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I gasdotti pugliesi e il “no” dei Comuni. Ma Tap e Edison potrebbero fondersi

Autore: Positivo & negativo

Se il tubo che porterà il gas dall’Azerbaigian — il cosiddetto Tap — è in difficoltà perché la comunità leccese di Melendugno oppone (per ora) resistenza, si potrebbe spostare il punto di arrivo del gasdotto nella vicina Otranto, dove la Igi-Poseidon (joint venture al 50% tra la Edison e la greca Depa) ha già tutte le autorizzazioni necessarie, ma non il gas. Una tesi di questo genere starebbe circolando in questi giorni al ministero dello Sviluppo, con tutta probabilità caldeggiata proprio gli uomini della società mista italo-greca (anche se Edison per la verità è posseduta al 100% dei francesi di Edf). L’argomento avrebbe una sua logica, visto che consentirebbe di sposare due progetti con aspetti di evidente complementarietà. Quello del Tap (la società composta da Socar, Statoil, BP, Fluxys, Total, E.On e Axpo) ha in tasca le forniture di gas dal Paese caspico e punta a portare in Italia una decina di miliardi metri cubi l’anno che potrebbero addirittura raddoppiare. L’altro, che era in lizza per lo stesso gas dell’Azerbaigian e ora sta valutando di rivolgersi a fornitori israeliani o ciprioti, ha tempo fino al 2016 per iniziare a costruire il suo gasdotto dalla Grecia. La mossa di cui si parla a Roma sarebbe quella di fondere Tap e Igi-Poseidon, o quanto meno di trovare un posto per gli italo-ellenici nella compagine azionaria del primo. Il «nuovo» Tap potrebbe ereditare i diritti di Igi, chiudendo il cerchio. Il tubo potrebbe così riemergere a Otranto, nelle vicinanze del punto di sbocco dell’elettrodotto Terna con la Grecia, utilizzandone le stesse «servitù» e senza ulteriori sovraccarichi ambientali per le comunità pugliesi. Tutto liscio? In realtà, osserva qualcuno che conosce la questione, non sarebbe così semplice mettere insieme progetti che hanno differenti specifiche tecniche e, di conseguenza, differenti stati e livelli di autorizzazione. Il prossimo 27 dicembre, a Lecce, si terrà il primo «dibattito pubblico» in Italia su un tema di questo genere. Ci saranno gli uomini del Tap e il governo sarà rappresentato dal sottosegretario Claudio De Vincenti. Non resta che attendere pochi giorni e se ne saprà di più.

Twitter@stefanoagnoli


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