Se io fossi stato nella Cancellieri

Autore: Byoblu.com

Anna Maria Cancellieri Dimissioni

Luca Sofri, sul suo blog, propone undici domande e chiede a tutti di rispondere. Inizio io:

  1. Se fossi ministro della Giustizia e venissi a sapere di un detenuto in condizioni rischiose, e conoscessi quel detenuto, cosa farei?
    Lo segnalerei pubblicamente (non con una telefonata riservata), insieme a una richiesta immediata di relazione su tutte le situazioni rischiose, minacciando ispezioni immediate.
  2. Se fossi parente di detenuto in condizioni rischiose, proverei a raggiungere chi posso – ministro compreso – per segnalare il rischio?
    Certamente sì.
  3. E se non ne fossi parente e ne conoscessi le condizioni rischiose?
    Forse.
  4. Se a Giulia Ligresti fosse capitato qualcosa di brutto e prevedibile, la settimana prossima, e il ministro fosse stato informato del rischio, cosa avremmo pensato?
    Se la Cancellieri avesse seguito il punto 1, non avremmo pensato niente di male.
  5. Se il ministro avesse fatto quella telefonata per la figlia della sua portinaia, cosa avremmo pensato?
    Se la Cancellieri avesse seguito il punto 1, avremmo pensato la stessa cosa.
  6. Se il ministro avesse fatto quell’identica telefonata per Stefano Cucchi, cosa avremmo pensato?
    Se la Cancellieri non avesse seguito il punto 1, avremmo pensato la stessa cosa (anche perché la telefonata l’avrebbe fatta quando Stefano Cucchi era ancora vivo, e dunque sarebbe stato uno sventurato come le altre migliaia).
  7. Se il ministro non avesse fatto quella telefonata per Stefano Cucchi, essendo informata delle condizioni, cosa avremmo pensato?
    Se la Cancellieri avesse seguito il punto 1, non avrebbe avuto bisogno di fare nessuna telefonata.
  8. Dopo queste polemiche e proteste, gli interventi a protezione degli altri detenuti saranno più probabili o meno probabili?
    Continuerà a non fregargliene niente a nessuno, perché il ministro non ha preteso immediatamente una relazione su tutte le situazioni a rischio, minacciando ispezioni immediate, come da punto 1.
  9. Su tutti i detenuti in condizioni disumane e rischiose che ci sono nelle carceri italiane, quanti tweet e post scriveremo, la settimana prossima?
    Tutti quelli che ci verranno segnalati, e tutti quelli che il ministro della Giustizia vorrà segnalare (se riceve a sua volta segnalazioni) seguendo il punto 1.
  10. Quando un gip avalla le richieste di un pm di uso della carcerazione preventiva, e se ne dimostra l’inconsistenza, protestiamo, di solito? Chiediamo dimissioni?
    Non rilevante e un po’ pretestuoso.
  11. Quante dimissioni abbiamo chiesto quando un detenuto è morto in carcere? (135 non per cause naturali nel 2013)
    Non rilevante e un po’ pretestuoso.

Un Ministro non ha solo il diritto, ma ha il dovere di intervenire laddove abbia notizia di un sopruso. Ma lo deve fare pubblicamente e secondo equità, così come ogni altro rappresentante del popolo nelle istituzioni.

Se io fossi stato nella Cancellieri ultima modifica: 2013-11-04T15:49:18+00:00 da admin

3 thoughts to “Se io fossi stato nella Cancellieri”

  1. Milano Pietro Forno?
    La colpa di Forno sarebbe l’ aver dichiarato di non avere mai ricevuto da parte di uomini di chiesa segnalazioni riguardanti abusi sui bambini, e l’ aver ribadito che invece le tantissime denunce e segnalazioni pervenute alla sua procura sono state fatte unicamente da familiari e genitori di bambini abusati.

    Vi rendete conto? In questo paese il governo cerca di mettere bastoni tra le ruote ai magistrati che indagano sulla pedofilia nel clero….sarà per questo motivo che in Italia non è ancora scoppiato uno scandalo paragonabile a quello irlandese?

    E i cattolici cosa dicono? Per salvaguardare l’ immagine della loro amata chiesa sono disposti a sacrificare migliaia di bambini e negargli così il diritto ad avere giustizia?

  2. quali potrebbero essere gli strumenti giuridici che egli può attivare in caso di provvedimento?

    Il preseidente del consiglio può invitare il ministro della giustizia a sottoscrivere un provvedimento di grazia che il capo dello stato intende concedere ma il ministro non condivide?

  3. Ho letto ora la notizia delle dimissioni del ministro della giustizia spagnolo; motivo? Ha partecipato ad una battuta di caccia con un giudice e, per evitare problemi al governo, si è dimesso…non ho parole!
    I nostri politicanti e chiacchierevendoli non si dimettono neppure se c’è un’indagine in corso!

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