Investire nel mercato biotech ! Ecco a confronto i due vaccini di ($NWBO) e ($IMUC).

Autore: Finanza.com Blog Network Articoli

Dopo la pausa natalizia eccoci di nuovi qui pronti come sempre in trincea. Mentre eravamo impegnati a passare il natale in compagnia di parenti e amici i azionari non sono stati di certo a guardare e già ieri ottimi spunti anche per il mondo biotech sono arrivati.

Piccola premessa prima di passare la parola a Matteo, che ha fatto i compiti delle vacanze per noi, due piccole cose. Qualcuno via mail mi ha fatto una richiesta anzi due. La prima è quella di vedere un portafoglio (che tanto successo ha avuto) con delle cifre reali in dollari. Come avevo già detto in passato non sono per niente d’accordo. Non voglio assolutamente indicare cifre che possono mettere in difficoltà chi segue questo mondo, perchè ognuno di voi deve gestire il proprio portafoglio (quello reale) senza subire condizionamenti da parte mia.

Abbiamo già messo i tre colori per far capire il livello di rischio di ogni singolo titolo, credo che basti già quello.

Questa prima richiesta si collega alla seconda che mi chiedeva di fare un articolo facendo il punto sul 2013 con vittorie e sconfitte.

Per prima cosa penso che a quasi il 99% degli amici qui sul blog poco importa se il mio portafoglio ha fatto bene o male quello che interessa a ognuno di voi è il proprio portafoglio. Chi ci segue sa perfettamente dove abbiamo sbagliato e dove siamo stati bravi, e quindi descrivere i trionfi e le sconfitte è inutile perchè diciamo cose già dette. Ho fatto oltre 40 aggiornamenti del portafoglio nel 2013 quasi 1 alla settimana li trovate tutto. Invece di gongolarci e lodarci cerchiamo di non perdere tempo e guardiamo già a questo fine 2013 e al 2014.

Detto questo ho affidato a Matteo una serie di letture abbastanza difficili che lo hanno messo molto in difficoltà ma quale era l’obbiettivo?. Scoprire se il vaccino a cellule dentriche può essere interessante e quali delle due compagnie e ha più possibilità e di conseguenza su quale compagnia investire. Rispondere a questa domanda ovviamente è impossibile, ma comunque l’amico Matteo con il giusto approccio sicuramente si è chiarito le idee e lo farete anche voi leggendo quello che scritto.

Ovviamente la sfida aveva un obbiettivo ben preciso ovvero capire, dopo il tonfo di IMUC e dei suoi dati di fase 2, se l’altra compagnia ovvero NWBO ha qualche possibilità in più. Inoltre a questi prezzi capire anche, se l’investimento in IMUC potrebbe essere interessante. Da come ha reagito il mercato prendere sui minimi IMUC, come qualcuno di voi ha fatto, è già stato un mezzo successo. Occorrerà adesso capire se è il caso di tenerle o liquidare la posizione nelle prossime settimane, o puntare su NWBO.

Ecco Matteo cosa ci dice:

qui a sotto le mie considerazioni in forma di articolo con questa forma di scrittura non mi ci sono mai cimentato e per gioco ho fatto una prova. Ho immaginato anche di rivolgermi ad un lettore che si rompe le palle a leggere i dettagli per cui ho cercato di sintetizzare l’argomento che sintetico non è, il mio unico timore?

Averlo banalizzato … Un po’ credo di averlo fatto speriamo non troppo.

Fatta la premessa noiosa ecco il mio pensiero sui due , ovviamente mi piacerebbe sapere la tua opinione o quanto meno se sei d’accordo con quanto penso:

DCVax vs ICT-107 uguali o diversi?

Dopo i problemi di Immunocellar Therapeutics con il suo ICT-107 nel raggiungere il principale end-point, abbiamo assistito ad un proliferare di articoli in cui venivano analizzati nel dettaglio le possibili implicazioni che tali risultati potessero avere su un’azienda che sta sviluppando farmaci basasti sugli stessi principi: Northwest Bio. Tali articoli si possono trovare sui maggiori siti di riferimento che parlano di biotech e purtroppo i pareri non sono unanimi, se poi ci mettiamo che le spiegazioni a sostegno delle varie tesi sono troppo sintetiche per darci un quadro completo otteniamo un gran casino in cui trovare la ragione non è facile .

In questo caso l’approccio migliore, secondo me, è quello di capire di cosa parliamo perché molto spesso nei dettagli noiosi si può trovare la chiave di un ragionamento che può guidarci verso il giusto investimento. In questo articolo proveremo ad analizzare i due farmaci per capire se e quali differenze ci sono, cercando di trovare una via il più possibile sintetica e semplice nell’affrontare argomenti che comunque non sono assolutamente da considerarsi facili da capire e da padroneggiare.

Il motivo per cui le due aziende vengono confrontate oramai lo sanno anche i muri: utilizzano vaccini basati sulle cellule dendritiche con lo scopo di dare al nostro sistema immunitario la capacità di eliminare le cellule tumorali e per capire come prima di tutto cerchiamo di inquadrare il contesto in cui queste cellule operano.

Il sistema immunitario

Non voglio dilungarmi troppo in spiegazioni noiose, ma fondamentalmente il nostro corpo utilizza il suo sistema immunitario per difendersi dagli attacchi di agenti patogeni esterni e lo fa utilizzando due armi: il sistema immunitario aspecifico è la nostra prima linea di difesa contro le malattie e principalmente prepara l’organismo per sferrare l’attacco finale portato dal sistema immunitario specifico che utilizza cellule di tipo T o B per debellarle. I due tipi di sistema immunitario hanno a disposizione dei “manuali” che descrivono le peculiarità degli agenti esterni, gli antigeni.

Ed è qui la chiave, se l’antigene viene riconosciuto si innesca l’azione del sistema immunitario che, nel nostro caso, con l’azione della nostra prima linea di difesa e poi tramite i linfociti non fa altro che combattere la malattia.

Proprio nell’aiutare il riconoscimento di tali antigeni entrano in gioco le cellule dendritiche.

Scoperte da Ralph Steinman nel 1973 queste cellule sono caratterizzate da una serie di filamenti che fungono da “sensori” per il riconoscimento di un microbo e la comunicazione delle “informazioni” raccolte al nostro sistema immunitario.

Da questo meccanismo nasce l’idea di creare dei vaccini specifici facendo in modo di istruire le cellule dendritiche iniettando in maniera artificiale l’antigene specifico delle cellule tumorali che si vogliono combattere. Per far questo vengono estratte le cellule dal nostro corpo, modificate secondo quanto detto e reiniettate al suo interno.

Dopo questa breve e superficialissima premessa iniziamo ad avere qualche elemento in più per capire un po’ meglio i farmaci in questione e provare a dirimere la questione sulla loro similitudine.

ICT-107

ICT-107 è un vaccino che utilizza le cellule dendritiche del paziente (autologous) e che è configurato per istruire il sistema immunitario a reagire a sei antigeni associati al glioblastoma multiforme (GBM) che è uno dei più comuni e letali tumori del cervello.

Quattro di questi antigeni derivano direttamente dalle cellule della massa tumorale.

Il vaccino è studiato per agire in combinazione con interventi chirurgici, radio e chemio terapia; per concludere utilizza prevalentemente la risposta del sistema immunitario specifico attraverso l’attivazione delle cellule T.

DCVax

DCVax è anch’esso un vaccino basato su cellule dendritiche il cui scopo è quello di attivare una risposta immunitaria sia del sistema immunitario aspecifico che di quello specifico facendo in modo che le cellule dendritiche possano migrare all’interno del sistema linfatico. Il meccanismo di apprendimento è basato su centinaia di antigeni che vengono calibrati sullo specifico tumore del paziente cercando di creare una risposta personalizzata per la patologia del paziente in cura.

Conclusioni uguali o no?

Beh sicuramente i due vaccini sono uguali da un punto di vista del mezzo che usano, le cellule dendritiche, ma qualche differenza c’è: IMUC ha disegnato un vaccino per scatenare una risposta del sistema immunitario specifico con la creazione massiva di cellule T capaci di affrontare il tumore con una biblioteca composta da sei volumi; NWBO vuole una risposta completa da parte del sistema immunitario per cercare di intercettare il tumore anche nelle fasi iniziali di crescita e bloccarne lo sviluppo sul nascere utilizzando una biblioteca di centinaia di volumi per trovare la soluzione al paziente.

Con questo non voglio entrare nella polemica di chi ha ragione o no degli analisti, perché i detrattori si difenderanno più che altro mettendo proprio in dubbio l’utilizzo delle cellule dendritiche  che il modo in cui vengono utilizzate e magari hanno anche ragione.

Quello che penso io è molto semplice: aiutare l’organismo a combattere le malattie utilizzando le sue stesse armi potrebbe essere una delle chiavi per il futuro delle nostre cure, in fondo il nostro corpo tutti i giorni combatte battaglie contro microbi e cellule impazzite e non lo fa poi tanto male, perché allora non dargli qualche proiettile in più?

In questo senso i proiettili di NWBO sono un centinaio quelli di IMUC 6.

Sempre in questo senso le armate di NWBO sono due (sistema immunitario specifico e aspecifico) quelle di IMUC una.

Spero di avervi dato qualche elemento in più per le vostre analisi e conseguenti decisioni.

Come avete letto sopra Matteo con un linguaggio molto semplice ha dato una visione ben precisa e credo abbia fatto un ottimo lavoro.

Passiamo adesso all’operatività.

IMUC: i dati finali dello studio fallito (al momento) di fase II arriveranno credo in primavera. E’ lecito attendersi un ribaltone ? Direi di NO. Proprio la statistica ci insegna che più aumentano i dati più il trend dovrebbe diminuire quindi quel famoso valore che è anche uno degli obbiettivi dello studio non penso possa diventare significativo. Insomma l’azienda aveva disegnato lo studio aspettandosi altri numeri e proprio questa convinzione di poter raggiungere certi valori è stata la sua condanna. Se guardiamo alla situazione cassa e al resto della pipeline la capitalizzazione attuale è ancora bassina, ma non di molto, ma la pipeline ha vaccini simili a quello che ha fallito quindi l’investimento risulta essere molto rischioso.

NWBO: il loro vaccino sembra migliore. Lo dicono i dati di fase I e II ma lo saranno anche in fase III?.

Proprio quel valore Median Progression Free Survival potrebbe far cadere anche l’azienda, alcuni analisti danno già per sconfitta l’azienda altri pensano possa farcela. Per il momento direi di tenere sotto controllo il titolo e aspettare qualche segnale. Il titolo man mano che si avvicinerà l’uscita dei dati dovrebbe tornare a valori molto più alti dell’attuale quotazione. A voi.

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