Fai il volontario a #Italia5Stelle

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di Mattia Fantinati

Ciao a tutti, mancano davvero pochi giorni a Italia 5 Stelle: 22,23 e 24 Settembre ci vedremo tutti a Rimini. Sarà un evento importantissimo per il MoVimento 5 Stelle ma sono sicuro un evento importante anche per il futuro del nostro Paese. Per noi la politica è partecipazione e coinvolgimento dal basso, ed ecco perché sono qui a chiedervi un aiuto, sia monetario, oppure facendo parte della nostra squadra di volontari.

Si sa, se uno fa qualcosa, il volontario per un evento, riesce a viverlo in un modo più personale, più di gruppo, più intimo, diverso. Riesce insomma a fare un’esperienza nell’esperienza. Se vuoi avere informazioni su come fare, scrivi una mail a volontari5stelle@gmail.com. C’è chi ha già fatto tanto, c’è chi ha già donato, e a questi va il mio ringraziamento, e il mio ringraziamento di cuore andrà a tutte le persone che si uniranno a noi. Perché ricordatevi che tutti insieme, uniti, riusciamo davvero a fare la differenza e cambieremo questo Paese. Ci vediamo tutti a Rimini tra qualche giorno.

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19 Set 2017, 12:30 | Scrivi | Commenti (41) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: italia 5 stelle, m5s, Mattia Fantinati, rimini, volontari

Autore: Blog di Beppe Grillo

Huawei valuta fino a 500€ gli smartphone degli utenti che acquistano Mate 9, Mate 9 Pro o Mate 9 Porsche Design

Huawei ha deciso di super valutare fino a 500€ lo smartphone degli utenti in cambio dell’acquisto di uno della famiglia Mate 9. Avete capito bene perché tutti coloro che acquisteranno uno smartphone della famiglia Mate 9 come anche Mate 9 Pro e Mate 9 Porsche Design potranno usufruire della super valutazione che dal 21 settembre al prossimo 12 ottobre metterà in atto Huawei nella ricezione dei vecchi smartphone degli utenti.

Nel dettaglio per accedere alla promozione l’iter da seguire risulterà davvero veloce e facile. In questo caso infatti gli utenti che acquisteranno un Huawei Mate 9, Mate 9 Pro o anche Mate 9 Porsche Design dal 21 settembre al 12 ottobre 2017 potranno richiedere la valutazione del loro vecchio smartphone registrando la prova di acquisto e i propri dati personali direttamente nel portale di Hauwei realizzato appositamente per la promozione. La registrazione dovrà essere fatta entro 21 giorni dalla data di acquisto del nuovo Hauwei della famiglia Mate. In questo caso Huawei invierà le istruzioni per far ritirare al corriere il vecchio smartphone dell’utente e se in linea con i requisiti della promozione invierà poi la conferma della valutazione al consumatore che entro pochi giorni riceverà un bonifico pari all’importo valutato.

Huawei Mate 9 e Mate 9 Pro sono tra gli smartphone Android più avanzati, grazie alla raffinata tecnologia e all’elevata performance. Ideali per tutti coloro che amano il design ma non vogliono rinunciare alla funzionalità, cercando al tempo stesso un device che rappresenti a pieno il loro stile di vita. Per quanto riguarda invece il nuovo Huawei Mate 9 Porsche Design combina l’estetica raffinata di Porsche Design e le funzionalità del Mate 9. Fra le funzionalità all’avanguardia offerte dalla gamma Mate 9: il processore Kirin 960 Octa-Core, la doppia fotocamera realizzata in collaborazione con Leica e la tecnologia SuperCharge per la ricarica rapida.  

Autore: Le news di Hardware Upgrade

Xiaomi Mi Power bank 2C ufficiale, è più potente e costa davvero poco

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Si chiama Xiaomi Mi Power Bank 2C ed è una versione potenziata (e molto gradita) della più nota Xiaomi Mi Power Bank 2. L’aggiornamento riguarda soprattutto la potenza del nuovo caricatore: esso infatti garantisce ben 20mila mAh di energia e una velocità eccellente grazie alla nuova tecnologia Quick Charge 3.0. Vediamo subito tutti i dettagli.

Xiaomi Mi Power Bank 2C ha una scocca in plastica opaca ed è antiscivolo e antigraffio. Le dimensioni non sono proprio il massimo – parliamo di 13.55 x 6.76 x 2.39 cm – e il peso altrettanto: sono circa 328 grammi, in linea però con la concorrenza. La Power Bank è dotata inoltre di due porte USB standard e una micro USB bidirezionale che permette di caricare due device contemporaneamente. Peccato che nessuna supporti lo standard USB Type C.

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Xiaomi Mi Power bank 2C ufficiale, è più potente e costa davvero poco pubblicato su Gadgetblog.it 20 settembre 2017 04:37.

Autore: Michele Rainone Gadgetblog.it

[Recensione] StarCraft Remastered: Blizzard rimette a lucido il suo classico

StarCraft non ha certo bisogno di presentazioni. E’ una delle proprietà intellettuali più note della storica software house Blizzard e uno dei capisaldi del genere degli RTS. Un genere con radici profonde (precursori possono ritenersi già alcuni titoli di Commodore 64 e ZX Spectrum), ma che per diventare quello che conosciamo oggi, ha attraversato una lunga evoluzione nel corso del tempo. Nei primi anni novanta, ad esempio, titoli come Dune II, WarCraft e Stronghold hanno iniziato a canonizzare alcune delle meccaniche standard: raccolta delle risorse, costruzione degli edifici, controllo delle unità.

RTS, un genere con radici profonde, precursori possono ritenersi già alcuni titoli di Commodore 64 e ZX Spectrum

Verso la fine degli anni novanta c’è stato il momento forse più felice per gli strategici in tempo reale, in cui meccaniche ed equilibri di gioco hanno raggiunto vertici di qualità estremi, e hanno visto la luce capolavori assoluti, come StarCraft, Age of Empires II, Command & Conquer. Il grande riscontro ottenuto dagli RTS ha generato, negli anni successivi al duemila, un proliferare di titoli a dir poco esagerato (WarCraft III, Age of Mythology, Europa Universalis, Empire Earth, Rise of Nations, Praetorians… per fare solo qualche nome). Molti di questi titoli hanno lasciato il segno, in alcuni casi portando vero valore aggiunto al genere, ma in molti altri casi ci siamo dovuti sorbire cloni dei titoli di maggior successo. Inevitabile, quindi, una flessione sempre più marcata nel tempo, sia del tasso di produzione di titoli RTS, sia delle novità al gameplay introdotte dai nuovi esponenti del genere.

Ma torniamo a StarCraft (intendendo la versione completa del primo capitolo, inclusiva dell’espansione Brood War). Inutile spendere parole a descrivere il gioco, trattandosi di uno dei nomi cardine dell’età dell’oro degli RTS, un pilastro fondamentale del genere, caratterizzato da un equilibrio di gameplay assolutamente perfetto, un apice forse ancor oggi ineguagliato. Quando tra amici parliamo di strategici e salta fuori StarCraft, mi piace descriverlo come l’equivalente videoludico degli scacchi: ha pochi pezzi utilizzabili (solo tre razze) e le mosse possibili sono abbastanza chiare (s’impara presto ogni unità contro chi è favorita o sfavorita), eppure riesce a garantire innumerevoli approcci strategici differenti e un coefficiente di rigiocabilità elevatissimo. A conforto di quest’affermazione il fatto che StarCraft è entrato presto nel circuito degli e-Sport ed ancora oggi è assai giocato in tutto il mondo, in particolare in oriente (in Corea del Sud è quasi sport nazionale, sempre seguitissimo).

Starcraft è uno dei nomi cardine dell’età dell’oro degli RTS

Mettiamo però subito in chiaro una cosa. StarCraft è un titolo ferocemente anni 90. Intendendo con questo che il gioco offre un livello di sfida che oggi verrebbe definito “punitivo” (Dark Souls insegna) e una curva di apprendimento assai ripida, ma che allora era la complessità che ci si aspettava dai videogiochi più blasonati (anche Age of Empires II faceva scuola da questo punto di vista). Intendendo con questo che la campagna complessiva (tra titolo base ed espansione), che si snoda attraverso sei atti e ci fa controllare tutte e tre le razze del gioco, è lunga e impegnativa, e completarla al livello più difficile è un’avventura ardua ed epica. Intendendo con questo che padroneggiare il gameplay richiede livelli di strategia, impegno e concentrazione che oggi sarebbe impensabile chiedere al casual gamer che preferisce giocare agli strategici da smartphone (dignitosi anch’essi di esistere, per carità). Intendendo con questo che senza adeguata esperienza e preparazione, partecipare a una partita on-line sui server competitivi (ad esempio il celeberrimo Fish) significa quasi sistematicamente essere asfaltati in pochi secondi da uno dei tantissimi ed agguerriti campioni della community del gioco. Intendendo con questo che il titolo ha anche alcune limitazioni anacronistiche, come la mancanza della coda di produzione, l’impossibilità di controllare più di dodici unità o un pathfinding acerbo, impensabili negli RTS odierni, e che invece noi ci trovavamo a dover gestire, nostro malgrado, come variabili di gioco del pacchetto completo. Oggi viene usata spesso l’espressione “easy to play, hard to master”: ecco, in sintesi StarCraft (e molti altri titoli coevi) erano “hard to play, very hard to master”.

Passiamo ora ad analizzare la nuova versione del gioco, oggetto di quest’articolo. Blizzard ha approcciato il remastering del titolo in maniera ben precisa. Innanzitutto estrema fedeltà rispetto alle release originali, un qualcosa che può sembrare semplice in linea teorica, ma che a conti fatti è stato più difficile del previsto, giacché il codice sorgente di StarCraft è andato in gran parte perduto, e gli sviluppatori di Irvine hanno dovuto ricostruire le parti mancanti, avvalendosi poi di un folto team di pro-gamer per verificare l’aderenza del risultato all’esperienza originale di gioco. E l’estrema fedeltà include anche le limitazioni e i difetti citati prima, proprio perché l’obiettivo dichiarato è la riproposizione esatta di ciò che era StarCraft. L’unica novità vera e propria introdotta per il gameplay di questa edizione rimasterizzata è un nuovo sistema di ladder e matchmaking, con opzioni aggiuntive rispetto al passato, una feature sicuramente assai apprezzata.

Innanzitutto estrema fedeltà rispetto alle release originali: può sembrare semplice ma è più difficile del previsto, giacché il codice sorgente di StarCraft è andato in gran parte perduto

Il secondo driver dell’operazione è stato l’aggiornamento del comparto audio/video, che soprattutto per la componente visiva, ha risentito di più il passare degli anni. Il lavoro che è stato fatto è a nostro avviso eccellente: supporto per il widescreen (16:9), dettaglio grafico con una risoluzione che arriva ai 4K, con ogni oggetto di gioco ridisegnato da zero in alta definizione, mantenendo l’originale caratterizzazione estetica. Il risultato è talmente fedele che a prima vista si può sottovalutare il restauro effettuato, in quanto la grafica è a prima vista identica a quella di vent’anni fa: il tasto F5 (che effettua la transizione tra grafica originale e restaurata) consente invece di apprezzare l’enorme scarto tra le due rese visive e la qualità del risultato finale ottenuto.

Oltre alla revisione fedele della grafica in-game, alcuni elementi grafici sono stati rivisti completamente o rimpiazzati con le versioni di StarCraft II (ad esempio i ritratti delle unità), per conferire una maggior omogeneità di stile tra i due capitoli. Molto apprezzata l’aggiunta, tra le missioni della campagna, di interludi animati che narrano la storia originale con una nuova veste grafica, dettagliando alcuni passaggi della trama sottaciuti nell’originale (molto spartana, dal punto di vista dell’eloquenza). Meno apprezzata la qualità dei filmati: d’accordo con la fedeltà all’originale, bene l’operazione di pulizia effettuata, ma il peso degli anni è troppo vistoso, e già che c’erano, un rework in CGI odierna dei filmati sarebbe stata la proverbiale ciliegina sulla torta: per ogni emergenza nostalgia, il tasto F5 avrebbe preservato le versioni originali. Anche il comprato audio è stato adeguato ai nuovi standard odierni. La colonna sonora e i dialoghi originali sono stati registrati di nuovo e rimasterizzati, e il nuovo doppiaggio si è avvalso delle stesse voci di StarCraft II. In sintesi, un remastering quasi ineccepibile.

Supporto per il widescreen (16:9), dettaglio grafico con una risoluzione che arriva ai 4K, con ogni oggetto di gioco ridisegnato da zero in alta definizione, mantenendo l’originale caratterizzazione estetica

Prezzo di StarCraft Remastered? Ho già letto su diversi forum molti commenti sarcastici sull’operazione, che criticano i 14,99 euro fissati da Blizzard per aggiudicarsi questa versione rimasterizzata. A nostro avviso il prezzo è onesto e commisurato alla mole di lavoro eseguito dalla compagnia per tenere in vita questa sua opera memorabile, adeguandone nel contempo la fruizione audiovisiva agli standard odierni (alcuni dei video a corredo di quest’articolo lo testimoniano). Inoltre l’operazione di Blizzard è cristallina: il gioco originale e la sua espansione, infatti, ora non sono più a pagamento, ma disponibili gratuitamente per tutti sotto la nuova label di StarCraft Anthology, e solo chi vuole usufruire dei contenuti della versione rimasterizzata, potrà acquistarli.

Nessuno è obbligato ad acquistare le remastered dei grandi classici e si può vivere lo stesso senza sapere chi sia Guybrush Threepwood

A distanza di quasi vent’anni, Blizzard propone una versione rimasterizzata di StarCraft, ampiamente riveduta sotto il profilo tecnico, per adeguarla agli standard odierni, ma intatta dal punto di vista del gameplay: immutata l’esperienza di gioco (limiti e difetti compresi), immutato il livello di difficoltà, immutato il coefficiente di rigiocabilità. Un’operazione comune ai giorni nostri, dove le versioni remastered dei grandi classici sono all’ordine del giorno (da pochissimo è stato annunciato il remake in UHD degli Age of Empires), sintomo di un momento di riflessione secondo alcuni, di crisi di idee secondo altri.

Personalmente ritengo che le versioni rimasterizzate dei grandi classici, in particolare quelle che consentono lo switch al volo tra vecchia e nuova versione, abbiano molti aspetti positivi, in primis la possibilità di far conoscere i grandi classici alle nuove leve (oltre a regalare nodi alla gola di nostalgia ai vecchi fan). Non comprendo l’astio con cui una parte dell’utenza le critica e demonizza come becere speculazioni: nessuno è obbligato ad acquistarle e si può vivere lo stesso senza sapere chi sia Guybrush Threepwood. Chiaramente il vostro approccio personale alle versioni rimasterizzate è la misura del vostro potenziale interesse nei confronti di StarCraft Remastered.

Se avete sempre considerato StarCraft un gingillo per pro-gamer e non vi interessa rigiocare in altissima definizione questo capolavoro, se preferite gli strategici moderni che hanno un approccio più morbido (e includiamo in questa categoria anche lo stesso StarCraft II), che richiedono meno frenesia e offrono automatismi di supporto, probabilmente non avete ragioni per avvicinarvi a questa Remastered.

Se invece pensate che un capolavoro resta comunque un capolavoro anche col passare degli anni, se l’idea di ricompletare in UHD l’indimenticabile campagna del primo capitolo di una delle epopee spaziali più riuscite dell’universo videoludico vi stuzzica, se l’idea di confrontarvi con una community agguerrita non vi spaventa, o se amate il genere e l’ambientazione sci-fi ma non avete mai provato StarCraft (eresia!), allora questa Remastered fa assolutamente per voi.

Autore: GAMEmag – Videogames

Con RockStar di Belkin si può ascoltare l’audio e ricaricare iPhone o iPad

L’adattatore audio + ricarica Lightning RockStar di Belkin offre una doppia funzione: consente di ascoltare l’audio e ricaricare iPhone o iPad. A casa, in auto o quando siamo in giro, l’adattatore permette di ascoltare l’audio tramite il connettore Lightning e allo stesso tempo ricaricare l’iPhone.

L’articolo Con RockStar di Belkin si può ascoltare l’audio e ricaricare iPhone o iPad proviene da Macitynet.it.

Autore: Mauro Notarianni Macitynet.it