Intel accelera alcune operazioni grafiche con le GPU di Haswell

Autore: Hardware Upgrade RSS

Intel ha annunciato, nella cornice del Game Developer Confernece, l’introduzione
di due nuove estensioni delle API DirectX
che saranno supportate nativamente
dalle GPU integrate nei processori di prossima generazione, basati su architettura
nota con il nome in codice di Haswell
.


La prima prende il nome di PixelSync e permette agli sviluppatori
software, attraverso un mix di componenti hardware e software, di gestire in modo
efficiente pixel che sono parzialmente trasparenti senza richiedere l’intervento di
operazioni di sorting che si rivelano particolarmente esigenti in termini di risorse di
sistema.


La logica portata avanti da Intel è quindi quella di rendere per gli sviluppatori più
semplice e agevole l’abilitazione dell’Order Independent Transparency all’interno del
giochi, con ricadute dirette sulla qualità e  sul realismo delle scene generate. La
Order Independent Transparency opera attraverso una riorganizzazione degli elementi di
trasparenza così che vengano renderizzati in ordine corretto, evitando che si possano
generare artefatti a video. Attualmente questa tecnica non è una delle funzionalità
native delle API DirectX 11 ma viene implementata con le GPU moderne in un modo che
richiede un elevato consumo di memoria video, sia in termini di quantità sia di
bandwidth. L’approccio Intel permette di ridurre sensibilmente questi requisiti,
caratteristica ancora più importante considerando che si sta parlando di GPU integrate e
quindi dipendenti dalla memoria di sistema.


InstantAccess è la seconda estensione implementata da Intel; permette
alla memoria fisica del sistema di venir letta oppure scritta direttamente dalla CPU
oppure dalla GPU integrata nel processore in modo indipendente. Questo implica che
ciascuno dei due componenti, CPU e GPU, possa intervenire negli spazi memoria dell’altro
senza la necessità che un dato presente in uno spazio memoria debba venir prima copiato
nell’altro così che il componente a quest’ultimo associato possa sfruttarlo
nell’elaborazione.


E’ interessante evidenziare come Intel stia progressivamente cercando di
evolvere le proprie architetture di GPU
integrate in ogni nuova generazione di
processore della famiglia Core. Il supporto da parte degli sviluppatori software è
indispensabile per Intel, ma alla stessa stregua che Intel sia impegnata in questo è
fondamentale per gli stessi sviluppatori di giochi in considerazione della massiccia
diffusione di sistemi nei quali l’unica GPU a disposizione sia proprio un modello basato
su architettura Intel integrata in una CPU.


Rinnovabili elettriche: il costo raggiunge i 4,2 mld

Autore: Rinnovabili

Rinnovabili elettriche: il costo raggiunge i 4,2 mld(Rinnovabili.it) – A quanto è arrivata la spesa per gli eco-sussidi italiani delle rinnovabili elettriche ? A rispondere alla domanda è ovviamente il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) pubblicando sul proprio sito il valori di spesa aggiornati alla data del 28 febbraio 2013.

E ben 4,2 miliardi di euro è la cifra che appare Contatore del “costo indicativo cumulato annuo degli incentivi” riconosciuti agli impianti alimentati da fonti rinnovabili diversi da quelli fotovoltaici. Come spiega lo stesso GSE, tale costo rappresenta una stima dell’onere annuo potenziale, già impegnato anche se non ancora interamente sostenuto, dei sussidi riconosciuti agli impianti a fer elettriche in attuazione dei vari provvedimenti di incentivazione statali che si sono succeduti in questo settore.

 

 

A tale valore, che ricordiamo non potrà superare i 5,8 miliardi di euro annui, contribuiscono: gli impianti incentivati con il provvedimento CIP 6, con i Certificati Verdi o con le Tariffe Onnicomprensive ai sensi del D.M. 18/12/2008, insieme “agli impianti ammessi ai registri in posizione utile o vincitori delle procedure d’asta ai sensi del D.M. 6/7/2012 e agli impianti i cui Soggetti Responsabili hanno presentato richiesta di ammissione agli incentivi del D.M. 6/7/2012 a seguito dell’entrata in esercizio”. Il Gestore precisa che nel conteggio non vengono inclusi gli impianti alimentati a fonti assimilate e che nel caso di impianti ibridi, vengono considerati nel contatore solo gli oneri attribuibili alla fonte rinnovabile. “In particolare, nel caso degli impianti alimentati a rifiuti, anche se essi hanno avuto accesso all’incentivazione sul totale dell’energia prodotta, nel contatore vengono inclusi solo gli oneri attribuibili all’incentivazione della frazione biodegradabile”.

 

Dragon Dictate 3 parlate e dettate testo al vostro Mac, ora a meno di metà prezzo

Autore: Macity

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GRILLO, BERSANI, NAPOLITANO E IL GIOCO DELLE PARTI

Autore: ComeDonChisciotte

Italia


DI FRANCO MARINO
senzasoste.it
Il governo non c’è ancora e fra gli elettori e i cittadini si fa fatica a capire la situazione. La faccia buona e propositiva di Bersani cerca di lasciare il cerino in mano a Grillo che rimanda al mittente con tanto di offese. Berlusconi, invece, cerca di aggrapparsi al governo per evitare una Craxi strategy. In verità stiamo assistendo solo ad un gioco delle parti, ad un copione che ognuno deve recitare per evitare di essere danneggiato in vista delle prossime elezioni.

Il post elezioni sembra la fotocopia della campagna elettorale. Si continua a girare intorno ai problemi senza affrontarli e continuando a recitare un copione buono solo per eludere la realtà: la casta, gli 8 punti di Bersani, i processi di Berlusconi, il corvo Renzi e le manovre per l’elezione del Presidente della Repubblica.

Non che siano argomenti da poco, visto che la massima carica dello stato e il governo sono elementi istituzionali prioritari per il funzionamento del sistema per cui il 75% degli aventi diritto ha votato, ma non rappresentano il centro della questione.

Come abbiamo scritto nell’editoriale di ieri (qui http://www.senzasoste.it/nazionale/il-pilota-automatico in Italia il governo servirebbe solo per innescare il pilota automatico (come lo ha definito Draghi) cioè un governo, anche debole, che pensi solo a ratificare quello che è già deciso, quindi un governo di ordinaria amministrazione di regole e decisioni già prese altrove e verso cui l’Italia si è già impegnata. Stop. Questa è la democrazia per i poteri burocratico-finanziari europei e questo è quello per cui un governo è chiamato ad operare.

Se abbiamo chiaro questo quadro, e finchè non è chiaro è inutile parlare di altro, possiamo ora analizzare cosa sta succedendo fra le forze politiche in ballo in queste consultazioni per formare il governo.

Molti elettori del M5S si stanno scagliando contro Grillo e i capigruppo a camera e senato per la loro chiusura a priori verso un “governo di scopo” come proposto da Bersani. In particolare parliamo di quegli ex elettori di Prodi, Pd, Di Pietro o sinistra varia che hanno votato Grillo con la speranza di un affossamento definitivo della vecchia classe dirigente e con la speranza della definitiva cancellazione di Berlusconi. Questi cittadini-elettori temono le nuove elezioni, vorrebbero bastonare il can (Berlusconi) che affoga e vorrebbero realizzare quel sogno che da anni indirizza il loro voto: tirare il centrosinistra per la giacchetta e condizionarlo.

Per questo le reazioni, anche offensive, di Grillo verso gli 8 punti proposti da Bersani hanno fatto crollare sogni e certezze inseguiti da una vita e indirizzare la propria rabbia verso chi è ritenuto responsabile di questo stallo di governo. La caccia a Grillo è quindi iniziata a partire dai suoi stessi elettori e rinfocolata dagli elettori di centrosinistra che sotto la spinta del Gruppo l’Espresso individuano ora il M5S come il colpevole di tutto e il traditore che non vuole affossare Berlusconi e dare un governo al paese in questo momento di crisi.

Ma perchè Grillo e il Movimento 5 Stelle hanno scelto questa linea di chiusura oltre che di interlocuzione aggressiva verso Bersani?

La risposta è semplice. Grillo e Bersani stanno giocando un’amichevole estiva, cioè stanno cercando di recitare un ruolo che non danneggi il proprio movimento o partito per il futuro. Quindi Bersani non può fare il governo con il PdL e Grillo non può fare il governo con Bersani. Ne andrebbe della stessa essensa del proprio motivo di esistere.

A Grillo, quindi, non rimane altro che continuare la cantilena contro la casta perchè non ha ancora deciso cosa fare rispetto all’Europa. Nella retorica di Grillo infatti sono scomparsi gli attacchi a banche, istituzioni europee, Fiscal Compact, Forndo Monetario internazionale e perfino anche la Germania. In una situazione internazionale del genere sa bene che è meglio non urtare agenzie di rating, mercati e Bce. Ma sa anche che fare un governo con il Pd sarebbe un suicidio politico visto che, nessuno lo dice, a fine primavera ci sarà da votare una finanziaria aggiuntiva. E chi la voterebbe un’altra finanziaria lacrime e sangue? I grillini dopo un mese che sono in parlamento? Mica sono scemi!

Forse qualcuno non ricorda che nel 2012 Monti, Bersani ed Alfano hanno firmato parecchie cambiali in bianco con l’Europa che impegnano il paese in un solco, allo stato dei fatti, già tracciato (Fiscal compact, pareggio di bilancio in Costituzione, spending review). Grillo sa bene che se non si modifica questo solco, il paese si può governare solo con l’austerità e la mannaia

Bersani invece gioca per mettere con le spalle al muro il Movimento 5 Stelle, dimostrando che non è affidabile e non sa governare. Ha proposto 8 punti rispetto ai quali i governi di cui ha fatto parte, hanno sempre agito al contrario. E dunque, anche Bersani sa bene che queste sono amichevoli estive in cui si gioca per far conoscere la squadra al pubblico e per prepararsi alle partite vere.

Quando inizierà la partita vera? Inizierà quando Napolitano farà uscire il nome vero su cui si spenderanno tavoli e strategie alle quali parteciperà anche Monti, finora defilato,  per dare un governo al paese.

Quindi diamo un consiglio a tutti coloro che si infervorano sui social network, nei circoli, nei bar, sui treni o sul sito di Beppe Grillo e che vorrebbero un governo M5S-PD-SEL: sappiate che vi state logorando il fegato per una partita amichevole, per di più estiva, in cui tutti i giocatori in campo sanno che il risultato non conta. Come si suol dire, sono chiacchere sotto l’ombrellone.

Franco Marino

Fonte: www.senzasoste.it

Link: http://www.senzasoste.it/nazionale/grillo-bersani-napolitano-e-il-gioco-delle-parti

28.03.2013