Decadenza Berlusconi, Pd stop a Violante: “Attenersi a parole Epifani”


Autore: Il Fatto Quotidiano

Il Pd con Luigi Zanda e Davide Zoggia boccia l’ipotesi avanzata da Luciano Violante di consentire il ricorso alla Consulta per valutate l’applicabilità della legga Severino su Silvio Berlusconi. Le aperture dell’ex presidente della Camera sulla possibilità di chiamare in causa la Corte Costituzionale avevano provocato la reazione di un dirigente di peso del partito come Stefano Fassina. Poi sono scesi in campo il capogruppo del Pd al Senato Zanda che parla di “una riflessione e non una apertura” di Violante mentre Zoggia avverte che contano le parole del segretario Guglielmo Epifani, contrario a eventuali rinvii delle decisioni della Giunta del Senato sulla incandidabilità del Cavaliere. “Le parole pronunciate dal nostro segretario sono parole a cui dobbiamo non solo attenerci, ma riconoscerle come nostre” avverte l’esponente della segreteria.

Il gelo del Pd su Violante viene stigmatizzato da Maurizio Gasparri che vede Zanda nel ruolo della “guardia rossa della rivoluzione” che pretende di “ergersi a interprete autentico del pensiero di Violante” mentre Osvaldo Napoli parla di “commenti stonati” verso un esponente del Pd in odore di “eresia” per le sue parole “meditare e riflessive” sulla vicenda Berlusconi. Per la deputata del Pdl Elvira Savino le reazioni all’intervista di Violante sono la conferma che nel Pd prevale su tutto la voglia di “far fuori” Berlusconi. L’entourage berlusconiano guarda con grande attenzione alle aperture dei uno dei “saggi” del Pd e auspica che in casa democratica si apra un confronto tra falchi e colombe. Tra i democratici, infatti, c’è chi appoggia le riflessioni di Violante.

L’economista e deputato Giampaolo Galli afferma che il “diritto alla difesa non va negato” e invita il suo partito a non “avere atteggiamenti forcaioli” anche se ribadisce, al tempo stesso “non bisogna avere cedimenti rispetto alla legge Severino”. A Galli risponde Marina Sereni che precisa: “Berlusconi ha il diritto di difendersi davanti alla Giunta” ovviamente con i tempi necessari per portare le sue argomentazioni. Ma poi, sottolinea la vicepresidente della Camera, la Giunta “decide come deciderebbe su qualsiasi altro senatore”. Quindi niente rinvii alla Corte Costituzionale. Sulla stessa posizione la senatrice del Pd Stefania Pezzopane che è vicepresidente della Giunta del Senato, chiamata a pronunciarsi dal 9 settembre. “Nessuno toglie il diritto alla difesa ma – avverte Pezzopane – non siamo nella Repubblica delle banane, impossibile pensare che non si applica la legge a un leader di partito”. 

3 thoughts on “Decadenza Berlusconi, Pd stop a Violante: “Attenersi a parole Epifani”

  1. Dario Franceschini replica – con durezza – a Silvio Berlusconi, che ieri aveva lanciato la proposta di far votare in Parlamento solo i capigruppo. “Davanti a queste proposte – attacca il leader del Pd – non si sa se ridere o piangere”.

    Sul voto parlamentare. Franceschini usa l’arma dell’ironia: “Il passaggio successivo – dice riferendosi alle parole di ieri del Cavaliere – potrebbe essere un tasto solo nell’ufficio del presidente del Consiglio, per semplificare. Per Berlusconi sembra tutto un ingombro sulla strada della sua luminosa azione di governo: questo vale per il Parlamento e a volte anche per il ruolo di garanzia del presidente della Repubblica”. Da qui la battuta: “Il prossimo passaggio potrebbe essere, invece di quattro capigruppo che votano per 600 deputati, avere un tasto nel suo ufficio così che lo spinga lui e faccia lui per tutti…”.

    Sull’ottimismo del premier. “Berlusconi non è ottimista – dice il segretario del Pd, riferendosi all’atteggiamento con cui affrontare la grave crisi in atto – finge di esserlo, non penso che questo sia onesto nè corretto”.

    Sulla Rai. “Non ho fatto nessuna rosa. So che le priorità degli italiani e del Pd sono ben altre, ma purtroppo una legge sbagliata, che noi abbiamo ostacolato, ci impone che il presidente della Rai sia votato con i voti di maggioranza e opposizione, e quindi sono costretto ad una trattativa anche faticosa, sgradevole. Ma tutto sarà pubblico e trasparente”. Così il segretario del Pd, a proposito della partita sui vertici della tv pubblica

    Bravo Franceschini, è ora che gli italiotti capiscano quale buffone li rappresenta

  2. Sto cercando la rivista Rolling Stone di Dicembre con in copertina Silvio Berlusconi, mi sapete dire che numero è?
    Grazie in anicipo

  3. COME MAI I VARI TG NON NE HANNO PARLATO
    Le intercettazioni a sfondo sessuale
    Nel giugno 2008 il giornale argentino El Clarín pubblica un articolo, mai smentito, in cui fa riferimento ad affermazioni della stampa italiana relativamente all’esistenza di alcune intercettazioni telefoniche, disposte in una non precisata indagine napoletana contro la corruzione. Tra il ministro Carfagna ed il presidente del consiglio Silvio Berlusconi vi sarebbe stato un dialogo piuttosto esplicito, con allusioni ad un rapporto di sesso orale[12]. Fino ad ora queste intercettazioni non sono finite nelle pagine di nessun quotidiano, o rivista italiana, né in alcun sito Internet. Ma il quotidiano La Repubblica cita la ex viceministro degli Affari Esteri del Governo Berlusconi II e dirigente socialista Margherita Boniver che riconosce l’esistenza dei messaggi a luci rosse[13]. Questo articolo è stato alla base di violente invettive contro il ministro, sia in blog che in manifestazioni, da parte di personaggi dello spettacolo[14].

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