Macron: ‘Abbiamo convinto Usa a restare in Siria’. Casa Bianca lo smentisce. Uk: ‘Douma, negato accesso a ispettori Opac’


Author: F. Q. Il Fatto Quotidiano

Dalla Francia Emmanuel Macron spiega la preparazione dell’operazione in Siria, dove nella notte tra venerdì e sabato Parigi, Londra e Washington hanno risposto con un attacco missilistico al presunto uso di armi chimiche da parte del regime lo scorso 7 aprile a Douma. Ma dagli Usa il presidente francese, che ha rilasciato le sue dichiarazioni in un’intervista a Bfmtv, viene smentito. “La missione degli Stati Uniti non è cambiata – ha detto la portavoce della Casa Bianca Sarah Sanders -. Il presidente è stato chiaro che vuole che le forze americane tornino a casa il più rapidamente possibile. Siamo determinati – ha aggiunto – a distruggere completamente l’Isis e a creare le condizioni che impediranno il suo ritorno, inoltre ci aspettiamo che i nostri alleati e partner regionali si assumano maggiori responsabilità sia dal punto di vista militare che finanziario per mettere in sicurezza la regione”. Washington inoltre ha annunciato l’arrivo di nuove sanzioni contro la Russia nel giorno in cui gli esperti internazionali dell’Opac hanno avviato le loro indagini per verificare se a Douma siano state effettivamente utilizzate armi chimiche. Ma la delegazione britannica denuncia che agli osservatori dell’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche non è stato ancora consentito di entrare nella città. Il ritardo, sostiene il viceministro degli Esteri di Mosca, citato dalla Tass, “è dovuto agli effetti dell’attacco condotto dagli Usa e dai loro alleati”.

Macron: “Obiettivi raggiunti” – Nel corso dell’intervista a Bfmtv, Macron ha difeso l’attacco di Francia, Gb ed Usa conto la Siria come “legittimo”. “La Francia ed i suoi alleati non hanno dichiarato guerra al regime di Bashar Assad“, ha proseguito il presidente francese, sottolineando che “ci siamo messi in azione perché il diritto internazionale, le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza non rimangano senza effetto”. Macron ha affermato che i raid della notte tra venerdì e sabato sono stati un successo, come ha dichiarato anche Trump. “Tutti i missili da crociera hanno raggiunto i loro obiettivi e la capacità siriane per la produzione di armi chimiche sono state distrutte”. Il presidente francese ha comunque ribadito la volontà della Francia di “parlare con tutti” e continuare il dialogo con Turchia e Russia.

E nel corso del suo intervento, il leader dell’Eliseo ha ricordato a più riprese di aver avuto un ruolo centrale nella preparazione dell’attacco e nel convincere e persuadere Trump. Non solo quando ha detto che “l’abbiamo convinto a rimanere in Siria per il lungo periodo” – affermazione del resto subito dopo smentita dalla Casa Bianca – ma anche quando ha affermato che, insieme agli alleati, ha convinto Trump ad un piano di attacco più limitato e specifico. “Lo abbiamo anche convinto che avevamo bisogno di limitare i raid alle armi chimiche dopo che le cose erano state un po’ esagerate con i tweet“, ha detto, con un chiaro riferimento al messaggio sul sito di microblogging con cui Trump aveva avvisato la Russia che sarebbero arrivati i missili in Siria. Riguardo alla Russia, poi Macron ha ribadito la convinzione della complicità di Mosca negli attacchi chimici per aver aperto la strada alle azioni del regime siriano. “E’ ovvio che siano complici – ha detto parlando dei russi – non hanno usato loro stessi il cloro ma hanno costruito metodicamente l’incapacità della comunità internazionale ad agire attraverso i canali diplomatici per fermare le armi chimiche”.

“I raid rafforzeranno l’estremismo nella regione” – E se Assad è convinto che i raid dell’Occidente non possano fare altro che rafforzare il Paese sotto la sua leadership, per Essia Atrous, direttore del giornale tunisino Assabah (Il mattino), l’attacco congiunto – che non è stata una sorpresa – rafforzerà l’estremismo nella regione, rinviando qualsiasi soluzione politica della crisi in atto dal marzo del 2011. Il presidente americano “Donald Trump ha solo dato voce alle sue minacce – ha scritto Atrous -. Ciò potrebbe alimentare la violenza e il terrorismo nella regione”. L’analista tunisino ha aggiunto che ”questi raid sono stati condotto non solo senza prove, ma anche senza l’approvazione delle Nazioni Unite. Il che pone domande sul ruolo della legge e della giustizia internazionali”.

Macron: ‘Abbiamo convinto Usa a restare in Siria’. Casa Bianca lo smentisce. Uk: ‘Douma, negato accesso a ispettori Opac’ ultima modifica: 2018-04-16T14:01:22+00:00 da admin

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