Nuovo spot anti-Chromebook di Microsoft, focus sulle limitazioni del software

Autore: Gadgetblog.it

La campagna Scroogled anti-Google di Microsoft ha cambiato obbiettivo e dai servizi web è passata al marchio Chromebook, che identifica i mini-laptop orientati al cloud basati su Chrome OS realizzati ormai da un gran numero di costruttori. Limitati, economici e molto difficili da rompere (almeno sul lato software), tanto che in USA non sono poche le istituzioni scolastiche che hanno deciso di adottarlo come laptop ufficiale per gli studenti.

Dopo lo spot di fine novembre sponsorizzato dal reality show di Pawn Stars, questa volta Redmond manda un suo inviato in strada per dimostrare che i Chromebook non sono “tutto quello di cui abbiamo bisogno”. Qualche esempio? I programmi della suite di Office non possono essere istallati, così come applicazioni di grafica comuni come Photoshop o Illustrator di Adobe.

A dire la verità su Chrome OS non gira nessuna applicazione Windows, Linux o Android, visto che tutte le apps istallabili sono quelle del market di Chrome a cui abbiamo accesso anche dai nostri browser. Naturalmente abbiamo Google Docs e varie soluzioni creative per la grafica, ma niente ai livelli di Adobe e sopratutto molte di esse non funzionano offline, Google Docs compreso, e se non abbiamo una Wi-Fi a portata di mano il laptop diventa pressochè inutilizzabile.

Nel video Redmond ci mostra la sua alternativa da 300$ : l’Asus Transformer T100, un trasformabile da 10″ piuttosto economico con Atom Bay Trail-T e Windows 8.1. Inutile dirlo: alle persone intervistate è piaciuto molto più dei Chromebook, tanto che alcuni volevano portarselo via…

Via | NeoWin

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