel ferrarese, saranno 4, forse 5 le chiese che siamo riusciti a riaprire – spiega don Bezzi – su 170 edifici sacri in provincia, 76 hanno subito ingenti danni a causa dei fenomeni sismici e per il momento, nonostante le numerose promesse, dalla Regione abbiamo ricevuto circa 150.000 euro, ben poca cosa rispetto a ciò di cui c’è bisogno per ricostruire. A settembre dovrebbe sbloccarsi qualcosa, ma è ovvio che in queste condizioni chi quest’anno è riuscito a riaprire la chiesa l’ha fatto con le risorse a disposizione delle singole parrocchie. E ovviamente parliamo di danni lievi, perché per molti interventi i costi solo elevati”.

La chiesa di San Michele del Gesù di Ferrara, per esempio, festeggerà la riapertura il giorno del patrono, il 29 settembre, esclusivamente perché il parroco, don Armando Blanzieri, è riuscito a raccogliere i 40.000 euro necessari a rendere agibili la navata e il presbiterio grazie ai fondi raccolti dai residenti con la pastorale. A Finale Emilia, la chiesa del Seminario è stata restituita ai fedeli grazie alle donazioni, 210.000 euro, che hanno consentito di riparare i danni provocati dal terremoto. “Ma sono casi isolati”, spiegano le diocesi. Molto più spesso, come raccontano da San Possidonio, “le parrocchie non hanno i mezzi per ricostruire, né i soldi, e la curia non può certo pagare tutto. Basti pensare che solo mettere in sicurezza la nostra chiesa, per puntellare i muri e rientrare in canonica ci hanno presentato un conto di 477.000 euro”.

Una situazione che le provincie terremotate, Ferrara, Reggio Emilia, Mantova, Bologna e Modena, hanno in comune, e per la quale, almeno nel ‘breve termine’, non ci sono soluzioni. Anche perché sia la curia estense, sia quella modenese, terra di alcune delle chiese simbolo dell’Emilia post sisma, come il duomo di Carpi, il duomo di Finale Emilia, la chiesa di Medolla, quella di Camposanto, la chiesa di San Giuseppe a San Felice sul Panaro, nel 2012 hanno chiuso i bilanci in rosso.

“Immagine e persuasione”, che inaugurerà il 14 settembre, sarà quindi sì, un’occasione “per far conoscere al grande pubblico le opere e i protagonisti di una delle stagioni meno note della storia dell’arte estense, quella seicentesca”, ma soprattutto, sarà un’eco del “grido di dolore” lanciato dalla chiesa emiliano romagnola: “lo Stato ci aiuti a ricostruire”.

8 thoughts on “Terremoto, in mostra le opere salvate dal sisma del maggio 2012

  1. Liberi armati pericolosi, regia di Romolo Guerrieri (1976)
    Saxofone, regia di Renato Pozzetto (1978)
    Prestami tua moglie, regia di Giuliano Carnimeo (1980)
    Arrivano i gatti, regia di Carlo Vanzina (1980)
    Il pap’occhio, regia di Renzo Arbore (1980)
    Fantozzi contro tutti, regia di Neri Parenti e Paolo Villaggio (1980)
    Una vacanza bestiale, regia di Carlo Vanzina (1980)
    Fico d’India, regia di Steno (1980)
    I carabbinieri, regia di Francesco Massaro (1981)
    Il tango della gelosia, regia di Steno (1981)
    I fichissimi, regia di Carlo Vanzina (1981)
    Eccezzziunale… veramente, regia di Carlo Vanzina (1982)
    Viuuulentemente mia, regia di Carlo Vanzina (1982)
    Sballato, gasato, completamente fuso, regia di Steno (1982)
    Scusa se è poco, regia di Marco Vicario (1982)
    Attila flagello di Dio, regia di Castellano e Pipolo (1982)
    Grand Hotel Excelsior, regia di Castellano e Pipolo (1982)
    Arrivano i miei, regia di Nini Salerno (1982)
    Il Ras del quartiere, regia di Carlo Vanzina (1983)
    Regalo di Natale, regia di Pupi Avati (1986)
    Un ragazzo di Calabria, regia di Luigi Comencini (1987)
    Ultimo minuto, regia di Pupi Avati (1987)
    Strana la vita, regia di Giuseppe Bertolucci (1987)
    Kamikazen ultima notte a Milano, regia di Gabriele Salvatores (1987)
    Marrakech Express, regia di Gabriele Salvatores (1988)
    I cammelli, regia di Giuseppe Bertolucci (1988)
    Turné, regia di Gabriele Salvatores (1989)
    Vacanze di Natale ’90, regia di Enrico Oldoini (1990)
    Mediterraneo, regia di Gabriele Salvatores (1991)
    Nel continente nero, regia di Marco Risi (1992)
    Puerto Escondido, regia di Gabriele Salvatores (1992)
    Arriva la bufera, regia di Daniele Luchetti (1992)
    Per amore, solo per amore, regia di Giovanni Veronesi (1993)
    Il toro, regia di Carlo Mazzacurati (1994)
    Camerieri, regia di Leone Pompucci (1995)
    Viva San Isidro!, regia di Alessandro Cappelletti (1995)
    Il barbiere di Rio, regia di Giovanni Veronesi (1996)
    Nirvana, regia di Gabriele Salvatores (1997)
    Camere da letto, regia di Simona Izzo (1997)
    Il testimone dello sposo, regia di Pupi Avati (1998)
    Figli di Annibale, regia di Davide Ferrario (1998)
    Paparazzi, regia di Neri Parenti (1998)
    Matrimoni, regia di Cristina Comencini (1998)
    Tifosi, regia di Neri Parenti (1999)
    Metronotte, regia di Francesco Calogero (2000)
    Concorrenza sleale, regia di Ettore Scola (2000)
    Mari del sud, regia di Marcello Cesena (2001)
    Amnèsia, regia di Gabriele Salvatores (2002)
    Io non ho paura, regia di Gabriele Salvatores (2003)
    La rivincita di Natale, regia di Pupi Avati (2004)
    Eccezzziunale veramente – Capitolo secondo… me, regia di Carlo Vanzina (2006)
    La cena per farli conoscere, regia di Pupi Avati (2006)
    L’abbuffata, regia di Mimmo Calopresti (2007)
    2061 – Un anno eccezionale, regia di Carlo Vanzina (2007)
    I mostri oggi, regia di Enrico Oldoini (2009)
    Gli amici del bar Margherita, regia di Pupi Avati (2009)
    Happy Family, regia di Gabriele Salvatores (2010)
    Cose dell’altro mondo, regia di Francesco Patierno (2011)
    Ti stimo fratello, regia di Giovanni Vernia e Paolo Uzzi (2012)
    Buona giornata, regia di Carlo Vanzina (2012)
    Il peggior Natale della mia vita, regia di Alessandro Genovesi (2012)

  2. Scusate ragazzi… vi vorrei chiedere una cosa.. riguardo al Barbiere di Siviglia…
    Dovrei fare un commento su quest’opera… ma nn mi viene prpr nnt in mente… dato che nn me la ricordo… (l’abbiamo vista due settimane fa a scuola).. Beh.. la professoressa vuole che nn sia il solito commento o la solita parafrasi.. beh.. vuole che si faccia prima un po’ di trama.. ma giusto un po’.. poi la descriviamo… cosa c’è piaciuto… cos’è stato originale… cosa nn lo è stato… cosa nn hai mai visto fare… e qst cose qua…
    qualcuno me lo potrebbe fare??? xfavoreeeeeeeee è importante!!!!!
    missg.. l’autore è gioacchino rossini… xfavore… se ti va di parlare di quest’opera dimmelo così ti aggiungo su msn!!! vedrai ke poi cercherò di sdebitarmi

  3. Praticamente vorrei sapere se il MEF può a sua discrezione pagare i vincitori della lotteria italia 2012 “” la prova del cuoco “” a suo piacimento o se vi sono invece delle date precise entro le quali deve assolutamente rispettare per il pagamento?

  4. Come si intitola quella canzone che ha cantato a Sanremo la prima sera Martedi 14/02/2012.
    Che parla di una giovane Samaritana e di un Giudeo che le chiede l’acqua del Pozzo e lei non vuole dargiela e il Giudeo dice di essere il Messia Gesù?
    Nell’ultimo album non c’è.
    Qualcuno la conosce. è Sua?
    Ma di che album è?

  5. Qualcuno ha notizie dello stato di salute di Richard Bach dopo il brutto incidente di Settembre 2012? E magari su quale sito è più facile trovare degli aggiornamenti?

  6. Mi spiego meglio…
    Perchè la gente senza prove concrete sulla fine del mondo continua a credere all’apocalisse del 21 dicembre 2012?
    Come mai la gente ha preso questa notizia “vera”, come se davvero finirà il mondo?
    Perchè la gente è così preoccupata?
    (Ovviamente non tutta la gente, perchè ci sono persone che non ci credono,come me)

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