Autore: Rinnovabili

La Cina domina il mercato mondiale del solare(Rinnovabili.it) – Buone nuove dal fotovoltaico mondiale. Lo rivela IHS in un nuovo rapporto nel quale ha analizzato lo stato di salute nel mercato mondiale del solare. Pare infatti che il fotovoltaico globale sia in ripresa, con domanda e offerta che stanno tornando in equilibrio anche se per assistere alla ripresa del mercato bisognerà aspettare il prossimo anno, quando si prevede torneranno a crescere gli investimenti di settore che dovrebbero aumentare del 30% e toccare così i 3 miliardi di dollari di investimento.

 

A trainare i mercati saranno soprattutto i paesi emergenti, dove la crescita e lo sviluppo dei settori legati alla produzione di energia prodotta sfruttando le fonti rinnovabili è in costante aumento.

“Sud America, Africa e Medio Oriente stanno guidando il mondo in quanto a capacità solare” ha dichiarato il Solar Analyst della IHS Jon Campos. “L’eccesso di produzione di componentistica fotovoltaica è concentrata principalmente nelle regioni solari sviluppate degli Stati Uniti, Unione europea e la Cina. Ma ora che la domanda si sta espandendo in nuove aree, i produttori fotovoltaici stanno guadagnando interesse a produrre i loro prodotti in queste regioni, con conseguente nuove aperture di fabbrica e incremento della spesa sociale locale”.

 

Ma a produrre il maggior quantitativo di moduli è sicuramente la Cina, che domina 7 mercati su 10 ed è la Yingli a dominare l’Europa, la Cina e l’America latina con il maggior numero di moduli istallati provenienti proprio dalla repubblica Popolare, Canadian Solar per il Canada, Suntech per le regioni del MENA e dell’Asia (ad esclusione di Cina e Giappone) e Trina Solar per l’Australia.

A competere ancora con queste aziende sono l’americana First Solar, leader negli Stati Uniti come in India, e la Sharp prima per numero di istallazioni in Giappone.

E in Cina cosa accade? Solo poche aziende straniere riescono a penetrate il mercato fotovoltaico, ma la quasi totalità degli impianti istalla moduli prodotti all’interno della Repubblica.