Giochi pirata su PlayStation 4 grazie a Raspberry Pi: Sony indaga

Autore: GAMEmag – Videogames

Alcuni negozi brasiliani avrebbero iniziato a vendere dei bundle di giochi pirata da installare sulle PlayStation 4 dei propri clienti. Con una spesa di circa 100€, questi ultimi possono acquistare dieci titoli differenti e giocarli senza alcuna restrizione, apparentemente anche online. La notizia circola da un paio di settimane, ma è stata confermata solo recentemente dai giornalisti di UOL Jogos e ripresa da Wololo.net che ha contattato “parecchi membri del panorama hacking”.

Sony PlayStation 4

Secondo questi ultimi l’hack è realmente esistente. I negozianti brasiliani coinvolti non sono entrati nel dettaglio delle procedure probabilmente per poter mantenere l’esclusiva e generare non pochi proventi dalla vendita illecita di copie pirata di videogiochi. Le fonti descrivono in parte il processo per portare a termine l’hack: viene effettuato un dump di una console legittima con una decina di giochi installati e copiato su un’altra console, insieme probabilmente al dump del BIOS.

I vari processi vengono finalizzati sfruttando un Raspberry Pi, un piccolo computer basato su processore ARM da poche decine di euro. I giornalisti di UOL Jogos specificano che nel loro tentativo di clonazione venivano registrati due account nella console target, entrambi richiesti per il corretto funzionamento dei giochi installati. È bene comunque specificare che non si tratta di un hack o un jailbreak vero e proprio, né una tecnica per l’esecuzione di codice homebrew.

Quello utilizzato dai negozianti brasiliani è un metodo per aggirare i forti algoritmi di cifratura utilizzati da Sony. Nessun codice è stato infranto in questo caso, tuttavia la community dei pirati è riuscita comunque ad installare giochi pirata senza violare i sistemi di protezione di Sony. I giapponesi non ignorano il fenomeno: avevano già iniziato ad inviare i primi avvertimenti sull’uso delle tecniche di “account sharing”, che avevano corretto poi con il firmware 2.51.

Le tecniche usate in Brasile però sono più raffinate e funzionano anche con software più recenti, tuttavia è chiaro che Sony può venire facilmente a conoscenza degli account incriminati e iniziare a bloccarli. Un rischio che apparentemente molti utenti brasiliani sono disposti ad affrontare, anche considerando che per circa 100€ ottengono titoli per un controvalore di oltre sei volte quello richiesto, anche se illecitamente.

Giochi pirata su PlayStation 4 grazie a Raspberry Pi: Sony indaga ultima modifica: 2015-05-20T07:16:30+00:00 da admin

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