Il Patto dei Sindaci e l’esperienza degli Enti locali italiani


Autore: QualEnergia.it – Il portale dell’energia sostenibile che analizza mercati e scenari

Quali sono i principali strumenti di finanziamento per gli Enti locali? E quali esperienze di amministrazioni locali si possono citare come esempio di azione volta al miglioramento energetico-ambientale? Qual è l’esperienza degli enti locali per il raggiungimento degli obiettivi al 2020 che emerge dal “Patto dei Sindaci”? Kyoto Club intervista Antonio Lumicisi (Ministero dell’Ambiente).

Quali sono i principali strumenti di finanziamento per gli Enti locali? E quali esperienze di amministrazioni locali si possono citare come esempio di azione volta al miglioramento energetico-ambientale? Qual è l’esperienza degli enti locali per il raggiungimento degli obiettivi al 2020 che risulta dal “Patto dei Sindaci”? Kyoto Club intervista Antonio Lumicisi (Ministero dell’Ambiente).

Nel settore energetico-ambientale, quali sono le principali forme di finanziamento per gli Enti locali?

Per le amministrazioni locali il coinvolgimento di stakeholder e associazioni rappresenta un elemento centrale per il successo dei propri Piani d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES). Altrettanto importante è il ruolo dell’informazione sulle opportunità di incentivazione disponibili e  l’identificazione delle modalità di accesso alle risorse finanziarie in grado di trasformare obiettivi ambiziosi in risultati concreti.

È questa la vera frontiera da superare in un periodo di risorse limitate, di vincoli del Patto di Stabilità, di difficoltà di accesso al credito. In realtà, alcuni strumenti esistono, come i recenti decreti sulle rinnovabili elettriche e termiche, i Titoli di Efficienza Energetica (TEE), le detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica. Esistono altre possibilità, come l’EEEF (European Energy Efficiency Fund) o il Fondo ELENA (European Local Energy Assistance), finora però poco utilizzati. Ma le cose si stanno muovendo, un esempio nell’ambito del Patto dei Sindaci, è rappresentato dal fatto che alcune Regioni stanno pensando di dare priorità nell’erogazione dei finanziamenti a quei Comuni che hanno seguito proficuamente il percorso del Patto dei Sindaci.

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3 thoughts on “Il Patto dei Sindaci e l’esperienza degli Enti locali italiani

  1. Ho visto con i miei occhi una casa di riposo dove sono “posteggiate” oltre 70 persone anziane le quali ricevono un giorno si o uno no la terapia, inquanto mancano le medicine o la supervisione della struttura é gestita senza competenza a prima vista solo la messa quotidiana in un locale freddo funziona sempre bene. Il tutto in un nord italia apparentemente normale.
    Come faccio a scoprire dove si trova il consiglio d’amministrazione, si puo’ chiedere in comune, o esiste un registro di pubblico dominio?

  2. Salve,
    ho tante domande da farVi:
    1. negli Enti Locali, l’ASPETTATIVA quando si può prendere?
    2. Si perde l’anzianità di servizio e i contributi?
    3. Si deve certificare in qualche modo l’ASPETTATIVA, o posso dire solo che ci sono MOTIVI PERSONALI?
    4. Sulla mia richiesta delibera la Giunta del mio Ente oppure è solo il Dirigente del Servizio Gestione Personale che decide?
    5. Qual è la massima durata del periodo di ASPETTATIVA e quanti se ne possono fare?
    6. La mia Amministrazione Locale può non concedermela?
    Aspetto le Vs. risposte,
    GRAZIE MILLE!!!

  3. dopo i primi 3 anni in cui si consegue la laurea, cosa posso fare??
    Si ma si può anche continuare a studiare dopo i tre anni?

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