Autore: Hardware Upgrade RSS

Attraverso la documentazione trapelata riguardo al Nexus 5 si è scoperto che lo smartphone adotterà una fotocamera dotata di sensore da 8 megapixel. Quello che non era stato segnalato era che la stessa utilizzerà un particolare tipo di modulo fotografico chiamato MEMS.

Attraverso la tecnologia utilizzata al suo interno, MEMS è in grado di mettere un soggetto a fuoco sette volte più velocemente rispetto a quanto possibile con gli altri smartphone al momento. Il nuovo modulo effettua una serie di scatti in successione ad alta velocità e li immagazzina in un unico file, mediante il quale è possibile scegliere il punto di messa a fuoco anche in un secondo momento, similarmente a quanto avviene con la fotocamera Lytro. Le migliorie sono sensibili in qualsiasi condizione di luminosità ambientale.

MEMS cam

Nexus 5 sarà il primo smartphone ad annoverare la tecnologia MEMS all’interno del modulo fotografico adoperato. Come riporta Myce, nei file di log trapelati del nuovo dispositivo “Pure Google”, troviamo una menzione di un componente chiamato IMX179. Tramite una rapida ricerca si scopre che lo stesso riguarda proprio il modulo fotografico MEMS, prodotto da Digital Optics.

La fotocamera, quindi, avrà con molta probabilità un sensore da 8 megapixel non BSI grande 1/3,2″, con obiettivo dotato di apertura di diaframma f/2.4. Caratteristiche tecniche non in linea con i top di gamma del momento, ma che potrebbero assumere un nuovo valore con l’uso della nuova tecnologia.

Alla base di MEMS abbiamo quella che viene definita “tecnologia microelettromeccanica” ed è un metodo sensibilmente diverso rispetto ai motori a bobina mobile (VCM) utilizzati dalle fotocamere tradizionali degli smartphone. È la stessa tecnologia che ha permesso a dispositivi di piccole dimensioni di avere al proprio interno microfoni, giroscopi e barometri.

MEMS specifiche

L’auto-focus con i VCM tradizionali viene effettuato inviando corrente attraverso una bobina che causa il movimento degli elementi della fotocamera verso la direzione di un magnete. Il movimento può essere impostato a distanze regolabili e ad ogni step la fotocamera valuta se la messa a fuoco è corretta o meno. Questo sistema non è sempre preciso (soprattutto in condizioni di luminosità non ottimali) e in alcuni casi risulta anche rumoroso, oltre ad impiegare anche fino ad un secondo prima di poter effettuare lo scatto.

La tecnologia alla base di MEMS, invece, utilizza una forza elettrostatica per attrarre le parti in movimento del modulo, che non si toccano mai fra di loro. In questo modo è possibile avere un solo elemento in movimento che permette di mettere a fuoco il soggetto in maniera istantanea ed anche di avere un’efficienza di centinaia di volte superiore rispetto ai moduli VCM.

Nexus 5 dovrebbe essere annunciato pubblicamente entro la fine del mese assieme ad Android 4.4 KitKat.